L’ULTIMA SCORRIBANDA DEL PIRATA

A 34 anni, dopo aver perso nelle qualificazioni di Wimbledon appende la racchetta al chiodo Arnaud Clement. Finalista agli Australian Open del 2001, ha vinto quattro titoli in singolare e dodici in doppio, tra i quali Wimbledon 2007.
martedì, 19 Giugno 2012

La notizia era nell’aria da qualche mese, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Arnaud Clement, attuale numero 142 del ranking Atp,  ha deciso di appendere la racchetta al chiodo e di mettere fine alla sua carriera professionistica, iniziata nel 1996. L’ultima partita di singolare, il francese l’ha disputata ieri nelle qualificazioni di Wimbledon, perdendo dal connazionale Kenny De Schepper per 6-7 7-6 6-3. “Quello di questa sera è stato l’ultimo incontro di singolare della mia carriera!” ha dichiarato Clement alla fine della sua ultima partita. “È vero, si prova una sensazione particolare quando si poggia la racchetta e si pensa che è finita, ma ho preso questa decisione prima di giocare queste qualificazioni e sono convinto che sia un buon momento per dire basta.”

Eccentricità obbligata. Del 34enne di Aix en Provence, prima ancora del gioco, colpiva il look assolutamente unico sfoggiato in campo. Uno stile per così dire “piratesco” con bandana e occhiali da sole. Le lenti però sono state un accessorio necessario per Clement, afflitto da problemi gravi agli occhi, fin da quando era bambino. A soli 13 mesi infatti, al piccolo Arnaud fu diagnosticato un coloboma unilaterale all’occhio sinistro. I medici allora, dissero che c’era il 40-60% di possibilità che il piccolo potesse perdere la vista dalla parte sinistra, ma fortunatamente per lui, la terribile prognosi non si è mai manifestata nella sua forma più grave. A causa di quella patologia però, il tennista francese ha dovuto sempre proteggere i suoi occhi con gli occhiali da sole.

Una carriera da incorniciare. Nonostante questo grave problema , quella di Clement è stata una carriera straordinaria, che lo ha visto salire fino al decimo posto della classifica di singolare nell’aprile del 2001 e fino all’ottavo posto della classifica di doppio. Il palmares di Clement, è composto da quattro titoli di singolare (Lione nel 2000, Metz nel 2003, Marsiglia e Washington nel 2006) e da dodici titoli di doppio, tra i quali spicca il torneo di Wimbledon vinto nel 2007, con il compagno di sempre (sette titoli in coppia) Michael Llodra. Il miglior torneo della carriera però, Clement lo disputò nel 2001, agli Australian Open, quando da numero 15 del mondo, si arrampicò fino in finale, battendo tra gli altri Federer, Kafelnikov e Grosjean (al quale rimontò uno svantaggio di due set in semifinale), prima di cedere nettamente al cospetto di Andre Agassi. Negli slam anche due quarti di finale, allo Us Open del 2000 e a Wimbledon 2008, torneo nel quale raggiunse il suo ultimo risultato di prestigio, pur perdendo contro Rainer Schuttler per 8-6 al quinto set, dopo cinque ore e due minuti, in quella che è la terza partita più lunga mai disputata sui prati di Church Road. Nello slam di casa, il miglior risultato è stato il quarto turno raggiunto nel 2003.

Un lottatore straordinario. Questi risultati, sono il frutto di un gioco ottimo per le superfici veloci, ma meno adatto alla terra. Clement aveva nel rovescio, nella risposta e nei colpi di sbarramento le armi migliori, che uniti ad una lucidità tattica con pochi eguali, facevano dell’ormai ex tennista francese, un avversario scomodissimo da incontrare sul veloce. Ma la qualità migliore di Clement forse, è stata la grande determinazione e la voglia di lottare fino alla fine in ogni match. Sono innumerevoli nel corso della sua carriera le partite-maratona: oltre ai già citati incontri con Schuttler e Grosjean, Clement è stato protagonista anche di quella che, prima della ormai leggendaria Isner – Mahut di Wimbledon 2010, era la partita più lunga della storia del tennis. Al Roland Garros del 2004, Arnaud fu sconfitto per 6-4 6-3 6-7 3-6 16-14 in sei ore e 33 minuti, dal connazionale ed amico Fabrice Santoro.

Incredibile anche il successo ottenuto in Coppa Davis, nel 2001, contro lo svizzero Marc Rosset, per 15-13 al quinto set, dopo cinque ore e 46 minuti di gioco. Una vittoria propedeutica per il successo ottenuto qualche mese dopo dalla squadra francese, in finale contro l’Australia.  Anche nell’ultimo slam della sua carriera, il Roland Garros 2012, Clement ha mantenuto la sua fama di maratoneta, prima costringendo Alex Bogomolov al ritiro per i crampi, sul match point in favore del francese, dopo una lotta durata cinque set, e poi arrendendosi solo al quinto parziale contro il lucky loser David Goffin. Alla fine di quella partita Clement è stato anche premiato dalla federazione francese per il suo ultimo match a Bois de Boulougne.

Un riconoscimento importante, che dà la misura del vuoto che i l ritiro di Clement lascerà nel cuore degli appassionati di tennis francesi e non, ai quali il “pirata”, sebbene ormai da diversi anni non solcasse più “mari” prestigiosi, ha regalato grandissime emozioni con le sue indimenticabili “scorribande”.


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