VENUS E KIMIKO: QUANDO L’ESEMPIO SCENDE IN CAMPO

TENNIS - Miami. La sessione serale ha visto protagoniste due veterane del Circuito: Venus Williams e Kimiko Date. La “Venere Nera” si è imposta dopo 2 ore e 36 minuti. Al di là del gioco, l’elogio va alla passione che queste due donne dimostrano ogni volta che scendono in campo. Complice un infortunio al piede di Marion Bartoli, supera il turno Andrea Petkovic.
venerdì, 22 Marzo 2013

Tennis. Miami. Nella sessione serale del Sony Open Tennissi sono date battaglia due veterane del Circus: Venus Williams e Kimiko Date-Krumm. L’americana, trentatré anni a giugno, ex numero uno del mondo, vincitrice di sette prove del Grande Slam, un Master e quattro Medaglie Olimpiche tra singolare e doppio. La nipponica, quarantatré anni a fine settembre, ex numero quattro del ranking, semifinalista almeno una volta in tutte le prove dello Slam tranne agli Us Open dove in due circostanze ha raggiunto i quarti. Sono cambiate tante cose, dai loro tempi d’oro, oltre all’età; ora Venus è la numero 18 del mondo, Kimiko invece siede sul 78° gradino. Ieri sera però in campo, quanto a grinta, sembravano due ragazzine che cercano di farsi largo attingendo a tutte le loro forze. Alla fine, dopo 2 ore e 36 minuti l’ha spuntata Venus Williams. 7-6 3-6 6-4 il punteggio finale con uno score di punti ancora più striminzito; 106 a 104, sempre a favore dell’americana che nelle fasi finali è andata a pescare quella manciata di vincenti in più che hanno fatto la differenza. Al di là del risultato, l’elogio va ad entrambe: Venus e Kimiko sono due splendide persone da prendere ad esempio. E non solo dal tennis femminile.

Esattamente un anno fa, dopo sette mesi di stop, Venus è tornata alle competizioni proprio in occasione del torneo di Miami.  Perché tra le tante cose che sono cambiate, c’è pure lo stato di saluto della “Venere Nera” a cui nel 2010 è stata diagnosticata la Sindrome di Sjogren, una malattia infiammatoria cronica, su base autoimmune, che negli anni può favorire l’insorgere di un quadro clinico critico. Ebbene, anno scorso Venus ha giocato il primo match della sua “seconda carriera” proprio contro Kimiko Date. Era precipitata oltre la centesima posizione del ranking e nessuno credeva in un suo ritorno neipiani alti”. Nessuno, tranne lei. Una donna incredibile, Venus Williams, che a fine partita ha spiegato in conferenza stampa come: “La vita non si limita a ciò che ottieni, si estende a quanto lavori per ottenerlo. La gioia di realizzare qualcosa, sapendo quanto sia stato difficile; è questo che rende questi momenti veramente appaganti. Per Serena vale lo stesso. Entrambe ci siamo ributtate nella mischia, e sappiamo quanto abbiamo dovuto lavorare sodo per rivivere  quelle cose che avevamo vissuto in passato”.

Ad attendere Venus al prossimo turno c’è la numero 16 del mondo, Sloane Stephens, che ai quarti degli Australian Open aveva sconfitto Serena Williams ma che, nei tornei che sono seguiti, non è riuscita a fornire prestazioni all’altezza delle aspettative. Si accennava alle cose che sono cambiate. Anche l’approccio con cui Venus Williams si prepara ad affrontare i match non è più quello di un tempo. L’agonismo esasperato, la fame di vittorie, pare abbia ceduto il passo ad una consapevolezza nei propri mezzi più saggia, che comunque non intralcia la voglia di vincere. “Cercherò di fare del mio meglio. Sloane ha iniziato l’anno alla grande e sono certa che per lei il meglio debba ancora a venire”.

Passa al terzo turno anche Andrea Petkovic. La tedesca, che a causa di una catena interminabile di infortuni è scivolata al 162° posto del ranking, ha superato la testa di serie numero 10, Marion Bartoli. Un match tra “eterne acciaccate”, sfalsato da un dolore al piede sinistro lamentato dalla transalpina che ha instradato lo score a favore della tedesca la quale, sul punteggio di 6-3 4-1, ha definitivamente beneficiato del ritiro della Bartoli. Al prossimo turno Andrea Petkovic affronterà la wild card Ajla Tomljanovic. Un match che si preannuncia scintillante: la ventenne croata, numero 242 del mondo, è allenata da John Evert e ieri ha battuto Julia Goerges. Cade anche la testa di serie numero 17, Lucie Safarova, per mano dell’elvetica Romina Oprandi. Dopo oltre due ore e mezzo di gioco altalenante, la Oprandi, numero 59 del mondo, è prevalsa con il punteggio di 7-6 4-6 7-6. Per la Oprandi si prospetta ora un incontro altrettanto impegnativo contro la slovacca Dominika Cibulkova, numero 13 del seeding, reduce da un facile successo sulla promessa francese Kristina Mladenovic.

 

 

MIAMI – SONY OPEN TENNIS – SECONDO TURNO

Serena Williams (Usa) beat Flavia Pennetta (Ita) 6-1 6-1

Agnieszka Radwanska (Pol) beat Su-Wei Hsieh (Tpe) 6-3 6-2

Li Na (Chn) beat Kiki Bertens (Ned) 6-3 6-1

Petra Kvitova (Cze) beat Shuai Peng (Chn) 5-7 6-2 6-2

Caroline Wozniacki (Den) beat Jarolina Pliskova (Cze) 5-1 6-3 6-3

Dominika Cibulkova (Slk) beat Kristina Mladenovic (Fra) 6-2 6-3

Sloane Stephens (Usa) beat Olga Govortsova (Blr) 0-6 6-4 6-4

Ajla Tomljanovic (Cro) beat Julia Goerges (Ger) 7-6 6-2

Kirsten Flipkens (Bel) beat Stefanie Voegele (Sui) 6-4 6-2

Ayumi Morita (Jpn) beat Yanina Wickmayer (Bel) 7-6 2-6 6-3

Farbine Muguruza (Esp) beat Anastasia Pavlyychenkova (Rus) 4-6 6-2 6-2

Romina Oprandi (Sui) beat Lucie Safarova (Cze) 7-6 4-6 7-6

Varvara Lepcenko (Usa) beat Irina-Camelia Begu (Rou) 6-3 6-4

Venus Williams (Usa) beat Kimiko Date-Krumm (Jpn) 7-6 3-6 6-4

Andrea Petkovic (Ger) beat Marion Bartoli (Fra) 6-3 4-1 ret.

Magdalena Rybarikova (Svk) beat Mona Barthel (Ger) 6-3 7-6


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