US OPEN, IL DAY-AFTER DI NADAL-BERRETTINI

Le emozioni dell'azzurro, l'investitura dello spagnolo. Il post-semifinale degli US Open.

TENNIS – Come per Marco Cecchinato al Roland Garros di un anno fa, la cavalcata di Matteo Berrettini agli US Open si ferma in semifinale al cospetto di uno dei mostri sacri del circuito maschile. Tre set a zero per Rafa Nadal in un match che ha visto l’azzurro lottare orgogliosamente per due parziali, prima di capitolare e cedere il pass per la finale dello Slam al ben più quotato maiorchino.

Lo stesso maiorchino che, però, a fine partita ha elogiato Berrettini. Da questa semifinale a Flushing Meadows, l’Italia esce di scena con occhi diversi rispetto al cammino del Ceck soltanto un anno fa a Parigi: se quello sulla terra rossa francese è stato un exploit difficilmente ripetibile dal tennista italiano, l’avversario di Nadal sembra avere qualcosa in più e lo testimonia anche il giudizio del suo carnefice: “Credo che Berrettini diventerà un top player in brevissimo tempo, ha tutte le carte in regola per dar seguito a quello che abbiamo visto a New York. Sapevo che avrei dovuto approcciarmi a questo match con criterio e attenzione, perché da quello che avevo visto prima mi è sembrato subito un confronto ad alto rischio per le mie ambizioni. I primi due set lo hanno confermato, ho lottato e faticato per portarmi in vantaggio. È stato uno dei match più complicati di quest’edizione”.

Con l’investitura di Nadal, Berrettini può chiudere il sipario della sua esperienza agli US Open con una certa soddisfazione, nonostante il duro colpo dell’eliminazione ad un passo dalla finale: “Ovviamente non posso che dar sfogo alla delusione dopo la sconfitta – ha ammesso candidamente l’azzurro – ma se guardo il match credo di non avere nulla da rimproverarmi, ho giocato per due set su un buon ritmo contro il favorito per la vittoria finale. So di dover migliorare ancora tanto e spero che queste due settimane non rappresentino un caso isolato, ma adesso non mi pongo limiti. Voglio giocarmi le mie chances a questi livelli e ce la metterò tutta. Rafa è inarrivabile come Federer e Djokovic, ma mi fa molto piacere che abbiano parlato così bene di me”.

Domani andrà in scena la finale tra lo spagnolo e Daniil Medvedev, uno di quei talenti che invece è riuscito a raggiungere l’ultimo atto degli US Open. L’esito sembra già scritto, il campo ha l’ultima parola.


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