USTA, IVAN LENDL NEL PROGRAMMA DI SVILUPPO

La federazione americana avrà l'ex allenatore di Murray come stretto collaboratore per i progetti futuri. Anche Mardy Fish e Jill Craybas nel piano della US Tennis Association
mercoledì, 11 Novembre 2015

TENNIS – Visto che i grandi nomi degli anni ’80 stanno facendo faville nel circuito maschile, Edberg e Becker su tutti, la USTA ha deciso di non lasciare a riposo l’ex allenatore di Andy Murray. La federazione americana, infatti, potrà avvalersi della consulenza di Ivan Lendl per quanto concerne il suo programma di sviluppo.

L’idea di far ripartire il movimento tennistico americano, che tra gli uomini non può attualmente vantare punti di riferimento stabilmente in top ten, passa da una sorta di scuola per le nuove generazioni, da affidare proprio all’otto volte vincitore di titoli Slam. Dopo aver lasciato la guida del tennista britannico, Lendl può concentrarsi su una fascia d’età che comprenderà i quindicenni ed i sedicenni. L’élite delle promesse a stelle e strisce saranno sotto la sua supervisione.

Proprio ai microfoni della US Tennis Association, l’ex tennista ha espresso la sua soddisfazione per l’assegnazione del nuovo incarico: “Lavorare con i giovani è senza dubbio il lato più bello, una volta conclusa la carriera. Mi ritengo una persona ricca di entusiasmo: vedere tanti talenti con la stessa passione, con la voglia d’imparare e fare domande, mi farà vivere il tennis sotto un ulteriore aspetto“.

Non si tratta di un ripiego dopo la separazione con Murray, anche se non vengono chiuse le porte ad altri big che vorranno servirsi della sua assistenza: “Non so se tornerò a svolgere il ruolo di coach come con Andy – spiega Lendlma se arriverà una proposta degna di essere presa in considerazione, potrei anche rivedere i miei piani. Al momento voglio puntare tutta la mia attenzione su questo programma di sviluppo con la USTA“.

Il suo lavoro si focalizzerà sull’aspetto tecnico e mentale: “Sarà uno studio teorico, oltre che pratico – conclude il tre volte vincitore degli US Open – perchè è importante che il ragazzo cresca secondo la sua passione. Gli verrà chiesto quale stile preferisce, a chi si ispira e cosa rappresenta realmente il tennis nella sua vita. Terminata questa fase, si inizierà a guardare al campo. È importante realizzare psicologicamente ciò che si andrà a svolgere durante gli allenamenti, voglio che i ragazzi pensino al modo in cui vorrebbero giocare. Con dei punti di riferimento solidi, sarà più facile intraprendere il proprio cammino“.

Quello assegnato al 55enne di Ostrava non sarà un ruolo esclusivo. A rientrare nel progetto della federazione statunitense ci saranno anche Mardy Fish, che si è recentemente ritirato, e Jill Craybas, che può vantare diverse comparse tra i primi 50 del ranking mondiale. L’obiettivo, ovviamente, è quello di ridare lustro al tennis nazionale, che ha avuto in Andy Roddick l’ultimo esponente realmente competitivo ai massimi livelli. Missione complicata per Lendl? Bisognerà attendere anni per vedere i risultati.


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