TROICKI TUONA: “WADA E ITF DISTRUGGONO LE CARRIERE DEI TENNISTI”

Parole durissime quelle pronunciate da Viktor Troicki sull'ITF e WADA. "Puntano a distruggere la carriera a determinati tennisti. Con me e Cilic c'erano quasi riusciti. Il 2015? Obiettivo top ten".
martedì, 30 Dicembre 2014

TENNIS – In un’intervista al portale serbo b92.net, Viktor Troicki ha duramente criticato l’ITF e WADA (World Anti Doping Agency). Il ventottenne di Belgrado eluse un esame del sangue durante il Masters 1000 a Monte-Carlo nel 2013, ma secondo l’atleta, lo fece sotto autorizzazione. L’ITF, che non gli perdonò quel gesto, lo sanzionò con 18 mesi di sospensione, ma il TAS successivamente gli ridusse la pena a 12 mesi.

Dopo questa esperienza tutt’altro che entusiasmante, Tricki dichiarò: “Sostengo i test antidoping. Ogni sport deve avere questo tipo di controlli ma, a volte, WADA ed ITF commettono degli errori. Io sono stato squalificato a causa di un loro errore, proprio come Cilic. L’ITF vuole dimostrare, punendo qualcuno, di essere un organo che fa bene il suo lavoro. Quello che mi spaventa è il fatto che loro sono disposti a rovinare la carriera di un giocatore con cui magari sono in conflitto. Nel caso mio e di Cilic hanno ottenuto quello che desideravano, ovvero una squalifica di due anni. Questo è orribile. Naturalmente, se un atleta è colpevole e le sua analisi sono positive, allora deve essere punito ma credo che ITF e WADA stiano semplicemente cercando di dare un senso alla loro esistenza. Io disprezzo il doping e non ho mai fatto uso di sostanze illecite.”

L’attuale numero 101 del mondo, posizione che a dirla fa quasi spavento, ha anche detto la sua circa l’autobiografia ufficiale di Andre Agassi, “Open”.

“Ho letto il libro proprio perchè lui è stato il mio eroe adolescenziale. In un primo momento sono rimasto estasiato nello sfogliarlo, ci sono tanti aneddoti della sua incredibile carriera che resteranno negli annali del tennis mondiale. Giocatore unico. Poi nel corso della mia lettura sono rimasto deluso quando l’ex atleta americano ha ammesso di aver assunto droghe, ma non per migliorare le sue prestazioni. Questa “parziale” giustificazione mi è sembrata sincera e meno grave e quindi l’ho perdonato.”

Chiusura dedicata ai buoni propositi per il nuovo anno. Il serbo dopo un 2014 trascorso più fuori che dentro al campo, ha tanta voglia di rivalsa e non vede l’ora di potersi rilanciare. “Comincerò la stagione a Brisbane. Uno dei miei obiettivi principali è quello di giocare il più possibile possibilmente facendolo con aggressività. Il mio obiettivo finale è quello di entrare nella top 10, potrebbe capitare già quest’anno o il prossimo, chissà. Voglio solo progredire nel mio gioco, sto migliorando ogni giorno e spero di raggiungere questo obiettivo”. Buona fortuna Viktor!


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