VOCI DAGLI US OPEN, KERBER: “UN SOGNO CHE SI AVVERA”

La tedesca è al settimo cielo dopo aver raggiunto il gradino più alto del ranking mondiale spodestando Serena Williams. Molto felice anche Carolina Pliskova, alla prima finale Slam della carriera
venerdì, 9 Settembre 2016

TENNIS – Non sta letteralmente nella pelle Angelique Kerber dopo la vittoria in due set su Caroline Wozniacki (6-4 6-3) che le ha regalato la finale degli Us Open 2015. Non solo perché avrà la possibilità di conquistare un altro Slam dopo gli Australian Open di quest’anno, ma soprattutto perché è diventata la nuova numero uno del mondo.

“E’ un sogno che diventa realtà – ha spiegato la tedesca – faccio quasi fatica a crederci. Questo 2016 è stato veramente incredibile: prima il successo agli Australian Open, adesso un’altra finale Slam e il gradino più alto del ranking mondiale, è semplicemente fantastico. Lo sognavo fin da piccola, quando poche settimane fa a Cincinnati ci sono andata vicino mi sono detta ‘ok, avrai un’altra chance’, e adesso è una sensazione incredibile”.

Angelique Kerber quindi è tornata sulla partita con la Wozniacki proiettandosi poi sulla finalissima con la Pliskova. “E’ stata una partita molto dura, contro una avversaria in fiducia che ha giocato un ottimo torneo. In più sapevo di scendere in campo da numero uno del mondo e mentalmente non è stato semplice mantenere la giusta concentrazione. Fortunatamente sono stata molto solida, e dovrò esserlo anche in finale, perché Carolina vorrà portare a casa il primo titolo Slam della sua carriera e sarà motivatissima. In più mi ha battuto poche settimane fa a Cincinnati, ma so cosa dovrò cambiare rispetto a quella partita e insieme al mio staff preparerò la partita al meglio”.

WOZNIACKI

Più delusa per il risultato, ma comunque orgogliosa per aver raggiunto le semifinali, si è detta la sua avversaria Caroline Wozniacki. “Angelique ha giocato un tennis di alto livello. Ho provato ad essere aggressiva ma lei ha sempre risposto con dei colpi altrettanto profondi ed efficaci, poi qualche errore di troppo, specialmente nel primo set, ha fatto la differenza.

Ma non potevo fare altro, dovevo spingere ogni volta che potevo se volevo cercare di metterla in difficoltà, alla lunga però lei ha giocato meglio meritando di vincere. Peccato – ha proseguito la danese – perché avrei voluto centrare la finale, ma sono comunque soddisfatta del mio torneo: sono arrivata qui come numero 74 del mondo e l’essere riuscita ad andare così avanti nel tabellone mi dà fiducia per il futuro”.

PLISKOVA

Passando quindi all’altra semifinale, Carolina Pliskova è il ritratto della felicità dopo l’impresa compiuta contro Serena Williams con la quale ha conquistato la sua prima finale Slam della carriera. “Battere Serena è sempre molto difficile – ha detto la ceca – specialmente se si tratta di una semifinale di un torneo del Grande Slam. Aver conquistato la finale degli Us Open contro di lei è veramente un sogno, non vedo l’ora di scendere in campo e giocarmi questo titolo”.

Anche perché dopo il “fresco “successo di Cincinnati, la convinzione nei propri mezzi è al massimo. “Dopo aver battuto Venus mi sono detta che potevo arrivare fino in fondo. Sapevo di avere le mie chance anche contro Serena, ho cercato di rimanere calma e di giocare il mio tennis, senza fare calcoli. Il servizio ha funzionato bene e alla fine è stato veramente fantastico uscire vittoriosa da questa semifinale”.

SERENA WILLIAMS

Una semifinale che anche quest’anno, dopo l’impresa dello scorso anno di Roberta Vinci, è stata indigesta per l’ex numero uno del mondo Serena Williams. “Ho giocato male – ha spiegato Serena – ho commesso molti errori e credo che oggi ci sia stato ben poco da salvare. Ma non si tratta di una questione di fatica dopo l’ultimo match, non ero al cento per cento per un problema al ginocchio ma la stanchezza non c’entra nulla.

Carolina – ha proseguito la statunitense – ha giocato molto bene e ha meritato di vincere. Ha messo in campo tante prime di servizio molto efficaci e su quelle ha costruito molti punti, imprimendo alla partita un ritmo molto alto. Ma non mi sorprende che abbia giocato così bene, è nel circuito da qualche anno e ha già all’attivo diverse vittorie importanti”.

Serena quindi è stata sollecitata sul fatto di aver perso la prima posizione del ranking mondiale, sapendo comunque che da qui alla fine dalla stagione può recuperare molti punti (nel 2015 non giocò altri match dopo la sconfitta con la Vinci), ma ha archiviato la questione molto velocemente. “Non so quale sarà il mio calendario da qui alla fine dell’anno – ha dichiarato Serena – ma in questo momento non voglio parlare del ranking mondiale, voglio solo pensare a recuperare la migliore condizione”.

Nella foto Angelique Kerber (www.zimbio.com)


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