TSONGA: “MI ASSUMO LE RESPONSABILITA’ DELLA SCONFITTA”

Dopo Richard Gasquet anche Tsonga sceglie l'Equipe per esprimere tutta la sua amarezza per la finale Davis persa contro la Svizzera a Lille. Peraltro sorgono dubbi circa la presenza del gigante di Le Mans agli Australian Open.
sabato, 13 Dicembre 2014

Sono trascorse alcune settimane dalla debacle francese contro la Svizzera di Federer e Wawrinka in finale a Lille, che non accennano a placarsi le dichiarazioni, spesso al vetriolo, dei transalpini. Dopo che Richard Gasquet qualche giorno fa aveva scelto l’Equipe per manifestare tutti i suoi pensieri circa quella bruciante sconfitta adesso è arrivato il turno di Jo-Wilfried Tsonga, che parla della finale di Coppa Davis in un’intervista all’Equipe. Il ‘moro di Francia’ a quanto pare non deve aver incassato benissimo certe critiche che gli sono piovute addosso non tralasciando anche la polemica del momento che monta tra i ‘galletti’ ossia le dichiarazioni di Yannik Noah. E’ piuttosto evidente e fin troppo comprensibile come il dolore per l’occasione sfumata rimarrà ancora per delle settimane e comunque ne rimarrà una vistosa cicatrice.

Tsonga ha però deciso di rompere il silenzio stampa che è iniziato subito dopo la sconfitta in finale. Proprio il francese è stato oggetto di critiche e perplessità in tutto questo tempo. Nell’intervista dirà che è consapevole di essere uno degli artefici della sconfitta della Francia, ma che di certo non è solo ed esclusivamente colpa sua.

È irritato dal fatto che ci si sia dimenticato del suo impegno per i Blues negli ultimi sei anni:“Per 6 anni ho messo la Coppa Davis davanti a tutto nella mia carriera e quello che ho fatto in questo periodo è come se si fosse tutto annullato”. Polemiche peraltro acuite dal fatto che il gigante di Le Mans ha incassato 400mila giocando in Asia pochi giorni dopo il forfait in Davis: “questo è il mio lavoro”, ha detto riferendosi alla presenza all’IPTL. Ma allora perché dare forfait al doppio di Davis e pochi giorni dopo giocare a Manila? Jo prova a spiegare così:“Sarò completamente onesto, prima del doppio avevo dolore al gomito e con l’IPTL avevo preso un impegno di lunga data. Prima del doppio il medico mi disse di non aggravare la situazione”, che ha aggiunto “Giocare una esibizione non è come disputare una finale di Coppa Davis”.

Nelle ultime ore il caos attorno alla Francia del tennis pare che regni sovrano, ma su di una cosa pare essere sicuri, Tsonga continuerà, a dispetto dei maligni, a difendere i colori della sua nazione. Il francese inizia con una premessa “Continuerò a giocare in Coppa Davis” anche se confessa di esserne uscito abbastanza “sgualcito” da questa ultima finale. Poi torna a parlare delle dichiarazioni di Yannik Noah“Avrei potuto giocare meglio questo è vero, ma è sempre facile parlare una volta che è finito tutto. Gradirei che ci vedesse prima di dire cosa c’è che non va”.

Apparso visibilmente infastidito dalle dichiarazioni del vincitore del Roland Garros del 1993, Jo-Wilfried poi aggiunge: “E’ sicuro che Noah possa apportare una certa esperienza e un modo di pensare diverso, ma lui non si vede mai. Ho letto l’intervista di Richard (Gasquet ndr) e sono d’accordo con lui quando dice che se vuole aiutarci può e deve chiamare senza intervenire a mezzo stampa”.
Strenua difesa anche per  Arnaud Clement, al centro della querelle con Noah:“Riponiamo la massima fiducia in Arnaud, siamo comunque arrivati in finale. Bisognerebbe avere maggior equilibro nei giudizi”.


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