VICTORIA AZARENKA: “SI CHIUDE UNA STAGIONE GRIGIA PER ME”

La bielorussa traccia un bilancio a tinte opache del suo 2015, ma rimane ottimista in vista del 2016. La ex numero 1 del mondo sembra aver ritrovato integrità fisica e serenità: “Devo pensare al presente e fare le cose con ordine. Ma non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione”.
lunedì, 9 Novembre 2015

Tennis – La stagione volge al termine e per tenniste e tennisti inizia il tempo dei bilanci. Per quanto riguarda la Wta, manca ormai meno di una settimana quella finale di Fed Cup tra Repubblica Ceca e Russia che chiuderà ufficialmente le ostilità del 2015. E Victoria Azarenka ha deciso di bruciare le colleghe sul tempo e fare di proprio pugno il bilancio della sua annata.

Lo ha fatto in una lettera inviata a Sport Illustrated il cui titolo è un freddo: “Una valutazione onesta della mia stagione 2015”. È abbastanza palpabile un’insoddisfazione di fondo della bielorussa ex numero 1 del mondo, che ha deciso di raccontare passo dopo passo una stagione in cui le cose, evidentemente, non sono andate per come si aspettava. E che, contestualmente, promette a se stessa e ai propri tifosi che i risultati miglioreranno nel 2016.

“Alla fine di ogni stagione è più facile valutare i propri risultati” scrive Vika. “Purtroppo per me il tempo dei bilanci è arrivato prima di quanto avrei voluto” prosegue riferendosi al ritiro dal torneo di Wuhan che ha chiuso con qualche settimana di anticipo la sua stagione. “Non ho potuto giocare a Hong Kong, un torneo che aspettavo da tanto tempo. Ma l’unica cosa che posso fare ora è cercare di pensare al presente e provare a crearmi nuovi obiettivi. Sono delusa e triste, ma ci sono. La cosa più bella del nostro sport è che c’è sempre una nuova stagione, un nuovo torneo e una nuova opportunità”.

Poi torna sull’infortunio al piede che l’ha costretta ad abbandonare Wuhan e con esso anche i sogni di rivalsa e le aspettative risposte nel finale di stagione: ”Sono arrivata a Wuhan con un atteggiamento positivo, pronta a dare tutto. Almeno così credevo. Ma ho continuato a ignorare il dolore al piede. Sono riuscita a giocare con il dolore per tutta la stagione, ma ho cercato di concentrarmi sulle mie prestazioni soprattutto nei tornei del Grande Slam. Ma, nonostante tutto, il dolore era ancora lì e non riuscivo a eliminarlo con la sola forza della mia mente”.

Una battaglia persa quella della vincitrice degli Australian Open 2012 e 2013, che riflette anche su alcuni aspetti del proprio carattere che probabilmente non l’aiutano ad affrontare bene le difficoltà: “Quelli che mi stanno vicino sanno che non mi piace parlare dei miei infortuni. Io non cedo finché non lo considero assolutamente necessario. Cerco di affrontare il dolore e il disagio nel migliore dei modi, di giocare con essi, di crescere con essi e far finta che non esistano. Ma ho imparato che questo non è l’approccio più prudente. Anzi, ho scoperto che è il modo peggiore di affrontare gli infortuni. Non esiste una cura magica, bisogna sempre provare l’efficacia di diverse soluzioni”.

Inevitabile anche un riferimento alla sua condizione mentale. Un avversario molto difficile da battere per chiunque abbia fatto i conti con la depressione e con l’incapacità di tornare al livello raggiunto negli anni passati: “Avere un «Io» sano è ciò che rende un atleta grande ed è assolutamente necessario per raggiungere il top. Da quando sono stata numero 1 del mondo non ho perso troppo tempo a riflettere sui miei difetti”. Una piccola svolta, però, è arrivata in Australia a gennaio: “Tornare a lottare all’inizio di ogni match è stato qualcosa di nuovo per me. Ho cercato di fare tutto il necessario per tornare a sentirmi me stessa in campo. Ma si è trattato di una prova di forza”.

Poi così che è iniziata la collaborazione con Sascha Bajin, l’ex sparring partner di Serena Williams, e con Wim Fossette, a partire da Doha: “Le cose all’inizio non sembravano andare male, ma a Indian Wells non mi sentivo bene con me stessa. Avevo uno staff completamente nuovo e i risultati della prima parte di stagione non erano eccellenti. In quei momenti ho fatto del mio meglio per ricordare a me stessa quanto sono fortunata a giocare a tennis, lo sport che più amo al mondo”. E poi si è messo in mezzo anche l’infortunio al piede: “Cominnciavo ad avere dolore al piede e la mia testa non era a posto. Ma non dovevo dimenticare che, settimana dopo settimana, avevo sempre l’opportunità di giocare un nuovo torneo”.

Tornei in cui gli incroci pericolosi con Serena Williams sono stati fatali all’attuale numero 22 del ranking Wta: “Ma poi sono arrivati i tornei estivi sul duro. Anche se prima ho deciso di cambiare casa, agenzia di rappresentanza e di ingaggiare un nuovo membro nel mio staff, il fisioterapista Jean-Pierre Bruyère”.

Finchè, durante una sessione di allenamento a Wuhan il dolore al piede non è diventato insopportabile: “Mi stavo allenando con Sascha. Avevo raggiunto un buon livello e riuscivo ad allenarmi per molte ore, ma a un certo punto ho sentito un forte dolore alla gamba. Una sensazione già conosciuta, mi sono detta. Volevo giocare a Wuhan perché amo stare in campo, ma non con quel dolore persistente. Sapevo che non sarei potuta scendere in campo”. E invece: “Ancora una volta ha prevalso la parte testarda di me e ho deciso di giocare. Per me stessa e per i miei tifosi che mi sostengono sempre”. Già, i tifosi. Un validissimo motivo per continuare a giocare a tennis e non mollare mai: ”Amo i miei tifosi. Sono l’altro motivo per cui continuo a giocare. Rimangono svegli notti intere per vedermi e io voglio sempre essere pronta per loro”.

La riflessione di Victoria Azarenka si chiude inevitabilmente con le aspettative per l’anno che verrà: “A Wuhan ho preso una decisione difficile e ho dovuto abbandonare il torneo e chiudere in anticipo la mia stagione. Ma in questo modo sono guarita e sono già pronta per la prossima stagione. Tuttavia, devo ancora lavorare tanto per essere vicina al top, ma questo no fa che stimolarmi. Non mi pongo limiti, ma devo fare le cose con ordine ed essere pronta. Anche se non vedo l’ora di iniziare il nuovo anno”.

Foto: Victoria Azarenka sui campi di Wuhan, ultimo torneo giocato dalla bielorussa nel 2015 (www.zimbio.com)


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