TROPPO DJOKOVIC PER MURRAY.FERRU KO, NISHIKORI VOLA A LONDRA

Masters1000 di Parigi-Bercy: terminati i quarti di finale nella parte alta del tabellone. Vincono Djokovic e Nishikori che domani si affronteranno in semifinale
sabato, 1 Novembre 2014

Tennis. Si concludono anche gli ultimi due incontri di giornata, valevoli per i quarti di finale per il Masters 1000 di Parigi-Bercy; dopo la vittoria del solito Novak Djokovic, il quale riesce a disinnescare un arrembante Andy Murray, c’è spazio per la sconfitta “thrilling” di David Ferrer, con tanto di ringraziamenti del vincitore Kei Nishikori che grazie a questo successo si qualifica ufficialmente per le ATP Finals di Londra, diventando il primo tennista asiatico a prendere parte alla rassegna di fine anno.

Il match tra Djokovic e Murray è molto meno combattuto di quanto ci si potesse aspettare, anche se gli scontri diretti nell’ultimo anno solare lasciavano presagire al solito successo del serbo, con lo scot che si vede eliminare per la terza volta consecutiva da Djokovic ai quarti di finale in un Major (Miami e U.S.Open). Il primo set vede un Djokovic molto solido al servizio che non concede neanche l’ombra di una palla break al suo avversario, non sfruttando tuttavia le quattro chances a propria disposizione sull’1-1 e sul 4-4. Quando la parità sembra scontata così come l’approdo al tie-break, Murray stenta nel suo turno al servizio sul 5-6 e, dopo aver annullato una quinta palla break, deve arrendersi lasciando set e servizio al neo-papà Nole.

Secondo parziale che a differenza del primo non ha storia: Djokovic non sfrutta tre palle break consecutive nel primo turno in battuta di Murray e, come un fulmine a ciel sereno, vede materializzarsi il vantaggio del suo avversario nel gioco successivo. Sarà dal 2-1 e servizio Murray che la partita prenderà una decisiva svolta verso il lato serbo, con Djokovic che si porterà a casa tutti i rimanenti 5 games confermando una netta superiorità con il Murray versione 2014, il quale non può fare altro che alzare bandiera bianca e pensare alle Finals.

Finals che suonano come una vittoria su tutti i fronti anche per Kei Nishikori, recente finalista agli U.S. Open, fermato solo da un ottimo Marin Cilic in finale, e fresco di ingresso nella Top 5 ATP, nonostante quattro assenze forzate molto importanti (Roma, Roland Garros, Toronto e Cincinnati) che avrebbero potuto rischiare di rendergli impossibile un tale finale di stagione così pieno di soddisfazioni. La partita in sé è la solita maratona dai mille volti: Nishikori scappa 2-0 30-0 con servizio Ferrer ma improvvisamente stacca la spina e non riesce più a trovare bene le misure del campo, finendo per farsi rimontare e superare fino al 6-3 finale del primo set- Nel secondo diventa quasi inutile (e complicato) contare le palle break a disposizione dei sue giocatori, basti pensare che saranno tre i break seguiti da immediato contro-break (sul 5-3 Nishikori aveva anche servito per il set) , con la disputa che si spingerà fino al decisivo tie-break, con Ferrer che si porta sul 4-0 e successivamente sul 5-2 trovandosi a due punti dal match, ma che è costretto a cedere i successivi punti e addirittura il set a causa di un blackout assolutamente imperdonabile.

Nishikori sente l’odore del sangue e cerca di sopperire ai numerosi errori gratuiti commessi nei primi due set con un gioco molto ragionato in grado di impensierire non poco il tennista di Javea. Sul 4-4 la situazione sembra ancora una volta in stallo, ma Nishikori strappa il servizio al suo avversario e stavolta riesce a chiudere con la battuta, ipotecando l’accesso alle semifinali e la partecipazione, come detto, alle ATP Finals.

Risultati:

N.Djokovic[1] b. A.Murray[8] 7-5 6-2

K.Nishikori[6] b. D.Ferrer[4] 3-6 7-6(5) 6-4


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