VENUS WILLIAMS NON CI STA: “SONO UNA GRANDE GIOCATRICE!”

TENNIS -Venus Williams si ritira dal torneo di Miami per l’ennesimo problema fisico. Il Miami Herald fa il punto della situazione riguardo le ultime dichiarazioni della trentatreenne statunitense.
domenica, 24 Marzo 2013

Tennis. Miami, Florida (USA) – Il non-match tra Venus Williams e Sloane Stephens è pieno di simbolismo. O almeno è quello che pensa l’esperta Linda Robertson del ‘Miami Herald’. Avremmo potuto assistere all’ascensione della prossima ‘Venere’ con l’incoronazione della tanto attesa, nuova stella americana del tennis.

La Stephens ha sconfitto Serena Williams agli Australian Open a gennaio. Appena ieri al Sony Open, aveva la possibilità di andare 2-0 contro le sorelle, le sue pioniere. Ma la sfida tanto attesa è finita prima di cominciare. La maggiore delle Williams infatti si è ritirata durante la sessione di riscaldamento, citando un fastidioso dolore lombare, così la Stephens è andata avanti senza giocare un punto.

I tantissimi fan presenti si sono visti negare un esempio pulito del cambiamento di flusso nel tennis delle donne americane, perché non c’è niente di più semplice, vivo e persistente nelle capacità di Venus e di Serena. La Stephens ha 20 anni e qui può mettere insieme un’altra serie di vittorie importanti, a cominciare dalla sfida di lunedì contro la testa di serie numero 4 Agniezska Radwanska, ma di certo non sarà stato come giocare contro Venus. La maggiore delle Williams è stata nuovamente sconfitta dagli infortuni, la sua salute continua ad essere il suo avversario più duro.

“Sì, sono un po’ depressa,” ha detto Sloane Stephens del non-match. “Non direi che è stata una delusione, ma sei così pronto a giocare ed è stata una sorpresa.”

Eh si, è stata una delusione. Come gli ultimi anni della carriera di Venus, sempre secondo la Robertson, una delusione. Picchi terrificanti nei suoi risultati, per poi notare che alla fine il grafico complessivo mostra una traiettoria discendente. Tuttavia, lei si ostina a dire che non è pronta al ritiro.

Eppure, dice la Robertson, dovrebbe prendere in considerazione questa possibilità. Corre verso i 33 anni e ne sono passati due da quando le è stata diagnosticata la sindrome di Sjogren, una malattia autoimmune che causa infiammazione articolare e fatica. La realtà è che si merita un vero e proprio addio, all’altezza della campionessa che è stata e non una sagra degli orrori che la spinga, prima o poi, a lasciare.

“Ho affrontato tante delusioni nella mia vita e nella mia carriera”, ha detto ieri Venus Williams. “Non è la prima e probabilmente nemmeno l’ultima. Basta saperle affrontare e mantenere un atteggiamento positivo.”

Lei e Serena hanno vinto il quinto titolo di doppio a Wimbledon l’anno scorso, ma la cinque volte campionessa di Wimbledon è stata eliminata al primo turno in un single match che è stato doloroso da vedere. Aveva l’aria stanca e rigida e nonostante ciò ha bocciato l’idea di essere al crepuscolo della sua carriera.

“Io sono una grande giocatrice”, ha detto dopo la sconfitta. “Purtroppo, ho avuto a che fare con delle circostanze con le quali le persone normalmente non hanno a che fare in questo sport. Ma non posso scoraggiarmi per questo, quindi vada per le sfide. Ho un grande tennis in me. Mi serve solo l’occasione giusta.”

Quando ha vinto l’Open di Lussemburgo nel mese di Ottobre, è stato il suo primo titolo di singolare WTA negli ultimi 2 anni. È stato il momento clou di un anno in cui non riusciva ad andare oltre il secondo turno in un torneo importante. Non va oltre il quarto turno di uno Slam dagli US Open del 2010 e non batte una numero 1 dal 2009. L’anno scorso, dopo sette mesi di stop, era particolarmente motivata a migliorare la sua posizione per competere alle Olimpiadi, dove ha vinto la sua terza medaglia d’oro nel doppio con la sorella Serena. Quest’anno è tornata al numero 18 dopo essere precipitata al 134 nel corso del suo infortunio.

Quello che gli sportivi si augurano è che se Venus è davvero certa delle sue possibilità e sente di avere ancora un tennis che possa fare la differenza possa mostrarlo sul campo e al più presto. Di certo noi non ce la sentiamo di consigliarle di appendere la racchetta al chiodo, non quando sono rimaste poche giocatrici di una certa classe come quella che Venus ha, innata.


2 Commenti per “VENUS WILLIAMS NON CI STA: “SONO UNA GRANDE GIOCATRICE!””


  1. marisa ha detto:

    Venus è difficile che trovi la condizione con l a malattia che ha. O si riempe di cortisone (ma poi risulterebbe dopata) o spera in un miracolo. La sua malattia si puo’ rallentare e far andare in remissione, ma questo non significa che non le rimanga niente “addosso”.Conta che sono malattie invalidanti almeno al 49% di solito e danno diritto all’accesso a categorie protette ecc.
    Purtroppo deve solo sperare di riuscire a “reggere” a un torneo intero, ma è difficile…quasi impossibile. Che poi lei non si voglia rassegnare è un altro conto. Credo dipenda anche dalla voglia di restare in piedi nella vita oltre che nel tennis.

  2. MM ha detto:

    Nella Stephens non vedo prorpio il passaggio di consegne dalle sorelle williams.. ha battuto Serena perchè aveva un problema alla schiena … Venus se ritrova la condizione fisica è ancora da prime 5 del mondo…


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