POTITO DI CLASSE

Un ottimo Starace si sbarazza con un doppio 6/2 di Serra nel match d'esordio dell'Atp 250 di Bastad. Nella mattinata sfuma in due tie break la possibilità per Vagnozzi entrare nel main draw della manifestazione svedese. Primi incontri anche nel "250" di Stoccarda
lunedì, 12 luglio 2010

Bastad (Svezia) – Mentre tanti sudditi di re Carlo XVI Gustavo cercavano refrigerio (oggi 33° a Bastad) nelle acque fresche del Kattegat, tanti altri prendevano posto sulle gradinate del campo centrale del club della cittadina turistica svedese, dove dal 1948 si gioca uno dei tornei più amati dai tennisti (per otto anni di seguito votato come miglior “250” del calendario).  Un torneo che ha visto imporsi negli anni illustri tennisti, fra cui Borg, Nastase, Wilander, Nadal e il campione in carica Soderling. E che si è più volte tinto d’azzurro, con le vittorie di Antonio Zugarelli (1976), Corrado Barazzutti (1977), Paolo Cané (1989) e Andrea Gaudenzi (2001).  Sole, mare, terra rossa e una tradizione favorevole: un mix che fa ben sperare per le sorti italiche in questa manifestazione 250, alla quale prendono parte Andreas Seppi, Fabio Fognini e Potito Starace, e che nella mattinata ha visto uscire sconfitto al termine di due tie break Simone Vagnozzi, estromesso dal polacco Janowicz nel terzo turno di qualificazione.

Starace, fin troppo facile. Fa invece un figurone Potito Starace che, nel primo incontro del tabellone principale, ha liquidato Florent Serra (n.8 del seeding) con un doppio 6/2. Sulla carta doveva essere un match equilibrato (il transalpino è n.62 del ranking, il campano n.69) e anzi i precedenti sorridevano al francese, che per 2 volte su 3 si era imposto sul campano. E invece Starace si è sbarazzato del girondino con un’autorità impressionante, unita a giocate di classe e una presenza in campo solida e senza sbavature. Sulla terra “Poto” sa fare male, e questo lo sappiamo. Quello che proprio non ci aspettavamo era una prestazione così convincente dell’azzurro, che ha letteralmente schiantato l’avversario nei 61′ di tennis a senso unico. Con una partenza concentrata Starace ha breakkato Serra già nel terzo gioco (2-1) e ha mantenuto il vantaggio giocando un quarto game fatto di soli vincenti. Aiutato da una battuta di difficile lettura per il francese, il n.69 del ranking ha sempre comandato il gioco, e le poche volte che si è trovato a “remare”, è stato al gioco di Florent, che inevitabilmente ha sparacchiato la palla in fondo alla rete o a 2 metri oltre la linea di fondo.

Palle corte e tanta gamba. Il break del terzo gioco è stato poi bissato nel quinto, grazie ad alcune variazioni sul tema (tanti drop deliziosi e tante discese a rete grintose) che hanno mandato nel pallone Serra. Solo sul 5  a 1 la testa di serie n.8 del seeding ha avuto un sussulto d’orgoglio, mentre nell’ottavo game le tre palle break guadagnate dal francese sono state tutte annullate da Potito con il servizio (2 ace e un servizio vincente). Archiviato con disarmante facilità il primo set, Starace si è concesso un po’ di relax nei primi game del secondo, pur mantenendo alta la concentrazione e non dando mai l’opportunità a Serra di alzare il ritmo. Certo il francese non ha giocato la sua migliore partita della carriera (tanti errori non  forzati), ma il merito del campano è stato quello di tenere sempre il pallino del gioco, fino al definitivo 6/2 6/2.

Ora c’è Andreas (speriamo). Il prossimo avversario di Starace uscirà fuori dal match, in programma domani, fra Andreas Seppi e Marcel Granollers. Contro l’altoatesino il bilancio è di assoluta parità, con una vittoria per parte (a Kitzbuhel nel 2007 vinse Starace, mentre a New Havena 2008 fu la volta di Seppi), mentre contro Granollers Poto può vantare due vittorie in altrettanti incontri.

Simone, che peccato. Simone Vagnozzi non ce l’ha fatta a qualificarsi al tabellone principale di Bastad. Il 27enne di Ascoli Piceno ha lottato per 2 ore e mezzo di tennis contro il polacco Jerzy Janowicz per uno dei quattro posti vacanti nel main draw dell’Atp 250 sulla terra di Svezia, ma si è dovuto arrendere con lo score di 7/6(7) 7/6(9). Un punteggio che la dice lunga sull’equilibrio del match, ma che nasconde ad una prima lettura la quantità industriale di occasioni perse dall’italiano per chiudere a suo vantaggio il terzo e ultimo round del tabellone delle qualificazioni. Contro un avversario tutt’altro che ingiocabile, Vagnozzi è stato avanti sia nel primo set (5-4 e risposta), ma soprattutto nel secondo parziale, quando con un doppio break si è portato fino al 4-1 e servizio.  Il doppio vantaggio accumulato sembrava aver dato fiducia a Simone, cui è mancata nell’arco del match la lucidità di approfittare appieno delle tante opportunità di break concesse dal polacco (solo 5 servizi strappati su un totale di 21 palle break). Il merito di Janowicz è stato invece proprio quello di non cedere troppi turni di servizio all’avversario, e nel sesto e nell’ottavo game del secondo set il 19enne n.253 del ranking si è ripreso il maltolto, allungando così il parziale fino al tie-break.

Miniset decisivi. Le occasioni sprecate da Simone hanno allungato i due parziali al tie break. Nel primo l’equilibrio è stato spezzato dopo 14 punti, con il minibreak che è valso a Janowicz il primo set. Nel secondo invece, Vagnozzi ha breakkato subito l’avversario, ma non è riuscito a tenere il piccolo margine di vantaggio, finendo per trovarsi sotto 6-4.  Match finito? Non ancora, perché Simone non si è fatto intimidire, risalendo fino al 9-8, con la possibilità quindi di allungare il match al terzo set. L’ennesima occasione fallita dal n.166 del mondo – che aveva raggiunto il suo best ranking la settimana scorsa, piazzandosi al n.164 – ha però compromesso la rimonta, e consegnato il pass per il main draw a Janowicz. Svanisce così la chance di Vagnozzi di entrare per la prima volta nell’anno nel tabellone principale di un torneo del circuito maggiore, che sarebbe stata una bella soddisfazione per il tennista che proprio nel 2010 ha trovato la sua prima affermazione in un challenger (meno di un mese fa sulla terra di Marburg).

Ecco il tabellone di Bastad

Stoccarda (Germania) – Primi incontri anche nell’Atp 250 di Stoccarda. Non tanti a dire il vero, con solo due match del main draw, oltre ai restanti quattro scontri del tabellone di qualificazione. C’è però già stata una sorpresa sulla terra tedesca. Il finalista della passata edizione e testa di serie n. 8 del seeding Victor Hanescu, è stato sconfitto da Marco Chiudinelli per 7/6(4) 6/3. Match equilibrato e deciso dallo svizzero nel secondo parziale grazie all’unica occasione di break concessagli dal rumeno, che al contrario non è riuscito mai a scippare il servizio l’avversario nei 94′ di gara. Nell’altro incontro in programma Misha Zverev ha battuto Sergiy Stakhovsky per 6/4 6/3. Dopo l’ultimo round di qualificazione, ecco i quattro tennisti che occuperanno un posto in griglia nella manifestazione da €450.000 di prize money: Victor Crivoi (6/4 6/4 a Jan Minar), Bastian Knittel (il tedesco carnefice ieri di Bolelli si è ripetuto oggi contro Oscar Hernandez, battuto 7/6(8) 6/3), Pablo Andujar (6/4 4/6 6/4 su Ivan Sergeyev) e Ivan Navarro (3/6 6/4 6/4 nel derby iberico contro Daniel Munoz De La Nava).

Ecco il tabellone di Stoccarda

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