US OPEN: LE VOCI DI WILLIAMS E ANDREESCU

Fuori Svitolina e Bencic, l'americana e la canadese sono le finaliste degli US Open. La loro voce.
venerdì, 6 Settembre 2019

TENNIS – Sarà una finale inedita, come tante altre ma completamente diversa dalle altre. L’ultimo atto femminile degli US Open sarà un affare tra l’esperienza di Serena Williams e l’incredulità di Bianca Andreescu. L’americana ha superato in due set Elina Svitolina in quella che aveva le sembianze di una finale anticipata, la canadese ha raggiunto la sua prima finale in un major grazie al successo su Belinda Bencic.

Serena è ormai abituata a certi palcoscenici, ma proprio la sua abitudine alle finali le permette di trovare la via di concentrazione migliore: “Non voglio pensare ai record che potrei raggiungere, se mi concentro su qualcosa che non sia solo il match potrei non vincere. Certo, sarebbe bellissimo scrivere il mio nome accanto a quello di Chris Evert, ma non è la priorità a cui pensare in questo momento. Il match con la Svitolina mi ha fatto capire tanto su questo tipo di match e su questa edizione degli US Open: giocare lentamente, con calma e senza frenesia, aspettando il momento giusto per massimizzare il risultato. Farò così anche in finale”.

Una freddezza glaciale, quella della Williams, motivata anche dalle numerose finali Slam già disputate. Per la Andreescu, che di finali Slam non aveva mai sentito parlare fino al successo contro la Bencic, gli umori sono decisamente opposti: “Se due settimane fa mi avessero detto che sarei arrivata a questo punto, probabilmente sarei scoppiata a ridere. Giocarmi un titolo di questo calibro contro Serena Williams è un sogno e un incubo allo stesso tempo, perché è uno dei punti più alti che si possa toccare, ma lo si fa anche con la consapevolezza di non partire con i favori del pronostico. Sono emozionata, non so cosa dire. Voglio concentrarmi sulla finale, voglio uscire dal campo sapendo di aver dato il massimo, comunque vada”.


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