US OPEN: PENNETTA E L’AMERICA, UNIONE VINCENTE

Flavia Pennetta batte Jarmila Gajdosova 61 36 61 in un match altalenante, scandito dai troppi errori dell'australiana. La brindisina ha mancato quattro palle break nel settimo gioco del secondo set.
mercoledì, 2 Settembre 2015

TENNIS – Winning in America. Una sensazione quasi abituale per Flavia Pennetta, che negli Stati Uniti ha scritto pagine decisive per la sua storia e per il nostro tennis. Non è nella forma delle giornate migliori, ma fa quello che serve per vincere un match d’esordio fin troppo facile per un set e poi diventato un piccolo campo minato di occasioni mancate. Il 61 36 61 a Jarmila Gajdosova è il risultato di un match tutt’altro che memorabile, dettato dal tennis frettoloso e confuso dell’australiana, inviluppata nella ricerca della chiusura rapida non accompagnata dalla lettura tattica del match. E’ lo specchio di una partita che ha assunto varie forme, con Flavia fin troppo contratta, fin troppo tesa, dopo le quattro palle del controbreak non sfruttate nel settimo gioco del secondo set che ha cambiato, o quantomeno rimandato, il finale di partita.

Si scambia poco in avvio. Flavia gioca profondo, non dà angoli a Gajdosova che non può appoggiarsi e finisce per perdere la misura dei colpi. Due gratuiti valgono a Pennetta il break del 2-0. L’australiana, zavorrata da tre doppi falli nei primi due turni di battuta, fatica anche a contenere in risposta, soprattutto quando l’azzurra cerca le traiettorie centrali. Il gioco di Gajdosova funziona praticamente solo quando può colpire da ferma o in avanzamento, quando può proiettare il peso del corpo in avanti e impattare dal centro, soprattutto di dritto. Se lo scambio si allunga, e si ritrova a dover coprire più campo in orizzontale, è spesso la prima a sbagliare. Pennetta controlla, detta tempi e ritmi, varia gli angoli senza smettere di premere e vola 4-0. La brindisina allunga ancora: consegna con una seconda troppo morbida, preda della risposta aggressiva e vincente, la prima palla break. Ma la cancella con un gran dritto sulla riga in uscita dal servizio e, seppur forzata ai vantaggi per la prima volta nel match, porta a casa il quinto game di fila.

Pennetta arriva a un punto dal secondo 6-0 stagionale dopo quello inflitto a Magdalena Rybarikova al Roland Garros. Ma Gajdosova cancella il set point col secondo ace del match. E col terzo, una replica del precedente, una prima centrale da sinistra, firma il suo primo gioco nel match. La chiusura, però, è solo rimandata. Brava l’azzurra a costringere l’avversaria a sbagliare gli ultimi due dritti in corsa che portano dritti dritti al 61.

Pennetta, però, si distrae e cede il break nel primo turno di servizio del secondo set (2-0) e con una risposta fin troppo arrischiata su una seconda non proprio irresistibile permette al’australiana di allungare 3-0. Gajdosova litiga ancora con la risposta e soffre ancora quando Pennetta si apre gli angoli o alza le traiettorie col dritto in top, ma tiene meglio i primi suoi game di battuta (sale al 75 e al 57% di punti rispettivamente con prima e seconda nel parziale). Le prime crepe si aprono al settimo game: un doppio fallo regala a Flavia la quarta palla break, ma la risposta dell’azzurra sulla seconda non è così incisiva e l’australiana (di Bratislava) si salva. Gajdosova, che si lamenta per un paio di chiamate nell’ottavo gioco, va a servire per il set sul 5-3 ma si incarta in un altro pesante doppio fallo (0-30). Pennetta sale 0-40, ma non approfitta complessivamente di quattro palle break, che sfumano per suoi errori, spesso non forzati. Il match non è certo esaltante. Gajdosova appare spesso pigra nella preparazione dei colpi, gioca un tennis frammentario e confuso ma, contrariamente al primo set, Pennetta rallenta un po’ nello scambio, perde un po’ di profondità e finisce per pagare. Il lungolinea di rovescio di Gajdosova certifica il 6-3.

Nella confusione di un match non certo memorabile, dettato più dagli errori di Gajdosova che toglie e si toglie ritmo, Pennetta firma il primo break del terzo set, alla terza occasione, nel primo game di risposta, il gioco più lungo del match. L’esperienza porta la brindisina sul 2-0 prima e sul 4-0 poi, ma perde subito uno dei due break di vantaggio. Ma è una parentesi che non cambia la sostanza. Al primo match point, Flavia chiude e porta a casa l’ottava vittoria al terzo set in stagione. E ritrova le sensazioni positive che spesso ne hanno accompagnato le sue settimane in America.


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