VIA ALLA US OPEN SERIES. CHI DEVE NECESSARIAMENTE FARE BENE?

La serie di importanti tornei nordamericani entra nel vivo a Toronto e Montreal per poi approdare in Ohio, a Cincinnati e culminare a Flushing Meadows, per il quarto slam della stagione. Ecco i tennisti che hanno un pressante bisogno di far bene nell’estate americana.

Tennis – La Us Open Series è appena cominciata e offre da subito ai tennisti e alle tenniste grandi opportunità di prestigio e soprattutto di guadagno. La serie comprende, come si sa, i più importanti tornei nordamericani che si giocano sul cemento (Toronto/Montreal e Cincinnati) e si conclude con l’ultimo slam della stagione nell’impianto di Flushing Meadows a New York.

Viene vinta dagli atleti che ottengono i migliori risultati in tutti e tre i tornei, un premio quantificabile in un milione di dollari in più rispetto al montepremi già accumulato. L’anno scorso Serena Williams e Rafael Nadal, vincitori della Us Open Series, hanno guadagnato in totale la bellezza di 3,6 milioni di dollari. Meno male che ad agosto si va in vacanza!

Ad ogni modo, il denaro non è la cosa più importante per i beniamini del tennis. La Us Open Series ha un valore intrinseco imponente per chi fa dello sport con racchetta e pallina una ragione di vita. C’è chi è in forma, è quindi legittimo favorito per i tornei americani e vuole chiudere al meglio la stagione nei major. E c’è anche e soprattutto chi non ha soddisfatto le aspettative di inizio anno e può trovare negli impianti statunitensi le prestazioni che, come si dice, salvano una stagione. Il sito bleacherreport.com prova a fare un elenco di quegli atleti che hanno un evidente bisogno di prestazioni di rilievo in Nordamerica.

Purtroppo per loro, sono esclusi dalla lista e dalla lotta sia Rafael Nadal che Na Li. Il maiorchino è alle prese con un infortunio al polso e salterà sicuramente la Rogers Cup e Cincinnati. La cinese si è già ritirata dal torneo canadese, ma è ancora iscritta a Cincinnati e agli Us Open. Tuttavia, per loro è impossibile competere per la corona della Us Open Series.

Uno dei tennisti che può guadagnare di più dall’estate nordamericana è Roger Federer. Il campione di Basilea, recente finalista a Wimbledon, ha veramente poco da perdere. È saldamente nella top five del tennis mondiale, ha pochi punti da difendere e può addirittura puntare a 33 anni al numero 1 Atp. Per lui che l’anno scorso ha fatto veramente poco tra Canada e Stati Uniti non ci vuole molto perché l’estate americana si trasformi in un’estate di successi.

Altri giocatori, vedi la numero 11 Wta Victoria Azarenka, hanno bisogno di prestazioni eccellenti per interrompere il momento difficile in classifica. La bielorussa, nel 2013, si era presentata nel nuovo continente con il pettorale numero 3. Durante questa stagione, complice anche un infortunio, sta deludendo le aspettative e ha recentemente preso paga da Venus Williams a Stanford. Tuttavia, ha giocato la finale agli Us Open sia nel 2012 che nel 2013 e vinto due volte gli Australian Open. Il cemento americano è il teatro ideale per ritrovare lo smalto, battere quantomeno una top ten e arrivare con fiducia alla seconda settimana degli Us Open.

Thomas Berdych ha fatto parlare di sé in questa stagione più per le sue mise floreali che per i risultati in campo. In classifica Atp occupa la posizione numero 5, ma nei major non ha mai dato l’impressione di poter partecipare alla lotta per la vittoria. Il ceco ha dimostrato il suo momento non brillantissimo perdendo al secondo turno del Citi Open di Washington. La sua, fino ad ora, è una stagione mediocre.

Serena Williams ha appena vinto il suo quarto titolo in stagione alzando al cielo il trofeo del Bank of West Classic di Stanford e ha un record di 7 vittorie e 0 sconfitte contro le top 10 Wta. Un anno così potrebbe essere sensazionale per una tennista normale. Ma non per lei che non ha ancora vinto uno slam nel 2014. Sia nel 2012 che nel 2013 ha perso a Cincinnati per poi vincere gli Us Open. Nel 2014 potrebbe ritrovare il ritmo e tentare di portare a casa qualcosa in più. L’obiettivo minimo rimane quello di vincere a Flushing Meadows e raggiungere quota 18 slam.

Stanislas Wawrinka potrebbe vincere gli Us Open? Ha vinto a Melbourne, quindi sa come si fa ad alzare al cielo il trofeo di uno slam. Quando lo svizzero è concentrato e la sua mente è sgombra, sono pochi gli avversari che riescono a disinnescare i suoi colpi, in particolare il suo rovescio a una mano. Tuttavia, in stagione ha alternato momenti di tennis di altissimo livello (vittoria a Melbourne, quarti di finale a Wimbledon) a momenti di smarrimento (uscita al primo turno al Roland Garros). I suoi tifosi sono in attesa di un altro momento magico e il cemento americano può essere terreno fertile per i colpi del numero 4 del mondo.

Un’altra giocatrice che ha tanto bisogno di una prestazione convincente in Nordamerica è Agnieszka Radwanska. Anche la polacca alterna momenti di grande brillantezza a momenti in cui sembra un oggetto misterioso in campo. Difficile dire se il suo livello abbia subito una flessione o se siano le avversarie ad aver capito bene i suoi schemi. La Us Open Series potrebbe dare delle risposte in merito.

Jo Wilfred Tsonga avrebbe l’esuberanza fisica per vincere uno slam. Ma non ha ancora dimostrato di avere l’adeguata solidità mentale. Il francese si trova ora al numero 15 Atp ed è in un momento di scarsa fiducia nei propri mezzi. Tuttavia, chi apprezza Tsonga sa che ci vuole poco per esaltarlo e portarlo sui livelli di tennis che gli competono.

Andy Murray ha invece la necessità impellente di riconquistare il suo posto tra i Big Four. Dopo Wimbledon lo scozzese è precipitato in classifica al numero 9 e giovani rampanti come Milos Raonic e Grigor Dimitrov gli sono passati davanti. Con un Novak Djokovic rivitalizzato dalla vittoria all’All England Club e con un Roger Federer mai così in forma da qualche tempo a questa parte, il vincitore degli Us Open 2012 deve necessariamente ricordare a tifosi e appassionati perché anche lui è un Big Four. 


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