UMAG, AZZURRI OK. ESCE SOLO VAGNOZZI

Potito vince in tre set con de Bakker. Filo dà una lezione al giovane Pavic e Giallo si impone su Delic. Fognini batte Machado, Seppi chiude il programma sconfiggendo Lajovic. Fuori l'ascolano con Haase
martedì, 26 Luglio 2011

Umag (Croazia) – Italia-Olanda termina 1 a 1. Vince Potito Starace contro Thiemo De Bakker (67(5) 62 61). Perde Simone Vagnozzi contro Robin Haase (36 63 61). Nessuna sorpresa dunque nei primi due (di sei) incontri che coinvolgono gli italiani in questa seconda giornata del Atp 250 Studena Croatia Open. I rispettivi favoriti dei due match passano il turno, ma per entrambi ci vuole un set per carburare. Buona la prima anche per Filippo Volandri e la quarta (qualificazioni comprese) per Gianluca Naso, che si sbarazzano delle giovani ed inesperti wild card di casa Mate Pavic (per 64 60) e Mate Delic (64 62). In serata vincono anche Fabio Fognini su Rui Machado (64 63) e Andreas Seppi (n.7) su Dusan Lajovic (64 62).

Potito cede solo un servizio. All’esordio sui campi rossi dello Stella Maris di Umag il finalista della scorsa edizione della kermesse ci mette un po’ per trovare sensibilità e colpi contro il numero 99 del ranking. Alla prima sfida in carriera i due giocano ad un buon livello per tutto la partita d’apertura, ed è anzi l’olandese a tirar fuori i colpi migliori. Il campano cede il servizio, ma prontamente recupera il gap fino al tie break, nel quale però lo scatto vincente è di marca tulipana. Ma Thiemo finisce l’aura magica già all’inizio del secondo parziale, cominciando a sbagliare troppo e lasciando così spazio a Starace, che chiude la pratica nei seguenti due set volati via in gran velocità. Negli ottavi di finale il numero 54 delle classifiche mondiali affronterà Juan Ignacio Chela, numero 1 del seeding.

Filo via facile. Esordio in scioltezza per Filippo Volandri. Il fresco vincitore del challenger di Orbetello si è imposto in 69′ sulla wild card di casa Mate Pavic. Il mancino croato, giovane e inesperto, è restato in scia fino al 4 pari del primo set. Nel nono game poi, il livornese ha breakkato l’avversario (nonostante un momento di tensione con il giudice di sedia per una chiamata non gradita all’azzurro), per poi inanellare una serie di 8 game consecutivi. Braccio sciolto e soluzioni spettacolari per l’allievo di Fanucci che su questi campi vanta due finali (2003 e 2004) e due semifinali (2005 e 2006).  Turno di tutt’altro spessore il prossimo. Ad attendere Volandri c’è infatti Dolgopolov, numero 2 del tabellone.

Filippo Volandri durante il match con la wild card Pavic

Fognini brucia Machado. Risolta in meno di un’ora e mezzo la pratica Machado. In un incontro che poteva presentare qualche insidia, contro un terraiolo e lottatore doc, Fabio Fognini, n.6 del tabellone, si è imposto con autorità e con il punteggio di 64 63. Qualche lieve difficoltà l’allieco di Pablo Martin l’ha avuta nel primo set, quando il portoghese gli ha strappato due volte il servizio. Fabio è stato però bravo a riprendersi sempre lo “scippo”, chiudendo poi per 64. Anche se in giornata non proprio esaltante al servizio (chiuderà con un mediocre 54% di prime palle in campo) l’azzurro ha tenuto a bada le velleità di Rui, che comunque ha lottato da guerriero fino all’ultimo punto. Nel prossimo round Fogna se la vedrà con Olivier Rochus, che ha sconfitto Stakhovsky con un doppio 64.

Il servizio di Fabio Fognini

Andreas nella notte. Andreas Seppi, numero 7 del seeding, ha chiuso il programma della giornata battendo Dusan Lajovic con lo score di 64 62. L’incontro, spostato sul Grandstand per il ritardo accumulato causa la maratona fra Kavcic e Berlocq, ha visto l’altoatesino imporsi agevolmente sul qualificato serbo. Come per Fognini, Naso e Volandri, anche per Andreas c’è stato da sudare solo nel primo set, nel quale il numero 265 del ranking ha tenuto botta fino al 4 pari. Il break conquistato nel nono gioco ha aperto le porte della partita all’azzurro che, dopo aver incamemerato il primo set con il punteggio di 64, ha facilmente conquistato anche il secondo scippando due volte il servizio all’avversario. Nel prossimo round Seppi se la vedrà con Diego Junqueira, contro il quale si scontrerà per la prima volta.

Andreas Seppi sul Grandstand di Umag

Naso, un ottavo meritato. Si qualifica per gli ottavi di finale anche Gianluca Naso. Il siciliano n.260 del mondo era stato bravo a staccare il pass per il main draw, e poi fortunato a trovare la wild card Mate Delic. Giovanissimo, dotato di una buona potenza e di un carattere fumantino, il croato ha avuto il merito di combattere per tutto il primo set. Consapevole dell’ottima chance a disposizione, Giallo ha cominciato leggermente contratto, proponendo una prestazione sottotono rispetto agli standard cui ci aveva abituato nei giorni precedenti. Almeno fino al nono gioco, nel quale ha cambiato marcia e breakkato l’avversario che non è stato capace di confrontarsi con la situazione di pericolo. Archiviato il set, per Naso la partita è andata in discesa. Break nel primo gioco, e altro break nel settimo, per una vittoria che vale l’ottavo di finale di una prova del circuito maggiore, che mancava addirittura da Palermo 2006. Al prossimo round Naso affronterà Ramos, che ha già incontrato e battuto (Rimini 2009).

Il dritto di Gianluca Naso contro la wc Delic

Simone finisce la benzina. Ce l’ha messa tutta, Simone Vagnozzi. E, per un set e mezzo, è anche riuscito ad incartare la partita a Robin Haase, n.52 del ranking. Con mano, esperienza e dinamicità il brevilineo ascolano ha saputo mettere pressione al “cicognone” di The Hague che, per tutto il primo parziale, non ha mai tenuto il servizio. Poca confidenza con il campo e con il frastuono dello Stella Maris. Potrebbero essere queste le cause di un’ora davvero sottotono dell’olandese. Dall’altra parte della rete Vagnozzi, giunto al suo quarto incontro, era invece pimpante e concentrato. Fattori esterni a parte, vanno fatti i complimenti all’italiano per come ha saputo interpretare il match, spezzando il ritmo con variazioni di velocità e recuperi esaltanti. Peccato però che dal sesto game del secondo set (break di Haase), il nostro si sia un po’ perso, mentre Robin ha pian piano ritrovato il suo tennis potente surclassando l’avversario nel parziale decisivo. Al prossimo round Haase incrocerà la racchetta con Marin Cilic, n.4 del seeding.

La risposta di Vagnozzi

Ferrero e Berlocq, avanti a fatica. Hanno concluso il loro primo impegno allo Studena Croatia Open anche Juan Carlos Ferrero e Carlos Berlocq. Il campione in carica spagnolo ha sofferto il primo set con Maximo Gonzalez (36). Poi si è rimesso in carreggiata nel secondo parziale (63) e nella terza e decisiva partita ha beneficiato del forfait dell’argentino, sul punteggio di 1 pari. Splendida e appassionante invece il match che ha visto di fronte Berlocq a Blaz Kavcic. Lo sloveno, forte del sostegno di quasi tutta la Slovenia arrivata sul Campo 1 dello Stella Maris di Umag, ha resistito al tennis atletico del sudamericano ma nel terzo set (dopo 3h e 40 di gioco) si è dovuto arrendere con il punteggio di 46 76(7) 46.

Ecco l’ordine di gioco di mercoledì 27 luglio 2011

ORDER OF PLAY – WEDNESDAY, JULY 27, 2011

CENTRE COURT start 5:30 pm
J Ferrero (ESP) vs [3] I Ljubicic (CRO)
Not Before 8:00 PM
F Volandri (ITA) vs [2] A Dolgopolov (UKR)
F Ferreiro (BRA) / A Sa (BRA) vs [WC] T Androic (CRO) / B Puc (CRO)

GRANDSTAND start 5:00 pm
A Ramos (ESP) vs [Q] G Naso (ITA)
Not Before 6:30 PM
[5] T Robredo (ESP) vs C Berlocq (ARG)
I Dodig (CRO) / A Veic (CRO) vs [3] D Marrero (ESP) / R Ramirez Hidalgo (ESP)

COURT 1 start 5:00 pm
[1] L Dlouhy (CZE) / M Mertinak (SVK) vs L Friedl (CZE) / D Skoch (CZE)
[4] D Brown (GER) / M Kohlmann (GER) vs A Seppi (ITA) / S Vagnozzi (ITA)
D Junqueira (ARG) / A Ramos (ESP) vs [2] D Bracciali (ITA) / S Gonzalez (MEX)


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