IL RITORNO DELLA VENERE NERA

Venus Williams si sta allenando in vista dell’incontro di Fed Cup contro la Bielorussia. Nonostante la malattia, la Venere Nera non si è mai persa d’animo. “Era tempo che non mi sentivo così bene in campo”

Venus Williams è pronta a tornare. Tornare dopo l’abisso dove è caduta per via di una rara malattia autoimmune. La Sindrome di Sjogren l’ha tenuta lontana dai campi dagli Us Open 2011, facendola scivolare fino alla posizione n.133 del ranking mondiale.

Ma Venus non si è mai persa d’animo. Ha seguito gli Australian Open appena conclusi studiando le avversarie che avrebbe dovuto affrontare nell’incontro di Fed Cup tra gli Stati Uniti e la Bielorussa, che si giocherà il 4 e 5 febbraio nella cittadina di Worcester, in Massachussets. La sfida è valida per il primo turno del Gruppo II (la vincente giocherà lo spareggio per tornare nel World Group).

Non è stato facile, per la campionessa di sette prove dello Slam, non poter partecipare al torneo di Melbourne, soprattutto perché bloccata, per la prima volta, da qualcosa di nuovo e totalmente inaspettato.

Adesso, però, Venus si sente bene e non vede l’ora di tornare a giocare, soprattutto  per il suo Paese in un match di Fed Cup. Non vuole che si ripeta quello che successe nell’ultimo incontro perso nei playoff contro la Germania, quando fu costretta a restare in panchina.

“Non è facile non scendere in campo, soprattutto quando quello che te lo impedisce è totalmente fuori dal tuo controllo. Credo che questa sia la parte peggiore, devo imparare come convivere con la malattia, confrontarmi con il dottore, fare tutto il possibile. Ci vorrà un bel po’ di tempo”, ha dichiarato la trentunenne statunitense, che pensa che partecipare alla Fed Cup le possa fare bene soprattutto per accrescere le sue energie.

Nella giornata di ieri ha affrontato la prima seduta di allenamento. “Era parecchio tempo che non mi sentivo così bene in campo”, ha commentato, soddisfatta. “Miglioro settimana dopo settimana – ha aggiunto – far parte della squadra, avvertire l’adrenalina della competizione mi dà ancor più energia. Sono contenta di essere stata convocata e di poter giocare. Lo scorso anno nello spareggio contro la Germania era seduta a bordo campo e non potevo fare nulla per aiutare la mia squadra”.

L’americana detiene un record invidiabile in Fed Cup: 17 vittorie contro 4 sconfitte. Però non gioca un match della competizione a squadre dalla sconfitta in semifinale contro la Russia del 2007.

Venus ha detto di amare lo spirito di squadra della Fed Cup, a prescindere dal punteggio di una partita. “Penso che ciò che la rende davvero speciale è la sensazione che non stai giocando davvero solo per te stesso, ma anche per il resto della squadra”, ha detto. “Anche se sei sotto per 5-0, le altre ti gridano “Dai, forza!” e ti danno molta carica. C’è un vero spirito di squadra, che è raro nel tennis. E’ una bellissima sensazione”, ha concluso.

La Bielorussia potrà avvalersi della presenza della nuova n.1 del mondo Victoria Azarenka, fresca vincitrice degli Australian Open. Venus Williams ha ammesso di non aver visto la finale (per via della differenza di orario) che vedeva Vika opposta a Maria Sharapova, ma sa che la n.1 del ranking sta passando un momento d’oro e che non sarà facile da battere.

Il capitano Mary Joe Fernandez non ha ancora deciso quale match affidare a Venus, che si trova in squadra insieme con la sorella Serena, Liezel Huber e le giovani Christina McHale e Sloane Stephens. La maggiore delle sorelle Williams potrebbe anche non giocare, nel caso il capitano non la ritenesse pronta.

In ogni caso, però, secondo la Fernandez la presenza di Venus è determinante: “La presenza di Venus ha un impatto enorme sulla squadra, è un fattore di grande motivazione. La altre ragazze la ammirano e vogliono emulare la sua determinazione ed intensità”, ha detto il capitano Usa.


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