US OPEN, ALLA SCOPERTA DELLE WILD CARD MASCHILI

Parte l'avvicinamento all'ultimo Slam della stagione 2016. Ecco tutti coloro che godranno del beneficio a Flushing Meadows
martedì, 23 Agosto 2016

TENNIS – Tempo di Slam, a distanza di oltre un mese dalla conclusione di Wimbledon ed a pochi giorni dalla chiusura del tabellone olimpico di Rio de Janeiro. Il circuito maschile è pronto a lanciarsi nella prova major più entusiasmante della stagione, almeno per quel che riguarda il montepremi in palio. Gli US Open sono dietro l’angolo e le ultime modifiche in termini economici, oltre che logistici, lo rendono senza dubbio il più atteso dell’anno.

Attesa massima anche per le wild card dell’edizione 2016, che godranno dell’accesso diretto al main draw senza passare dall’ostico tabellone preliminare. Flushing Meadows accoglierà una schiera di protagonisti pronti a rivestire il ruolo di rivelazioni nell’arco delle prossime due settimane. Sette nomi potranno contare su questo privilegio: in gran parte si tratta di americani, ma c’è anche chi viene dal sud del continente ed è pronto a sbalordire dopo l’argento nel singolare in Brasile. Juan Martin Del Potro è senza dubbio il più in vista, anche a prescindere dalla corsia preferenziale concessagli nonostante una classifica ancora deficitaria.

Con il Colosso di Tandil, che sta recuperando lo smalto migliore e si è visto già nelle ultime settimane, ci saranno altri sei candidati ad un ruolo da outsider, o quantomeno da comparsa onorevole. Il primo è Ernesto Escobedo, californiano reduce dal successo nel Challenger di Lexington, che gli ha permesso di blindare il suo accesso tramite wild card. Segue Bjorn Fratangelo, vincitore del singolare juniores al Roland Garros 2011 e tra le mine vaganti dei tornei ATP estivi. Mackenzie McDonald, invece, è il nome che si è assicurato l’accesso grazie alla NCAA, dai cui settori emerge ogni volta un rappresentante da inserire nel tabellone. Michael Mmoh è il diciottenne campione nazionale nella sua fascia d’età, un elemento su cui la USTA punta in prospettiva: Flushing Meadows può essere il palcoscenico per mettere in mostra qualcosa del suo repertorio. Rajeev Ram non è nuovo al circuito: il 32enne è fuori dai primi cento, ma l’argento a Rio nel doppio misto e la finale di Delray Beach gli ha garantito notorietà. Infine, Frances Tiafoe e la Next Gen Campaign, il progetto tennistico che lancia i prospetti più giovani ed interessanti: altro volto nuovo da seguire negli States.

Con queste premesse, dunque, una buona fetta di tennis a stelle e strisce viene posizionata sulle spalle dei tennisti emergenti, ma la presenza di Del Potro tra le wild card rendere particolarmente delicato il sorteggio del tabellone. Un big può già incontrare l’argentino e, come Djokovic a Rio o Wawrinka a Wimbledon, incappare in una prematura quanto inattesa sconfitta.


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