US OPEN: PAGELLE FEMMINILI

Con il quarto trofeo assegnato a Serena Williams, è calato il sipario sul torneo femminile degli Us Open 2012. Come di consueto, assegniamo i voti ad alcune delle protagoniste dell’ultimo slam della stagione, segnalandovi promosse e bocciate
lunedì, 10 Settembre 2012

New York (USA). Una finale tanto bella quanto inattesa, ha suggellato la fine del torneo femminile, capace di regalare emozioni soprattutto in un terzo set da brivido. Serena Williams e Victoria Azarenka, hanno reso onore all’ultimo slam della stagione con un match esaltante, che alla fine premia l’americana, capace di risollevarsi ad un passo dal tracollo. Oltre alle due finaliste le nostre pagelle regalano  ottimi voti ad altre protagoniste, tra cui le nostre due azzurre. Immancabili naturalmente anche le insufficienze e le rimandate.

SerenaWilliams 10. Voto massimo per la nuova regina di New York, capace di fare suo il 4° titolo e conquistare anche il 15° slam della sua straordinaria carriera. I vecchi ricordi sembrano ormai sopiti, e in un 2012 stellare mette in fila le sua avversarie due volte a Londra,(Wimbledon, Olimpiadi), e adesso anche in casa, lasciando solo al computer l’illusione che la n.1 al mondo non sia lei. Due settimane straordinarie per Serena, capace di asfaltare tutto e tutti almeno fino all’atto conclusivo, arrivato con 0 set persi e solo 19 game lasciati alle spalle. In finale, poi, è riuscita a domare le velleità di un’ottima Azarenka, ribaltando il match nel terzo, dimenticando anche la cocente sconfitta dello scorso anno.

Victoria Azarenka 9. E’ mancato davvero poco alla n.1 del mondo per ammutolire il centrale di New York, arrivando a servire per il match sul 5-4 del terzo set. Contro i pronostici l’Azarenka è stata brava a rimettersi in corsa dopo un primo set da spettatrice, prendendo poi le misure alla sua avversaria e ricambiando il 6-2 iniziale. Nel terzo il match diventa una corrida, e con una Williams poco convinta con  il servizio, Vika ha dato il massimo, arrivando ad un passo dal suo secondo slam in carriera. Sul più bello però si squaglia, ridando fiducia a Serena, che senza pietà va a vincere. Per lei resta comunque un ottimo torneo, trovando nei successi contro Stosur e Sharapova nuova linfa per temprare un carattere adesso molto più solido di un tempo.

Sara Errani 10. La piccola grande Sarita colpisce ancora, e lo fa nel suo anno più bello. Difficile trovare ancora aggettivi per la 25 enne romagnola, che dall’alto del suo metro e 64 centimetri, trova la forza per spingersi fino alla semifinale,  arrendendosi solo al muro invalicabile di Serena Williams. Sara ha riportato un’italiana in semifinale a New York dopo 80 anni, ha messo ko la Kerber in ottavi, ha sofferto sconfiggendo l’amica Roberta nei quarti, e poi si è arresa alla superiorità di Serena. Un torneo fantastico che avvalora il grande salto di qualità offerto dall’azzurra, frutto del sacrificio e dell’abnegazione continua, oltre all’amore per questo sport. La 7° piazza mondiale è il giusto premio per una ragazza che riscrive la storia del tennis italiano anche in doppio, trionfando insieme all’inseparabile Roberta Vinci.

Maria Sharapova 8. Cercava la rivincita di Melbourne, ma è arrivata ancora una sconfitta contro Victoria Azarenka. Qualche titubanza di troppo viene pagata a caro prezzo della bella siberiana, che dopo un buon inizio accusa cali di tensione già in ottavi contro la connazionale Petrova e poi ai quarti, dove vince in rimonta su Marion Bartolì. Poco lucida nei momenti importati e senza la sua classica grinta, Maria si arrende in semifinale ad una Azarenka alla fine più concreta e volitiva. L’unica buona notizia per la russa è il ritorno al 2° posto mondiale, scavalcando la polacca Agnieszka Radwanska.

Roberta Vinci 9. Il tennis azzurro esulta anche grazie a Roberta, amica inseparabile di Sara, e capaci insieme di trionfare in doppio, regalando all’Italia il primo successo a New York in questa specialità.  La Vinci ha dato spettacolo anche in singolare, dove ha raggiunto per la priva volta in carriera i quarti in uno slam, smontando con il suo gioco avvolgente le certezze di avversarie come Dominika Cibulkova ma sopratutto la n.2 del mondo Agnieszka Radwanska. La resa ai quarti contro l’amica Sara alla fine è stata meno dolorosa del previsto, addolcita anche dal nuovo best ranking in classifica al n.15.

Samanta Stosur 7. La campionessa in caria abdica ai quarti di finale lasciandosi sopraffare nel finale da Victoria Azarenka. Match durissimo, chiuso dalla bielorussa solo al tiè-break del terzo. Un passo indietro anche in termini di classifica di due posizioni, (n.9),per l’australiana, che adesso si ritroverà a lottare fino alla fine dell’anno per accaparrarsi un posto al Master.

Agnieszka Radwanska 5. Sarà stata anche mezza infortunata, ma la n.2 del mondo è sembrata assai distante da quella vista a Wimbledon 2 mesi fa. Poca cattiveria e poco gioco nelle corde di Agnese, in difficoltà già al 2° turno contro la Suarez Navarro, prima di cadere nella trappola di Roberta Vinci in ottavi. Per lei un passo indietro in classifica alla n.3

Kim Clijsters 5. Voto 10 alla carriera, ma insufficiente nell’ultimo torneo. Aveva pensato forse ad un finale diverso la belga ex n.1 del mondo, che tra la forte emozione e una condizione fisica comunque non perfetta, passa appena un turno prima di arrendersi al 2° alla giovane promessa britannica Laura Robson,(voto 7), che si spinge poi fino al 4° turno. Un vero e proprio passaggio di consegne che chiude la vita tennistica della belga, capace di portare a casa 4 titoli dello slam tra cui proprio 3 Us Open

Venus Williams 5. Poteva essere ancora protagonista su questi campi, ma Venus sembra ormai aver imboccato la via del tramonto tennistico. Rispetto alla sorella, Venere manca di continuità e tenuta fisica, limitandosi magari a grandi match ma non a grandi tornei. La venere nera, scesa al n.46 del mondo, si ferma al 2° turno stoppata dalla tedesca Kerber in 3° set.

Altre azzurre in ombra. Il resto del gruppo azzurro combina davvero poco. Francesca Schiavone non riesce ad uscire dal suo periodo poco felice, e da testa di serie n.22 si arrende malamente al primo turno alla Stephens. Rimandata anche Camila Giorgi, attesa ad un altro slam di livello dopo Wimbledon. La marchigiana invece delude, sconfitta al 1° turno dalla giapponese Morita in due set. Sconfitta al 1° turno infine anche per Nastassja Burnett, che rispetto alle altre è stata bravissima a qualificarsi, uscendo a testa altissima contro la più forte Duschevina, arrendendosi solo al 3° set.


1 Commento per “US OPEN: PAGELLE FEMMINILI”


  1. ataru ha detto:

    Sconcertante sconfitta della Azarenka che dopo essersi trovata 5-3 nel set decisivo e con l’avversaria visibilmente stanca, è riuscita a regalarle la partita. Non mi si venga a dire che Serena è stata più brava, è stata solo più accorta ad approfittare dell’incredibile sonno che ha colpito Vika: inconcepibile trovarsi 5-3 nel set decisivo e subire un parziale di 4-0 !!!


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