US OPEN: TROPPA WILLIAMS PER LA SCHIAVONE

TENNIS - Nella nottata la detentrice del titolo e testa di serie n.1, la statunitense Serena Williams, ha schiantato Francesca Schiavone con il risultato netto di 6-0, 6-1

Tennis, New York – Non comincia bene l’avventura a Flushing Meadows per le azzurre. Nella nottata la detentrice del titolo e testa di serie n°1, la statunitense Serena Williams, ha schiantato Francesca Schiavone con il risultato netto di 6-0, 6-1 sull’Arthur Ashe Stadium, in un primo turno degli US Open durato esattamente 60 minuti. Doppio “bagel” (o in italiano bicicletta!) per fortuns evitato per la milanese che non ne ha mai subito uno in tutta la sua carriera.

Serena apre il match in maniera perfetta strappando il servizio a 15 all’italiana. La statunitense fa vedere tutta la sua determinazione colpendo la palla in modo pulito, forte ed efficace. Nel secondo game del primo set Francesca lotta ma non riesce ad opporsi alla strapotenza della Williams, 2-0. Dal canto suo Serena non perde assolutamente tempo e consolida rapidamente il break tenendo il servizio, 3-0. È incredibile pensare che le due atlete abbiano la stessa età ma che tra loro ci sia un’abissale differenza fisica. Serena, in forma sublime, mette a segno un altro break ed il totale dei punti adesso è 19-4 per lei. A questo punto il pensiero di Francesca è evitare il bagel, ma poco conta e Serena arriva a chiudere il primo set con un ace. Il primo set si chiude quindi 6-0 in 23 minuti con l’azzurra che ha messo a segno solo 6 punti e ha fatto registrare ben 3 doppi falli. È record negativo per Francesca che quest’anno ha subito un bagel su ogni superficie, dall’Azarenka sulla terra, dalla Flipkens sull’erba e da Serena sul cemento mentre la spietata Serena ha perso solo sette games nei suoi ultimi nove set al primo turno di uno slam.

Il secondo set comincia con la Schiavone al servizio. Non cambia molto in realtà e dopo un duro scambio durato 26 colpi Serena mette a segno un importante – e prevedibile – break in apertura. Adesso sono 11 i punti conquistati dalla Schiavone che raggiunge per la prima volta il deuce in questo secondo gioco. Il punteggio si sposta rapidamente sul 3-0 per la statunitense quando Francesca, stremata e demoralizzata regala un abbraccio ad un raccattapalle. Al quinto game le due giocano un altro deuce e Francesca ottiene il primo game point della partita. Sembra che Serena abbia davvero desiderato il doppio bagel, ma la Schiavone fa segnare finalmente un game sul tabellone, 1-4. Rinvigorita l’azzurra tiene un turno di servizio in maniera incantevole, si carica e sorride mentre il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium le regala un’ovazione. Poco dopo però la statunitense vuole rientrare negli spogliatoi e, in un’ora esatta, chiude il match 6-0, 6-1.

“E’ come un cazzotto” ammette Francesca nel post match. “Entro in campo, servo e Serena mette a segno una risposta vincente di diritto. Poi una di rovescio… Contro di lei non puoi permetterti di avere una percentuale bassa di prime di servizio. Io non sono entrata in partita e per la prima volta nella mia carriera sono stata felice di aver vinto un game, uno solo… Tra un 6-0, 6-0 e un 6-0, 6-1 non c’è gran differenza, però lei sapeva che non avrebbe vinto senza cedere neppure un gioco… Ho fatto molta fatica a starle dietro, pur essendo lucida non ho trovato il modo di contrastarla. Molto merito va a lei: ha la grande capacità di trovare un perfetto equilibrio tra la sua forza, la sua potenza, e la sua tecnica”. 

La leonessa è ferita ma non si arrende: “Sono già proiettata in avanti e con tanta voglia di seguire le indicazioni di Lundgren. Ha tanta esperienza e mi potrà essere molto utile. Ora c’è da pensare ai torne in Asia. E’ vero, ho 33 anni, ma amo questo sport e mi piace mettermi in discussione. Penso sia una qualità”.

Il messaggio inviato dalla Williams alle avversarie è stato forte e chiaro: è determinata a vincere questi US Open e mantenere la sua corona sul capo. Ma non solo. Probabilmente Serenona userà le sue prime tre partite come warm-up per la missione di vendetta contro Sloane Stephens che, agli Australian Open di quest’anno, l’ha estromessa ai quarti di finale. Sacrilegio, per lei, che non rimarrà impunito.


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