VOCI DI COPPA DAVIS, MURRAY E I FRANCESI: «CI CREDIAMO»

Risultati clamorosi nei doppi delle semifinali di Coppa Davis. Murray crede ancora all’impresa, i francesi, ko contro i croati, sperano in Gasquet
sabato, 17 Settembre 2016

TENNIS – Ancora tutto in gioco, ancora tutto da decidere con gli ultimi due singolari. Continuano a regalare emozioni le semifinali di Coppa Davis, che si stanno disputando a Glasgow e a Zadar. Nella capitale scozzese, i due fratelli Murray dimezzano il risultato e continuano a crederci. Il 6-1 3-6 6-4 6-4 con il quale hanno regolato Del Potro e Mayer riporta in corsa la Gran Bretagna. Il primo a non darsi per vinto è proprio Murray, che vuole a tutti i costi raggiungere la finale della più importante competizione a squadre del tennis per impreziosire ulteriormente un 2016 già reso indimenticabile dall’oro conquistato a Rio de Janeiro: «Mi sento stanco, ma cercherò di vincere domani e di vedere cosa succede. Siamo in svantaggio di 2 punti ad uno, e questa è una posizione difficile, ma siamo più vicini all’Argentina di quanto non fossimo ad inizio giornata. Credo che una rimonta sia ancora possibile».

Con Murray certo di scendere in campo a partire dalle ore 14 contro Guido Pella, restano dubbi sul secondo singolarista, che il capitano britannico Leon Smith sceglierà domani tra il giovane Edmund e il più fresco Evans: «Domani avremo bisogno di tutto il tifo del pubblico di Glasgow – ha ammesso Smith -. Tutti i giocatori sono stanchi, siamo nel rush finale della stagione. Anche l’Argentina è stanca, ma se c’è qualcuno qui che vuole arrivare in finale e provare a vincere questo è Andy Murray».

Qualche centinaio di chilometri più a sud, assume contorni clamorosi la sconfitta dei favoriti francesi Mahut ed Herbert contro Dodig e Cilic, ma la coppia francese si affida ai compagni Gasquet e Pouille per rientrare in partita e staccare il pass per la finale di Coppa Davis: «Sapevamo che sarebbe stato difficile supeare Dodic e Cilic, anche in considerazione dei loro buoni servizi – ammette Herbert -, sapevamo che non avremmo avuto molte possibilità e che avremmo dovuto sfruttare quelle che ci capitavano. Abbiamo fatto la nostra partita per tre set, nei due tie-break abbiamo meritato. Resta comunque molta delusione, volevamo lasciare un punto di vantaggio ai singolaristi. Ora non possiamo più sbagliare. Puntiamo su giocatori come Gasquet e Pouille, che sono due sicurezze, ma dall’altra parte Cilic è capace di cose molto buone. La sua rapida eliminazione agli US Open gli ha permesso di arrivare qui fresco». Ad Herbert fa eco anche Mahut: «La nostra priorità ora è quella di rimanere positivi, Richard deve fare di tutto per battere Cilic, anche se ho visto Marin molto bene in questo weekend. Gasquet deve provare ad alzare il suo livello di gioco».

In casa croata, invece, la felicità è tanta, ma la pressione di una vittoria che varrebbe la finale di Coppa Davis è tutta sulle spalle di Cilic, che non si sente favorito in vista del match contro Gasquet: «Mahut ed Herbert ci hanno fatto sudare, hanno servito molto bene, soprattutto nel secondo set. Eravamo pronti a questo: io e il mio compagno ci siamo preparati bene dal punto di vista tattico con il nostro capitano Zeljko Krajan. Contro Gasquet non credo di essere favorito. Mi ha battuto due volte su tre, e ogni volta che gioco contro di lui è difficile spuntarla. Venerdì ha dimostrato di essere un top player, ha dato sfoggio della sua esperienza».

 


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