US OPEN, NADAL: “TRA LE PIU’ DURE VITTORIE IN CARRIERA”

Il russo cede a un Nadal che racconta così le fatiche della finale Us Open

Un Nadal esausto commenta a fatica la vittoria in 5 set nella finale degli Us Open contro un Medvedev mai domo e capace di trascinarlo per 5 ore in campo, tra colpi di classe e sofferenza infinita. Il maiorchino lo premia così.

“Daniil è un combattente straordinario, il numero 4 al mondo è assolutamente meritato. Ho visto davvero pochi giocatori della sua età già a questo livello nel corso della mia carriera, per cui congratulazioni per il suo percorso. È stata una delle serate più difficili che abbia mai dovuto affrontare su di un campo da tennis ma grazie a questa gente sono riuscito a cavarmela ed a riprendere in mano le redini di un incontro che, dopo il quarto set, sembrava andare in un’altra direzione”.

E se Nadal chiude col classico: ” Grazie, ci vediamo ancora qui, il prossimo anno”, il russo si conferma più simpatico di quel che possa raccontare la sua gestualità in campo e commenta così l’ultimo atto.

“Mi stavo preparando un discorso per una facile sconfitta in tre set. Certo che mi ricorderò questa serata, fantastica partita, fantastica estate. Come Rafa si ricorda la sua prima finale, anche se lui l’ha vinta! Sotto due set e break, pensavo, tra 20 minuti devo fare un discorso, che dirò? Sono sicuro che tutti noi giovani stiamo lottando per far avvenire il cambio generazionale, ma questi sono forti, non posso dire altro, sono troppo forti, è dura anche vincere un set con loro. Se mi avessero detto 15 giorni fa che avrei incontrato Djokovic e Federer e che poi sarei arrivato in finale addirittura al quinto set con Nadal non ci avrei creduto, mi sarei accontentato dei quarti di finale“.

Il russo prosegue, parlando dei suoi prossimi 33 anni e di come si vede e immagina all’età di Rafa: “Quando avrò 33 anni mi vedo ancora a competere, lo spero, sì. Ma come ha detto Rafa lui ha cambiato il suo gioco, chissà se ne sarò capace. Sto lavorando tantissimo sul fisico, il mio allenatore mi uccide per essere pronto a questi tornei. Mangio la pasta, certo, e anche la pizza. So che gli italiani potrebbero fischiarmi per questo, ma mi piace la pizza con l’ananas“.


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