US OPEN. QUI ITALIA: ECCO COME GLI AZZURRI SI PRESENTANO A NY

Tennis. Tutto pronto per gli Us Open, il team azzurro si presenta a New York tra tanti dubbi e poche certezze. La Giorgi è la più in forma, tra gli uomini ennesima occasione per Fognini. Errani, Vinci e Pennetta per tornare grandi.
sabato, 23 Agosto 2014

Tennis. L’America terra di sogni e speranze, così è anche per la squadra azzurra che si appresta a partire per New York dove lunedì prenderanno il via gli Us Open 2014. Saranno 10 gli italiani, tra maschile e femminile, che cercheranno gloria nell’ultimo slam dell’anno. Purtroppo però il cemento americano non è proprio fonte di ispirazione per i nostri, qualche apparizione nel femminile a parte, poche altre volte siamo riusciti ad andare troppo lontano. Discorso meno amaro arriva invece dal doppio dove Sara Errani e Roberta Vinci nel 2012 hanno fatto sventolare alto il tricolore.

Il team azzurro si presenta quindi a Flushing Meadows con Fabio Fognini e Camila Giorgi a fare un po’ da capofila. Il ligure perché bene o male tra i suoi soliti alti e bassi rappresenta il meglio che il tennis italiano può offrire, mentre la Giorgi semplicemente perché è l’azzurra più in forma del momento. Per Fabio gli Us Open non presentano ricordi troppi dolci, lo slam di fine stagione porta invece in dote come massimo risultato un terzo turno del 2012. Sopratutto c’è da cancellare il bassissimo punto toccato lo scorso anno. Durante la difficile tournée sul cemento nordamericano dello scorso anno, agli Us Open Fognini aveva incassato al primo turno un pesante 6-1 6-2 6-2 dall’americano Ram (128 del mondo). Quest’anno Fabio arriva al torneo dopo aver vissuto i soliti problemi durante la stagione, alti e bassi e incostanza che non gli permettono di stabilizzarsi. Sul cemento però sono arrivati risultati incoraggianti, come ad esempio i quarti di finale a Cincinnati. Il debutto sarà contro il kazako Golubev e il tabellone lo ha messo sulla strada di Roger Federer (potenziali ottavi di finali). Intanto sarebbe comunque importante arrivare lì a giocare quello che tra l’altro sarebbe un gustoso anticipo della sfida di Coppa Davis tra Italia e Svizzera. 

Non si ha fiducia, ovviamente, soltanto in Fognini. L’Italia guarda con occhi interessati anche il talento, o meglio, la potenza, di Camila Giorgi. Non ha il palmares delle più illustri colleghe ma Camila si presenta agli Us Open come potenziale crack azzurro. Il primo turno la vedrà impegnata contro una qualificata, ma quello che lascia ben sperare è la condizione che sta attraversando: tra le ragazze è sicuramente la più in forma e anche la più carica, vista la prima semifinale giocata in un Wta Premier a New Haven contro Magdalena Rybarikova. In più c’è anche un feeling con il torneo messo in mostra già l’anno scorso, quando alla seconda apparizione aveva già centrato un ottimo ottavo di finale. 

Fognini e Giorgi e non sono tutta la squadra azzurra, nel maschile ci sono ovviamente i soliti combattivi Seppi, Lorenzi e Bolelli. Nel femminile all’appello ci sono le pluricampionesse azzurre. Un trittico importante che può dire la sua anche quest’anno: Sara Errani, Roberta Vinci e Flavia Pennetta, senza dimenticare la leonessa Schiavone e Karin Knapp.

Per Sara Errani, così come per Roberta Vinci, il 2014 è stato ricco di momenti duri, ripagati però dalle due splendide vittorie in doppio all’Austrlian Open e a Wimbledon, con tanto di Carrer Grand Slam compiuto. Sul cemento nordamericano però sono arrivate più delusioni che altro e l’Us Open deve essere l’occasione per riprendersi. Come detto l’Errani può vantare una storica semifinale nel 2012, non riconfermata però nel 2013, quando ha abbandonato il torneo al secondo turno. Quest’anno arriva come testa di serie numero 13 e al primo turno troverà Kirsten Flipkens, prima di un probabile derby al secondo turno con la Giorgi. Avversario difficile che però per l’Errani di qualche tempo fa non avrebbe creato troppi problemi (2-0 i precedenti per l’azzurra). Affrontata in questo periodo rischia di creare qualche problema in più, viste le difficoltà che sta trovando nell’entrare in ritmo partita. Discorso analogo anche per la Vinci, che si presenta come testa di serie numero 28, ma che però dalla sua ha avuto un sorteggio abbastanza comodo: debutto con Paula Ormaechea e primo ostacolo forse insuperabile che potrebbe arrivare al terzo turno contro la Radwanska. Ma la Vinci dalla sua parte ha anche un ottimo feeling con Flushing Meadows: nel 2012 e nel 2013 sono arrivati due quarti di finali. Curiosamente a fermarla proprio sul più bello è sempre stata un’amica e connazionale, prima Errani e poi Pennetta. Chissà se quest’anno, in cui le premesse non sembrano le migliori per le amiche-colleghe, non possa essere lei ad arrivare più lontano di tutte. In quanto a ranking sarà quindi Flavia Pennetta l’apri pista delle ragazze azzurre, la numero 11 del seeding però non sta vivendo di certo il miglior momento della stagione (in linea con le altre). Primo turno a Montreal, terzo a Cincinnati e secondo a New Haven: nulla di trascendentale insomma. Debutterà contro  Julia Goerges e dalla sua, un po’ come la Vinci, ha l’ottimo feeling con New York. La grande corsa dello scorso anno, fermata dall’Azarenka in semifinale, ha fatto seguito ai quarti di finale del 2011, del 2009 e del 2008. Poche le possibilità di andare avanti, invece, le hanno Karin Knapp e Francesca Schiavone. L’altoatesina comunque sul veloce sa dire la sua e il terzo turno dello scorso anno lo dimostra. Il primo turno contro la Pironkova è alla portata, ma al secondo turno ci dovrebbe essere l’ostacolo Jankovic. Per l’ex campionessa del Roland Garros sarà la 57esima partecipazione in uno slam, già di per se un risultato storico. Al primo turno la padrona di casa Vania King, non dovrebbe essere un problema mentre il tabellone al secondo turno la pone di fronte a Serena Williams, per quella che sarebbe una suggestiva sfida, magari sul centrale. Contro la King Francesca avrebbe poi l’occasione per togliere lo zero alla voce vittorie agli Us Open che va avanti dal 2012. 

Tornando agli uomini le speranze si assottigliano lievemente. Detto di Fognini anche gli uomini non hanno vissuto di certo un grande anno. Primo tra tutti Andreas Seppi che è sprofondato al 48esimo posto del ranking mondiale. L’anno scorso aveva toccato il punto più alto delle partecipazioni agli Us Open, un terzo turno dopo ben quattro sconfitte al primo turno. Fu Istomin a sbarragli la strada, mentre quest’anno al primo turno ci proverà l’ucraino Stakhovsky a porre fine alla sua corsa. Come detto non è il miglior Seppi ma non sembra questa la sfida che possa mandarlo fuori giri. Più difficile potrebbe essere quella eventuale con l’astro nascente Nick Kyrgios. Per Lorenzi quella del 2014 sembra l’occasione della vita: passare per la prima volta, dopo 13 tentativi andati a vuoto, il primo turno degli Us Open. Ad affrontarlo ci sarà, infatti, un qualificato. Per Bolelli invece primo turno già molto duro contro Pospisil, ma se c’è uno dei ragazzi che sta vivendo un buon 2014 è proprio il bolognese. Dopo tanti problemi fisici e tante ricadute Simone è riuscito a rientrare nei top 100, risparmiandosi così le qualificazioni per giocare, anzi rigiocare, finalmente lo Us Open. Assente negli ultimi tre anni e con solo il primo turno di qualifiche giocato nel 2010, Bolelli manca da New York praticamente dal 2009. Il team azzurro è quindi pronto, ora la parola passa al campo.


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