USTA, FISH E REYES NEL PROGRAMMA DI SVILUPPO

Le due new entries si occuperanno di far crescere i talenti americani. La USTA conta su due figure di spicco per far ripartire il movimento
lunedì, 14 Marzo 2016

TENNIS – È un movimento che prova a risollevarsi dopo l’addio di Roddick, ma provarci con l’età di Isner e qualche spunto isolato di Sock non può bastare. La USTA, quindi, corre ai ripari e si prepara ad un nuovo programma di sviluppo per i giovani talenti statunitensi. Coloro che si occuperanno della crescita e del lancio di nuovi prospetti a stelle e strisce, adesso, saranno Mardy Fish e Gil Reyes.

Non esattamente gli ultimi due arrivati, considerando l’esperienza accumulata nel corso delle rispettive carriere. Fish è un ex top ten e dovrà far leva sui suoi trascorsi per indirizzare al meglio coloro che si affacciano al mondo del professionismo, mentre Reyes può vantare anni di lavoro al fianco dei protagonisti più noti del panorama tennistico, sia maschile che femminile. Da Caroline Wozniacki ad Andre Agassi, con cui ha anche lanciato una nota linea di fitness.

Le due mansioni assegnate ai nuovi arrivati saranno diverse, ma complementari. Mardy si occuperà prevalentemente della parte psicologica: ricoprirà il ruolo di consulente, focalizzando la sua attenzione sul coaching del tennis maschile e legandosi in particolar modo ai giocatori già presenti tra i primi cento del mondo.

Se Fish è, in un certo senso, l’obiettivo dei futuri campioni, Reyes sarà il mezzo. Gil indosserà le vesti di supervisore delle selezioni giovanili, indipendentemente dalla racchetta maschile o femminile, e indirizzerà i migliori prospetti americani direttamente dall’impianto che verrà messo a sua disposizione a Las Vegas. Un ruolo non semplice, poichè dalle sue mani dovrà necessariamente passare il meglio che gli States potranno offrire a livello di tennis, ma altamente stimolante e pieno di responsabilità.

Martin Blackman, direttore generale del settore sviluppo della USTA, ha così motivato la scelta delle nuove figure: “Sappiamo perfettamente quale contributo potranno dare alla causa Fish e Reyes. Siamo altrettanto fiduciosi sul rapporto che verrà a crearsi con lo staff di ogni singolo giocatore: vogliamo creare un clima di cooperazione fin dalle fasce d’età più giovani, in modo da ricreare quel vantaggio che il tennis americano ha avuto fino all’inizio degli anni duemila“.

Sarà difficile competere con i talenti europei e australiani, ma la USTA ha fiducia nel nuovo programma di sviluppo. Le nuove sfide di Fish e Reyes riusciranno a restituire la linfa necessaria per tornare competitivi? La risposta arriverà soltanto in futuro.


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