US OPEN: FLAVIA PENNETTA RISCRIVE LA STORIA, È FINALE

Flavia Pennetta strepitosa a New York. L'azzurra supera nettamente la numero due del mondo Simona Halep e diventa la prima azzurra della storia a centrare la finale dello Us Open
venerdì, 11 Settembre 2015

TENNIS – Flavia Pennetta annienta la numero due del mondo Simona Halep e riscrive la storia del tennis italiano, diventando la prima azzurra di sempre, a conquistare la finale dello Us Open. Flavia si impone 6-1 6-3 in appena un’ora, dominando in ogni aspetto del gioco una rumena spenta e senza soluzioni di fronte al tennis dell’italiana, autrice di una prestazione ai limiti dell’umana perfezione tecnica e tattica, su un campo da tennis.

Sapeva di dover affrontare una lotta la Pennetta, lo aveva dichiarato dopo la vittoria con  Kvitova. I fatti le daranno torto, ma questa  convinzione si riflette positivamente nell’approccio al match. Flavia scende in campo  decisa, non rifiuta lo scambio prolungato, ma affronta gli schemi della Halep senza fretta, con la forza della maggiore varietà del suo tennis. L’italiana non solo regge i lunghi rally, ma è  lei a trovare più spesso la soluzione del punto, grazie ad una eccellente mobilità e una grande precisione nei colpi in lungo linea. È comunque la Halep la prima ad avere l’occasione del break nel terzo gioco, ma al termine di uno scambio lungo, con palla corta, lob e recuperi, l’italiana si salva grazie ad un errore di diritto della Halep. L’occasione persa colpisce la rumena, che come frustrata dall’inefficacia delle sue classiche tele, nelle quali Flavia non si fa imbrigliare, inizia a sbagliare e a perdere fiducia. Proprio tre errori della numero due del mondo valgono il primo break all’italiana, che sale 3-1, per confermare poco dopo il vantaggio, grazie alla complicità di una Halep inesistente in risposta. La rumena esce di fatto dal campo, con due errori e un doppio fallo regala altre due palle break alla Pennetta che non le sfrutta, ma si rifa poco dopo e vola 5-1. Dopo 28 minuti, con un pazzesco rovescio in lungo linea di inaudita violenza, Flavia Pennetta suggella la conquista del primo parziale.

In apertura della seconda partita, la Pennetta sembra poter dar seguito alla sua supremazia, quando conquista immediatamente il game di servizio della rumena. La Halep però è una grande campionessa, che non può affrontare in maniera così passiva una partita importante come quella di oggi. All’improvviso la finalista del Roland Garros 2014 si scuote, inizia a giocare il suo classico tennis, a trovare le soluzione sparite nel primo parziale. Un parziale di otto punti ad uno le permette di ottenere il controbreak a zero e conquistare il primo vantaggio della sua semifinale. Con il livello la Halep alza anche il volume delle proprie urla. La partita si accende, diventa bellissima. Con un gran passante la rumena annulla la palla del 2-2, poi Flavia sbaglia due palle e le regale il break, 3-1. L’italiana non si disunisce nel momento più difficile, ricomincia a giocare il suo tennis vario e preciso, Halep rimane come sorpresa dalla tigna dell’italiana e come una candela nel vento si spegne in un attimo. Dal 3-1 in favore della rumena, la Pennetta inizia praticamente a recitare un vero e proprio monologo, con la Halep nemmeno capace di fare da sparring. Flavia domina, picchia con tutti i colpi e fa male. Ah se fa male! La numero due del mondo non trova le contromisure e cola a picco. Cinque game consecutivi, 20 punti a 3 e un diritto vincente, allo scoccare dell’ora di gioco, suggella il miglior risultato di sempre del tennis italiano allo Us Open.

Dopo 3 anni quindi l’italtennis in gonnella torna ad avere una finalista in un major, per la prima volta in uno diverso dall’amatissimo Roland Garros. A 33 anni, Flavia raggiunge il miglior risultato della carriera, che le permette di tornare in top 20, dopo un’assenza di qualche mese. In finale affronterà la vincente della seconda semifinale tra Serena Williams e la sua conterranea Roberta Vinci. Dovesse alzare la coppa domani, Flavia diventerebbe la giocatrice ad aver giocato il maggior numero di slam (49), prima di vincere il primo titolo, superando il precedente record (47), detenuto da Marion Bartoli, campionessa di Wimbledon 2013. Numeri, statistiche, che lasciano il tempo che trovano di fronte all’immensità dell’impresa storica compiuta oggi da Flavia.

 

 


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