UNA ‘BOMBONERA’ CHIAMATA ROGER FEDERER

È appena terminato il tour che ha portato Roger Federer in giro per il Sudamerica. Partendo dal Brasile, passando per l’Argentina e terminando in Colombia lo svizzero ha lasciato un’aura di calore ed un rinnovato amore per il tennis.
martedì, 18 Dicembre 2012

Perché le gioie sono sempre effimere e durano poco. Per anni, il Sudamerica, ha aspettato Re Roger Federer e così, all’improvviso, come arriva scompare. Una leggenda che demarca una scia luminosa dietro di sè. Caloroso con la gente, comprensivo con i focosi giornalisti latini, gentile e disponibile con gli organizzatori. Tutto questo è stato Federer, che con Juan Martin Del Potro ha chiuso la Copa Claro Nokia a Tigre qualche giorno fa, ‘vendicandosi’ della sconfitta subita nel primo match d’esibizione e vincendo quindi per 6-4, 7-6 (1).

Tra applausi e bandiere svizzere, la partita è stata molto più “professionale” rispetto la prima uscita, si è giocato con più intensità, facendo sfoggio di colpi di gran classe come quello che ha visto Roger fare quel salto plastico che ha caratterizzato i secoli d’oro di Pete Sampras. Un piccolo spettacolo, naturalmente, come in ogni esibizione, ma un sacco di buon gioco e grandi punti.  Federer per tutto il tempo non ha smesso di sorridere, soddisfare le richieste del pubblico con autografi o gettando i polsini alla folla. E ‘stato il punto del tie-break che ha deciso la Copa Claro Nokia: la ciliegina sulla torta dopo giorni di eccitazione. Roger Federer in Argentina è stato un evento che ha superato le barriere del tennis e come tale è stato vissuto.

Ma di certo non ricorderemo la sua visita in Argentina per i match d’esibizione. O per lo meno, non solo. Ha giocato a tennis l’elvetico, è vero, ma ha anche fatto il turista in paesi che desiderava visitare da sempre, ha giocato a calcio con Batistuta, ha visitato la Bombonera, storico stadio del Boca Juniors, il presidente e altro ancora prima di spostarsi in Colombia. Un paese che lo ha segnato, l’Argentina, infatti possiamo leggere sulla sua pagina Facebook: “Grazie Argentina! Non posso ringraziarvi abbastanza per aver reso il mio soggiorno così memorabile. L’atmosfera che ho sentito dentro e fuori dal campo è stata una delle migliori della mia carriera”.

Guillermo Marín, che ha organizzato la visita, ha detto che è sua intenzione riportarlo in Argentina tra un paio di anni. Un uomo comune Roger Federer, ma anche una superstar. Batata Clerc, che ha gestito il suo arrivo con il manager Tony Godsick (marito di Mary Joe Fernandez ndr.), ci ha svelato alcuni segreti di tanta grandezza. Federer non è venuto accompagnato da bodyguards. L’esperto, che ha lavorato per degli ex presidenti come Bush e Clinton, ha ammesso di non aver mai visto lo stesso movimento, la stessa frenesia nella gente con gli altri personaggi che ha accompagnato durante la sua carriera. In nessuna parte del mondo. La passione per la racchetta più famosa del mondo va aumentando anno dopo anno, in barba alle presunte voci di ritiro tra qualche anno.

“E ‘stato il miglior viaggio della mia vita”, ha detto lo svizzero prima di entrare allo stadio per seconda partita di esibizione in Argentina contro Del Potro. Era qualcosa che non aveva mai vissuto: un’emozione genuina. Federer, grande appassionato di calcio, ha sempre sognato di ricevere un’ovazione simile ai più importanti match di calcio. Ed è proprio quello che ha provato al Tiger Stadium, una calda accoglienza da stadio calcistico. Dopo quest’ultima partita, in barba alla stanchezza, è rimasto a firmare 50 palle, con calma, anche dopo una giornata molto lunga e faticosa. Sempre con simpatia e buona volontà. E anche  gli esperti di tennis hanno confermato che non si ricordano una standing ovation come quella che ha ricevuto a Tigre Federer. Il che conferma che Roger è di casa in tutto il mondo, finanche a superare gli idoli locali.

E’ stato triste separarsi dal suo grande amico Juan Martin Del Potro. Punta su di lui per il prossimo anno e per le stagioni a venire. “Diventerà numero 1” dice Roger. E proprio ‘Delpo’, il giorno dopo scriveva su Twitter: “Grazie per aver visitato l’Argentina, Roger. Sono orgoglioso di averti accompagnato in questi giorni. Spero ti sia piaciuto tutto”. Ma Federer passando per Argentina ha lasciato molto di più di una folla record per una partita di tennis. Quello è successo la scorsa settimana nel nord di Buenos Aires, ha confermato ancora una volta che l’Argentina è un paese di tennis. Ma la grande domanda è che cosa aveva bisogno per consolidare questa tendenza. Oggi il paese vanta un ATP 250, che si svolge nel mese di febbraio, tre tornei Challenger e la tradizionale Peugeot Cup, che si terrà entro la fine dell’anno, alla fine del calendario del circuito. E il fattore comune è proprio l’aumento degli appassionati che si avvicinano al tennis.

Dopo le presentazioni a San Paolo e Tigre, Roger Federer è arrivato il giorno dopo a Bogotà, in Colombia, per continuare con le esibizioni del Gillette Federer Tour. Il numero due del mondo, affiancato da suo padre Robert, dal suo agente, Tony Godsick, dal suo fisioterapista e da un cameraman che ha registrato il tutto il tour Sudamericano, ha fatto esattamente quella che può dirsi una vacanza, come nei paesi precedenti: cene, cliniche con bambini, calcio. Stavolta il piatto forte è stata la partita contro il francese Jo-Wilfried Tsonga che Roger ha vinto in tre set con il punteggio di 7-6, 2-6, 6-3.

Ma quanto è costata la presenza di Roger Federer? L’Argentina ha reso noti i dati, ma in maniera ufficiosa. Un totale stimato a 8 milioni di Dollari, aggiungendo i contratti dei giocatori e i costi delle infrastrutture sono stati erogati per avere lo svizzero per quasi cinque giorni. Ovviamente, la parte maggiore è andata a Federer, che per due match e la serie di attività svolte avrebbe guadagnato tra i 3,5 e i 4 milioni di euro. Il cache di Juan Martin Del Potro invece, è sugli 800.000 dollari. Ma è solo una parte di ciò che Roger ha intascato dal suo tour latino-americano. Da San Paolo a Bogotà, in Colombia, In totale, si stima che il campione svizzero ha guadagnato in tutto intorno ai 12 milioni di Dollari, quasi 2 milioni ad incontro!

Se contiamo che nel 2012 il montepremi di Roger ha raggiunto 8,584,842 di dollari possiamo solo immaginare che futuro roseo avranno le gemelle Myla Rose e Charlene Riva… e i loro figli. Perché no.


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