VALENCIA: FUORI FOGNINI, DERBY SPAGNOLI E RUSSI NELLE SEMIFINALI

Sul cemento del 500 spagnolo, avanza il detentore del torneo, Ferrer, che batte Janowicz; suo prossimo avversario Almagro, giustiziere del Fogna. In semi anche Youznhy e Dimitrov.
venerdì, 25 Ottobre 2013

Tennis. In attesa dei botti di capodanno che inizieranno a scoppiare da lunedì prossimo tra Parigi e Londra, oggi ci si sgranchisce le gambe col venerdì di quarti di finale del torneo ATP Open 500 di Valencia (Prize Money: € 1,496,095). Ancora in gioco, con l’intenzione di preservare in prima persona la vittoria dell’anno scorso e di tenersi in forma per il rush di fine anno, l’orgoglio spagnolo – e valenciano – David Ferrer. che da principale testa di serie del seeding vuole affermarsi nuovamente tra le mura amiche.

Non un percorso facile, comunque, per il campione uscente, che ha dovuto decisamente guadagnarsi la riconferma per lo meno delle semifinali: dopo il doppio confronto francese vinto contro avversari di un certo livello come Gael Monfils e Julian Benneteau, a David tocca sbarazzarsi di Jerzy Janowicz per proseguire verso la strada della finale. Il 23enne polacco, numero 15 al mondo e 5 del seeding, dal canto suo ha battuto il qulificato Carreno-Busta e soprattutto il portoghese Joao Sousa, vincitore del recente torneo di Kuala Lumpur, per agguantare i quarti di finale, e rischia di essere un osso duro difficilissimo da digerire per il finalista di Stoccolma, proveniente da una parte finale di stagione sul cemento non proprio esaltante.

Di fatti, inizialmente l’incontro scorre via equilibrato, coi due giocatori che non vengono praticamente mai infastiditi sui propri turni di battuta dall’avversario. Il punto di svolta del set arriva proprio sul finale dello stesso, con Ferrer che, sul servizio di Janowicz nel decimo game, si procura prima un set point (nonchè la prima palla break dell’incontro) sul 30-40 sventato dal polacco, per poi conquistarsi, e stavolta realizzare, una seconda palla per il set ai vantaggi, che permette allo spagnolo di condurre per un parziale a zero.

La reazione di Jerzy è comunque immediata: senza lasciarsi abbattere dallo svantaggio appena ottenuto, nel primo game di gioco del secondo parziale il numero cinque del seeding approfitta di un momento di sbandamento del valenciano, prima fissando – sul turno di battuta di Ferrer – il punteggio del game sul 15-40 guadagnandosi immediatamente due palle break di fila per portarsi subito avanti nel secondo set, poi realizzando effettivamente il break, ma solo ai vantaggi, dopo una iniziale rimonta dello spagnolo. Come nel primo set, anche in questo caso il match scorre poi fluido e lineare: nessuno dei due giocatori riesce mai ad attaccare sul turno di battuta del giocatore dalla parte opposta del campo. Così, senza indugiare troppo Janowicz chiude in proprio favore il secondo parziale, spostando le sorti dell’incontro al terzo e decisivo set.

Qui, però, il polacco va in blackout totale: Ferrer si rimette in modalità ‘macchina da tennis inscalfibile’, non commettendo più alcuna sbavatura, mentre Janowicz risulta essere stanco e deconcentrato. Tant’è che il polacco, dopo aver subìto il break nel secondo gioco, cede definitivamente l’incontro nelle mani dell’avversario, che non lascia al polacco neanche più un game: ovetto, set e incontro dunque per lo spagnolo, che accede alle semifinali.

Avversario di Ferrer nel penultimo atto del torneo Valenciano sarà un altro spagnolo: a giocarsi derby e accesso in finale è infatti Nicolas Almagro, terza testa di serie del tabellone. Il murciano ha sconfitto oggi nei quarti di finale il sorteggiato numero sette del seeding, l’italiano Fabio Fognini. Il Fogna non è infatti riuscito a bissare la vittoria ai danni dei colori spagnoli dopo aver battuto nettamente negli ottavi di finale Granollers: ad Almagro servono due set per sbattere fuori dal torneo il tennista azzurro. Nel primo parziale parte bene Fabio, che con un break di vantaggio è subito avanti per 3 a 0. Il rivale però non solo rimonta il break, ma sul 5 pari, giocando un gran game sfoderando soprattutto un gran rovescio, toglie il servizio all’avversario, guadagnandosi la facoltà di servire per la prima partita. Qui però è Almagro a regalare il controbreak a Fognini, che approfittando di un giro a vuoto dello spagnolo riesce a sventare la minaccia e portare il set al tiebreak. Ma seguendo il perfetto schema dell’alternanza, stavolta tocca a Fabio sprecare un’occasione d’oro: dopo aver bruciato un set point sul 6-5 e servizio in proprio favore, l’italiano perde tre punti di fila, due dei quali sulla propria battuta, concedendo infine tiebreak e parziale al murciano.

Il quale ora, oltre al vantaggio tecnico, ottiene anche un vantaggio psicologico sul suo avversario, che inizia progressivamente ad uscire dalla partita. A bruciare definitivamente Fabio, le tre palle break sciupate nel terzo game del secondo set, con Almagro al servizio; col peso delle ormai troppe opportunità buttate al vento sulle spalle, Fognini inizia a cedere, e si consegna definitivamente nelle mani dello spagnolo nel sesto game, dove il numero sette del seeding concede il break; a questo punto è roba facile per Almagro chiudere in proprio favore partita e incontro, ottenendo addirittura un secondo break sul finale di parziale.

A formare la seconda semifinale, Dmitry Tursunov e Mickail Youznhy, a impostare l’ennesimo derby – stavolta russo – del torneo. Il primo, numero 39 del singles ranking, approfitta alla grande del buco lasciato nel tabellone dalla prematura dipartita della testa di serie numero quattro del torneo, l’americano John Isner: è roba facile per Dmitry sbarazzarsi, nella giornata odierna, proprio del giustiziere di Big John, ovvero il 26enne francese numero 36 del ranking ATP Jeremy Chardy, regolato in due set. Il secondo, a sua volta, ringrazia per il regalone concesso da Tommy Haas, che si è fatto sbattere fuori dal torneo al primo turno dal connazionale Kohlschreiber, tra l’altro subito dopo aver vinto l’Open di Vienna.

Per guadagnarsi la semifinale, comunque, Youzhny ha dovuto avere ragione sul finlandese Jarkko Nieminen, in un incontro equilibratissimo e molto duro per entrambi: dopo aver vinto il primo parziale ottenendo il break decisivo proprio nell’ultimo game disponibile, il russo cede la seconda partita al tiebreak, ma non prima di aver bruciato tre match point, anche questa volta nell’ultimo gioco del parziale, sul 6-5 in favore di Mickhail e servizio Nieminen. Comunque, alla fine il 31enne di Mosca riesce a battere l’avverso destino e a conquistare, certo con un pò di ritardo rispetto alla tabella di marcia, l’incontro: dopo il break ottenuto in partenza di terzo set, Youzhny deve soffrire in ogni suo turno di battuta per confermare il servizio strappato al finlandese, che guadagna palle break – senza sfruttarne neanche una però – in ciascun gioco col russo alla battuta. Mickhail non si lascia scalfire, e alla fine vince set e match, guadagnandosi la semifinale.


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