DISFATTA ELVETICA

Nel primo turno della Coppa Davis 2012 Federer e la Svizzera cadono in casa contro gli Stati Uniti per 3-0. Nemmeno il doppio è riuscito rimettere in piedi gli elvetici, che lasciano la competizione delusi
sabato, 11 Febbraio 2012

La seconda giornata del primo turno della Coppa Davis 2012 fa segnare l’eliminazione dalla competizione della squadra svizzera. Roger Federer e Stanislas Wawrinka hanno perso il doppio della sopravvivenza contro gli Stati Uniti, subendo un 3-0 tanto bruciante quanto inaspettato alla vigilia.

Roger, la volontà non basta. Federer, che non giocava un primo turno del World Group dal 2004, in questa stagione aveva evidentemente deciso di puntare alla Davis. Infatti, nonostante in questo periodo della stagione si giochi sul cemento, lo svizzero aveva comunque deciso di partecipare alla sfida contro gli Stati Uniti sulla terra rossa. Ma tutto ciò non è bastato, e l’elvetico ha portato a casa appena 2 set in 2 partite, venendo travolto in singolare dai servizi devastanti di John Isner, e in doppio dalla classe di Mike Bryan e Mardy Fish. La coppia Federer-Wawrinka, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, conferma una tendenza negativa in questa competizione. I due avevano infatti perso anche nella sfida dei Play-off dello scorso anno contro l’Australia, ma in quella occasione erano state le vittorie in singolare di Re Roger a fare la differenza.

Stati Uniti, prova perfetta. Va comunque sottolineata la grande prova degli americani, che hanno approfittato delle lacune elvetiche in entrambe le giornate. Inutile dire come si sia rivelato decisivo John Isner, vincitore nel match che alla vigilia veniva già considerato come punto acquisito per la Svizzera, quello contro Roger Federer. Non va però dimenticata la straordinaria prova di Mardy Fish, vincitore sia in singolare che in doppio, e l’ottima adattabilità di Mike Bryan, che non ha sofferto l’assenza del fratello Bob, componendo insieme a Fish un buonissimo doppio.

Squillo iniziale Svizzera, poi solo Stati Uniti. Come nel match di ieri contro Isner, Federer ha iniziato molto bene nell’incontro odierno, trascinando un Wawrinka non perfetto alla conquista del primo parziale, grazie ad un unico break ottenuto in apertura. La coppia svizzera si è però spenta dal secondo parziale in poi, lasciando l’iniziativa in mano al duo Bryan/Fish, abile a sfruttare il calo avversario e a dominare il restanti parziali, vinti tutti con il punteggio di 6-3. Il successo statunitense regala agli americani la qualificazione ai quarti di finale del World Group.

Spagna facile sul Kazakistan. Si qualifica per i quarti anche la Spagna, che non ha avuto alcun problema nel match di doppio contro il Kazakistan. Alex Corretja, che non ha potuto convocare i numeri 1 e 2 di Spagna, ovvero Rafael Nadal e David Ferrer, ha affrontato la sfida senza paura, schierando tutti e quattro i convocati per l’esordio nella Davis 2012. Oggi sono infatti scesi in campo Marcel Granollers e Marc Lopez (spesso compagno di Nadal quando il maiorchino decide di giocare in doppio nei tornei del circuito), che hanno letteralmente strapazzato la coppia formata da Evgeny Korolev e Yuriy Schukin, superati con un nettissimo 6-2 6-3 6-1.

Argentina, rimonta e qualificazione. Terza qualificata per i quarti di finale è l’Argentina, che in Germania ha emulato l’impresa fatta dagli Stati Uniti, vincendo per 3-0 fuori casa. E’ stata una rimonta strepitosa quella del doppio formato da David Nalbandian e da Eduardo Schwank, che hanno recuperato uno 0-2 nel conteggio dei set al duo tedesco, formato da Tommy Haas e da Philipp Petzschner. Nel primo parziale sono stati in realtà gli argentini ad andare avanti per primi, portandosi sul 3-1, ma una serie di cinque games consecutivi ha regalato il set ai tedeschi, con lo score di 6-3. Haas e Petzchner hanno poi portato a casa anche la seconda frazione (6-4), ma il ritorno di Nalbandian e Schwank è stato perentorio, e i due hanno vinto i successivi tre parziali per 6-4 6-3 6-4, regalando all’Argentina il punto della qualificazione.

Svezia ancora viva. Dopo oltre 4 ore di lotta Johan Brunstrom e Robert Lindstedt (numero 10 di specialità) hanno superato Janko Tipsarevic e Nenad Zimonjic, regalando alla Svezia il punto della sopravvivenza contro la Serbia. Cinque set lottatissimi, in cui gli svedesi ci hanno sempre creduto, e alla fine hanno avuto la meglio. La prima frazione sembrava il preludio ad un facile successo serbo, con un netto 6-3 in favore dei campioni del 2010. Nella seconda frazione gli svedesi hanno invece reagito, volando sul 4-1, facendosi riavvicinare sul 4-3, ma chiudendo poi per 6-3. La Svezia è poi andata avanti per 2 set a 1, grazie al tie-break con cui ha conquistato la terza frazione. Anche il quarto parziale ha avuto bisogno del game decisivo, ma in questo caso sono stati i serbi ad avere la meglio, per 7 punti a 3. Il set decisivo si è prolungato ai “vantaggi”, con la Svezia che ha potuto servire per il match una prima volta sull’8-7, facendosi però brekkare, e una seconda volta sul 9-8, chiudendo invece la pratica con il punteggio finale di 3-6 6-3 7-6 6-7 10-8. Serbia ancora avanti, ma solo per 2-1, e chiamata a chiudere nella terza giornata con i match di singolare.

Croazia avanti, Russia accorcia le distanze. La Croazia ha vinto il doppio odierno in Giappone, portandosi avanti per 2-1 nella serie, e avvicinandosi alla qualificazione. Ivan Dodig e Ivo Karlovic hanno superato Tatsuma Ito e Yuichi Sugita con lo score di 6-4 6-4 3-6 6-3. La Russia ha invece accorciato le distanze in casa dell’Austria. Nikolay DavydenkoMikhail Youzhny hanno avuto ragione di Alexander Peya e Oliver Marach al termine di un doppio infinito. Nel primo set i russi sono andati avanti 5-2, si sono fatti recuperare, ma nel tie-break hanno dominato, volando sul 6-0 e chiudendo per 7-1. Il secondo parziale si è deciso nuovamente nel gioco decisivo, ma stavolta sono stati gli austriaci ad andare sul 5-0, prima su subire la rimonta di Davydenko e Youzhny (5-5). Nel momento topico sono stati però nuovamente i padroni di casa ad essere più concreti, e hanno avuto la meglio per 9 punti a 7. Il terzo set è andato invece alla Russia (7-5), mentre nel quarto c’è stato il ritorno dell’Austria (6-3). Così è stato il quinto e decisivo set a decidere le sorti della contesa: Peya e Marach si sono portati sul 3-0, ma i russi hanno infilato un parziale di 5 giochi consecutivi, ed hanno poi concluso l’incontro in proprio favore con il punteggio finale di 7-6 6-7 7-5 3-6 6-4.


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