VINCE NOLE, MA GOFFIN INCANTA PARIGI

TENNIS - Novak Djokovic vince in tre set il suo primo turno dell'Open di Francia ma, a dispetto del risultato, ha dovuto soffrire contro David Goffin, che ha offerto una prestazione splendida, capace di tenere testa al n. 1 del mondo. Bene Wawrinka, facile Verdasco; è Pella che si aggiudica il match-maratona contro Ivan Dodig.
martedì, 28 Maggio 2013

Tennis. Roland Garros, Parigi. Ha chiuso Novak Djokovic in tre set e due ore e un quarto contro il ventiduenne belga David Goffin, per 7-6(5) 6-4 7-5, in quello che è forse il più bel match visto finora in questo Roland Garros.

Il numero uno del mondo ha dovuto scontrarsi in un match molto duro contro questo giovane ragazzino con il corpo da teenager e il tennis incisivo, capace di variazioni, pacate smorzate e magnifici contropiedi. Il tennista fiammingo ci aveva già fatto capire come la terra rossa del Roland Garros gli suscitasse emozioni positive: solo un anno fa aveva raggiunto gli ottavi partendo da lucky loser e battendo giocatori come Stepanek, Clement e Kubot. Si ricorda il bellissimo scontro negli ottavi di finale dove aveva fatto tremare un altro grandissimo, Mister Roger Federer, strappandogli pure il set iniziale. Quest’oggi Goffin non ha incamerato nessun parziale, sia per la sua incapacità di sfruttare le occasioni importanti sia per la solidità mostruosa del suo avversario, che ha unito anche una grande forza di reagire quando quel giovane ‘novellino’ rischiava di metterlo ai ferri corti.
La partita è sin dall’esordio equilibrata e bellissima, senza momenti di vistosi passaggi a vuoto o disattenzioni da entrambe le parti. Fin dal primo quindici i due mettono in scena un tennis lottato e spesso basato su lunghi scambi terminati con vincenti; David Goffin regge benissimo il ritmo dell’avversario, dimostrando un efficacissimo servizio al centro o ad uscire e riuscendo a muoversi e a rispondere splendidamente da ogni parte del campo: suoi sono alcuni splendidi vincenti in recupero in contropiede o incrociato fuori dalla riga di fondo, che spiazzano Novak e scatenano l’euforia del Philippe Chatrier.

“Gof-fìn, gof-fìn!” si ode dagli spalti concitati della volubile ma sempre entusiasta claque francese, estasiata di ammirare una vera partita tra la testa di serie numero uno e il n. 58 del mondo sotto il cielo grigio di Parigi trafitto da qualche timido raggio di sole. Nel primo set entrambi tengono il servizio fino al sei pari. Nole dimostra una qualità di gioco altissima, dimostrando di non avere più dolori alla caviglia e saltando come un gatto da una parte all’altra del campo. Goffin, dall’altra parte, serve benissimo (ben 87% è la percentuale dei punti vinti con la prima) mette a segno con incredibili colpi piatti e incrociati, volée e alcune smorzate chirurgiche ‘alla Dolgopolov’. Il belga si garantisce il tie-break con un game perfetto. Entrambi si portano 5 pari e Goffin ha l’occasione di procurarsi il set point con la battuta a disposizione: incredibilmente commette il suo primo doppio fallo, scatenato boati di delusione. Djokovic ringrazia e approfitta, aggiudicandosi il parziale nel punto successivo.

Il secondo set è ugualmente molto combattuto: dopo l’occasione mancata, poteva sembrare che Goffin mollasse la ‘spugna’ in favore di un predominio del serbo. Invece no: il piccolo belga continua a spingere e a trottare, tenendo testa al n. 1 del mondo. Djokovic strappa il servizio, ma lui immediatamente lo riprende. Sul 4 pari è Nole a brekkare di nuovo e poi a chiudere per 6-4. Anche il terzo si conclude in modo simile: assoluto equilibrio sino al decimo game, poi è sempre Nole a spingere il piede sull’acceleratore e a dare una zampata finale al match, conclusosi dopo oltre due ore di tennis di classe sublime.

David Goffin esce battuto, ma non umiliato; la sua uscita dal campo viene accompagnata dall’applauso ammirato del pubblico e di Novak Djokovic stesso, che forse si aspettava una lotta molto meno sofferta da quest’incontro di primo turno. Sicuramente il belga, a dispetto del fisico gracile e della forza mentale ancora claudicante, è uno delle promesse della nuova generazione. Vale molto più della sua attuale cinquattottesima posizione al mondo. Il tempo di crescere c’è, il tennis pure.
Intanto applaudiamo anche noi questo ragazzo che ha giocato alla pari contro il numero uno del mondo.

Giornata felice per la bandiera tedesca: dopo la vittoria di Haas passa anche Kohlschreiber, il quale batte abbastanza agevolmente il giovanissimo ceco Jiri Vesely, classe ’93, lasciando per strada solo un set. Vittoria facile per lo spagnolo Fernando Verdasco, che stende il tennista di casa Marc Gicquel lasciandogli appena sei games.

Partita molto emozionante quella tra lo svizzero Stan Wawrinka e l’olandese Themo De Bakker, giocatore che dopo alcuni mesi di relativa crisi ha rispolverato il suo tennis migliore, solido e potentissimo, di qualche anno fa e ha messo in relativa difficoltà il campione elvetico; nel quarto set, sotto 1-3 e 0-40, riesce con un’immenso colpo d’orgoglio a rimettersi in pari e a vincere il parziale nel tie-break, riaprendo una partita che sembrava finita. Poi è Wawrinka a chiudere nel set successivo; ma occhio a questo possente olandese, classe ’88, che nei prossimi mesi potrebbe riservarci belle sorprese.

La partita più combattuta di tutte è di certo quella che ha visto in campo l’argentino Guido Pella e il croato Ivan Dodig, durata 3 ore e 27 minuti e terminata 12-10 al quinto set. Bella vittoria quella del ventiduenne sudamericano n. 83 del mondo, che solo una settimana fa aveva dimostrato il suo valore nel torneo di Dusseldorf, dove aveva raggiunto le semifinali battendo giocatori del calibro di Kubot, Troicki e Tipsarevic. Da tenere d’occhio. Interrotti per pioggia e per oscurità infine, i match tra Kubot e Texeira, Pospisil e Zeballos e anche il bel match tra Paire e Baghdatis, che hanno finora conquistato un set pari.

Roland Garros – Primo turno

[1] N Djokovic (SRB) d. D Goffin (BEL) 76(5) 64 75
[WC] N Mahut (FRA) vs. [8] J Tipsarevic (SRB) – play suspended
[9] S Wawrinka (SUI) d. T De Bakker (NED) 75 63 67(1) 75
[12] T Haas (GER) d. G Rufin (FRA) 76(4) 61 63
[16] P Kohlschreiber (GER) d. [Q] J Vesely (CZE) 76(3) 16 75 62
D Tursunov (RUS) d. [22] A Dolgopolov (UKR) 76(7) 64 76(7)
[24] B Paire (FRA) vs. M Baghdatis (CYP) 36 76(1) 43 – play suspended
[26] G Dimitrov (BUL) d A Falla (COL) 64 10 ret. (digestive problems)
D Istomin (UZB) d. [28] F Mayer (GER) 46 63 75 ret. (right thigh)
[29] M Youzhny (RUS) d. P Andujar (ESP) 46 64 62 63
N Davydenko (RUS) d. [WC] F Serra (FRA) 63 64 75
F Verdasco (ESP) d. [WC] M Gicquel (FRA) 62 63 61
[Q] J Sock (USA) d. G Garcia-Lopez (ESP) 62 62 75
F Delbonis (ARG) d. J Reister (GER) 67(2) 61 60 64
G Pella (ARG) d. I Dodig (CRO) 46 64 63 26 12-10
V Hanescu (ROU) d. B Tomic (AUS) 75 76(8) 21 ret. (right hamstring)
L Kubot (POL) vs. [Q] M Teixeira (FRA) 64 57 31 – play suspended
H Zeballos (ARG) vs [Q] V Pospisil (CAN) 76(9) 64 67(4) 14 – play suspended
Y Lu (TPE) d. S Bolelli (ITA) 64 64 21 ret. (right wrist)
[WC] L Pouille (FRA) d. [WC] A Kuznetsov (USA) 61 76(2) 62

 

 


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