FOGNINI, VENDETTA A META’

Nel primo turno del '250' di Vienna l'azzurro ha sconfitto Tommy Robredo (ritiratosi nel terzo set), vendicando le due sconfitte di inizio stagione. Eliminato Thomas Muster, battuto, nella sua ultima partita Atp, dal giovane Thiem. Avanti tre qualificati, fra i quali Tommy Haas. A San Pietroburgo subito fuori Kukushkin, sorprendono Rosol e Lajovic
martedì, 25 Ottobre 2011

Vienna (Austria). Molti ricorderanno l’atteggiamento poco rispettoso tenuto da Tommy Robredo nella semifinale del torneo di Santiago, ai primi di febbraio. Opposto a Fabio Fognini, lo spagnolo si comportò male (apparentemente senza motivo) per tutta la durata dell’incontro, e  alla fine del match (vinto in rimonta) non strinse la mano all’azzurro, ricevendo – da Fabio e dal pubblico – una serie di giustificabili insulti. A soli tre giorni di distanza la sorte li mise di nuovo l’uno contro l’altro a Costa do Sauipe, in Brasile, dando immediatamente al tennista di Arma di Taggia la possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ma il successo, sempre in tre set combattuti, toccò ancora all’iberico, e il numero uno d’Italia rimase nuovamente a mani vuote, con l’amaro in bocca. Oggi però, a oltre otto mesi di distanza dalla spiecevole vicenda, Fabio non si è lasciato scappare una seconda occasione di riscatto, e, nonostante il match sia finito col ritiro dell’avversario (sotto per 7-6 5-7 2-1), ha comunque firmato la propria vendetta.

Malisse sulla strada verso i quarti. Vinta per 9-7 al tie-break (con due set-point annullati) una prima frazione dominata dall’equilibrio e priva di occasioni, l’italiano – ottava testa di serie – ha concesso nel settimo gioco della seconda le prime due palle-break dell’incontro. Le ha annullata, e nel game seguente se n’è a sua volta guadagnata una, dal sapore di match-point, ma l’avversario non si è fatto trovare impreparato. Lo spagnolo ha poi avuto una terza opportunità sul 5-5, riuscendo questa volta a togliere il servizio al nostro, e dopo il cambio di campo (sfruttato per ricevere un trattamento medico alla coscia), ha rimandato al terzo parziale le sorti dell’incontro. Il set decisivo è però durato solo tre giochi, in quanto, sotto per 2-1, l’ex numero 5 del mondo ha preferito abbandonare il campo (per lo stesso problema accusato in precedenza), lasciando strada all’azzurro. Prossimo ostacolo, per Fabio, il belga Xavier Malisse, che si è agevolmente imposto sullo spagnolo Albert Ramos con il punteggio di 6-1 6-4.

Muster cede netto al giovane Thiem. Quarantaquattro anni contro diciotto. 896 incontri nel circuito maggiore per il primo, solo due (persi) per il secondo. Da una parte Thomas Muster, dall’altra Dominic Thiem, numero 1860 del mondo e appena maggiorenne. La sorte ha voluto regalare un accoppiamento abbordabile all’ex numero uno del mondo, che questa sera ha disputato quello che dovrebbe essere il suo ultimo match nel circuito maggiore (ma il condizionale rimane d’obbligo), pur avendo già affermato che prenderà ancora parte a qualche torneo challenger. Ma anche oggi, nonostante gli innumerevoli fattori a suo favore, il campione austriaco non ce l’ha fatta, arrendendosi in un’ora di gioco con un severo 6-2 6-3. Un match che sa tanto di passaggio di consegne, con un grande che se ne va definitivamente, e un giovane, austriaco come lui e dotato di grandi qualità, pronto per provare a ripercorrere i suoi passi. E pronto, ne siamo certi, anche a mettere la firma qualora gli proponessero una carriera con anche solo la metà dei traguardi raggiunti dal blasonato connazionale. Uno che, nonostante non ce l’abbia fatta, merita comunque tutti gli applausi del mondo per averci riprovato.

Anche tre qualificati al secondo turno. Gli altri match di giornata terminati hanno promosso al secondo round della kermesse viennese anche tre giocatori provenienti dalle qualificazioni: Tommy Haas, il giovane sloveno Aljaz Bedene (204 Atp) e il gigante tedesco Daniel Brands, attualmente numero 182 del ranking mondiale ma 66 nella passata stagione. Associare la parola qualificato a un giocatore del calibro di Tommy Haas suona un po’ strano, ma il tedesco è ormai appena dentro ai primi 300, e, senza l’aiuto delle wild card, il tabellone cadetto rappresenta la sua unica speranza per accedere al main draw. Ma naturalmente, se sta bene, è ancora in grado di far vedere grandi cose, e battere dei top 30, proprio come avvenuto oggi. A farne le spese l’argentino Juan Ignacio Chela, quinta testa di serie e numero 29 Atp, superato dal 33enne tedesco con il punteggio di 6-7 6-3 7-6, dopo 2 ore e 32 minuti di gioco. Bedene (suo prossimo avversario) ha invece approfittato del ritiro di Ivo Karlovic, che dopo aver perso al tie-break la prima frazione ha alzato bandiera bianca. Come Haas, è andato a segno al termine di una durissima battaglia anche il suo connazionale Brands, che ha avuto la meglio sulla wild card austriaca Martin Fischer k.o. con il punteggio di 6-7 6-2 7-6. Vittorie, infine, anche per Philipp Petzschner (doppio 6-2 ad Andujar) e Garcia-Lopez, a segno per 6-2 5-7 6-2 su Blake.

San Pietroburgo: cade subito il campione uscente. E’ subito arrivata una sorpresa, invece, nel torneo di San Pietroburgo, dove è stato già eliminato il kazako Mikhail Kukushkin, vincitore lo scorso anno. A batterlo il tedesco Michael Berrer, a segno con il punteggio di 6-1 4-6 6-4. Sono invece terminati in due set gli altri sei incontri di giornata, nei quali spicca la prima vittoria a livello Atp del ventunenne serbo Dusan Lajovic, capace di battere Jeremy Chardy con un doppio 6-4. Sorprende anche il successo del ceco Lukas Rosol, che ha regolato con un facile 6-3 6-4 il lettone Ernests Gulbis. Secondo pronostico, invece, le altre sfide. Il successo più netto l’ha colto Julien Benneteau, che ha lasciato tre soli giochi a Pere Riba (6-2 6-1), ma non da meno sono state le vittorie del numero sette del seeding Alex Bogomolov Jr (6-3 6-1 a Igor Kunitsyn) e Somdev Devvarman (6-2 6-3 a Karol Beck). Più combattuta, inveca, le sfida fra la quarta testa di serie Marin Cilic e il qualificato ucraino Sergei Bubka, terminata con il punteggio di 6-4 7-6 in favore del croato, e quella che ha visto Dmitry Tursunov rimontare da 5-3 sotto contro il connazionale Teimuraz Gabashvili, poi sconfitto per 7-5 6-3.


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