US OPEN, DAY 6: LE STELLE CONTINUANO A BRILLARE

Carrellata di big nel day-six, nessuna delude le aspettative: resta Venus Williams, nel match conclusivo di giornata contro la Siegemund

TENNIS – È un sabato in cui mettere l’abito migliore e recarsi a Flushing Meadows per una maratona di grandi protagoniste sul cemento newyorkese. Il day-six degli US Open edizione 2016 vede all’opera ben cinque big prima di mezzanotte, con altrettante vittorie ed altrettanti segnali incrociati in vista della seconda settimana, quando gli scontri ad alta quota potranno spostare gli equilibri in ottica titolo. Nessuna delle tenniste scese in campo abbandona il bersaglio grosso, al contrario alza il tiro per far notare la loro presenza alle rivali.

La prima a scendere in campo è Carla Suarez-Navarro, impegnata contro Elena Vesnina. Tanta buona volontà da parte della giocatrice russa, che però deve arrendersi al cospetto della spagnola, più quadrata ed efficace quando il gioco si fa più tecnico: il 6-4 6-3 finale, nonostante il braccino corto nel penultimo game del match, conferma la crescita dell’iberica.

L’unica ad annaspare nel sabato americano è Simona Halep, che attualmente sembra anche la più fragile dal punto di vista psico-fisico. La rumena va avanti 6-1 contro Timea Babos, incassa un altrettanto pesante 6-2 nel secondo parziale, infine piazza l’allungo necessario per chiudere 6-4 al terzo e mettere in cascina una qualificazione che rischiava di complicarsi.

Ben più concreta, invece, Aga Radwanska, in ascesa dal punto di vista atletico nelle ultime uscite. Stavolta, a farne le spese è una Caroline Garcia troppo timorosa, seppur dotata di qualità in grado di rendere più complesso il pomeriggio della polacca. Il 6-2 6-3 finale lascia trasparire una compattezza mentale che le potrebbe tornare utile con il passare dei giorni.

Va ancora meglio, poi, a Serena Williams, intenzionata a prolungare il ruolino di Wimbledon in ambito Slam. Johanna Larsson è avversario ancora troppo morbido sul suo cammino, tanto da riuscire a portare a casa soltanto tre giochi: due nel primo set ed appena uno nel secondo, uscendo di scena contro la numero uno del mondo che, a casa sua, sente sia la pressione che l’entusiasmo.

Chiude il ciclo delle primissime Karolina Pliskova, ancora sotto l’effetto benefico di Cincinnati. La ceca, già campionessa in Ohio, sogna il bis a stelle e strisce sulla East Coast. Ad alimentarlo è il 6-2 6-4 con cui si sbarazza di Anastasia Pavlyuchenkova, in quello che è probabilmente da indicare come il match più complicato per le tenniste di prima fascia. La seconda settimana dirà di più sul suo status fisico.

Negli altri match di giornata, arriva la vittoria in due set della Shvedova sulla Zhang: la kazaka, in sordina, accede comunque alla week-two e si candida ad un ruolo di outsider da non prendere sotto gamba. Servono tre set, invece, ad una Ana Konjuh che imparerà a farsi conoscere dal circuito: Lepchenko sconfitta 6-3 3-6 6-2. Ultimo incontro della tabella di marcia metterà di fronte Venus Williams e la tedesca Siegemund: c’è ancora spazio per almeno una sorpresa?


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