CAROLINE: LA PAURA E LA GIOIA; SERENA: VOGLIO IL 6° US OPEN

Drammatico l'epilogo di Wozniacki-Peng. La cinese: "Il medico mi ha detto di smettere, ma io volevo combattere ancora". Makarova ko contro una Williams stellare: "Non mi aspettavo fosse così aggressiva"
sabato, 6 Settembre 2014

TENNIS – Di seguito, le dichiarazioni di Caroline Wozniacki, Serena Williams, Shuai Peng ed Ekaterina Makarova dopo le semifinali del torneo femminile agli US Open giocate questa sera.

Caroline Wozniacki, vittoriosa 7-6, 4-3, rit. su Shuai Peng e prima finalista.
Sul ritiro della cinese, dovuto ai crampi e a un colpo di calore che l’hanno addirittura costretta a lasciare il campo su una sedia a rotelle: “E’ stato terribile vedere la mia avversaria collassare in campo. Il tennis è bellissimo, ma la salute è ancora più importante. Dopo aver assistito a quella scena, ho voluto rassicurarmi sulle sue condizioni. Mi hanno detto che ora sta bene. Per quanto riguarda il tennis, sono in finale, e questo ovviamente è grandioso. Non accadeva da cinque anni, dunque sono felicissima”.

Sulle regole circa l’assistenza dei giocatori in campo: “Non le conoscevo. Se si tratta esclusivamente di crampi non puoi avvalerti di un medical time out; ma se si tratta di un colpo di calore allora sì. In tutta sincerità, in quel momento ho cercato di concentrarmi esclusivamente su me stessa. Quando ho visto la mia avversaria in difficoltà e in seguito uscire dal campo la prima volta ho pensato che poi sarebbe stata meglio. Al suo ritorno, ha messo a segno un vincente da fondo campo e la mia sensazione ha trovato conferma. Ma quando l’ho vista collassare, ho cancellato tutto e sono andata a sincerarmi. So che ha avuto un intervento cardiaco all’età di 13 anni, dunque penso che si sia preoccupata moltissimo di questo. Quando mi sono avvicinata ho consigliato di abbassarle al più presto la temperatura e le ho augurato pronta guarigione. Tutto qui”.

Sul match disputato: “Lì fuori era indubbiamente troppo caldo. Abbiamo avuto alcuni scambi durissimi, specialmente alla fine del primo set. Ho iniziato a sentire il sole, ma non avevo problemi anche perché ho utilizzato asciugamani col ghiaccio ad ogni cambio campo per cercare di abbassare la mia temperatura”.

Sulle sue condizioni di salute prima della partita: “Tutto vero, sono stata un paio di giorni a letto poiché avevo un po’ di febbre. Prima e durante la partita di oggi ho assunto ibuprofene e un analgesico. Mi sento molto meglio ora e ho un altro giorno di riposo davanti, pronta per la finale di domenica”.

Su Serena Williams, sua prossima avversaria: “Sembra che lì fuori stia bombardando. Certamente è una grande giocatrice, ha vinto molti slam, è una grande amica. All’inizio del torneo ci siamo dette che sarebbe stato bello ritrovarsi in finale. Quando è in giornata, lei è durissima da battere. Ho affrontato due durissimi match contro di lei nelle scorse settimane (è stata battuta sia a Montreal che a Cincinnati, ndr). Spero che stavolta le cose vadano meglio”. Per ora, il bilancio negli scontri diretti parla di una vittoria della Wozniacki contro otto successi della Williams.

Shuai Peng.
Sulle ragioni del suo ritiro: “E’ stata una partita assai dura contro Caroline. Il primo set è finito dopo un’ora, o 50 minuti, non ricordo (è durato 66 minuti, ndr). E il caldo era opprimente. Ho provato a combattere, ma il mio corpo diventava sempre più caldo e da lì sono cominciati i crampi. Sono stati molto dolorosi. Per verificare le mie condizioni di salute, sono stata costretta a uscire dal campo. Sono stata via qualche minuto, in cui tra l’altro hanno controllato la temperatura. Il medico mi ha detto che non sarei stata in grado di proseguire ma mi sono opposta, perché volevo continuare. E l’ho fatto, almeno finché ho potuto. Mi sono accorta che non avrei potuto continuare già al mio ritorno in campo. Non avevo il controllo sul mio corpo, non avevo altra scelta se non ritirarmi”. Crampi alle gambe: il malessere della cinese – come conferma la stessa giocatrice – è partito da lì per poi acuirsi a causa del gran caldo.

Serena Williams, vittoriosa 6-1, 6-3 su Ekaterina Makarova.
“Sono veramente felice di essere arrivata in finale. All’inizio della settimana proprio non credevo di poter arrivare fino in fondo. Quindi al momento sono soltanto euforica di quanto fatto”.

Sulle opache prestazioni nei major in questa stagione: “La gente può dire ciò che vuole ma io ho lavorato tantissimo per Wimbledon e sono rimasta delusa, triste e scioccata per il fatto di non essere riuscita a esprimere ciò che volevo. Ho continuato a lavorare da lì in poi e ora sto raccogliendo i frutti. Sono migliorata match dopo match”.

Sull’opportunità di vincere il sesto titolo agli US Open, stesso obiettivo che potrebbe centrare Roger Federer: “E’ fantastico vedere ciò che io e lui siamo riusciti a fare finora. Sarebbe grandioso se riuscissimo a vincere entrambi. Sarebbe sia per lui che per me una straordinaria impresa”.

Sulla finale di domenica sera: “Mi aspetto un altro match combattuto. Lei conosce davvero bene il mio gioco ed è solida. Dunque io dovrò partire ben preparata per questo, rimanere calma, rilassata e felice. Sì, sono contenta di affrontare Caroline. Mi sarebbe piaciuto vedere Venus lì, ad ogni modo è vero che io e Caroline all’inizio ci siamo dette che sarebbe stato bello ritrovarci in finale e sono stata felice di non averla vista dalla mia stessa parte del tabellone in fase di sorteggio”.

Sull’iniziativa di Caroline Wozniacki di partecipare alla Maratona di New York: “Penso sia grandioso. Credo che potrei correre assieme a lei i primi 5 km, ma non sono una runner da grandi distanze. Mi ritengo più una sprinter. Le grandi distanze non fanno per me. Ho corso su una pista da atletica. Ma i 100, non i 400”.

Ekaterina Makarova.
“Serena è una grande, una giocatrice incredibile. E’ sempre durissimo giocare contro di lei. Oggi è stata molto aggressiva, non mi aspettavo che lo fosse così tanto. E’ stata velocissima sin dall’inizio. Per quanto mi riguarda resto felicissima di essere arrivata in semifinale”.


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