VOLANDRI DIVENTA CONSULENTE FIT: “MA NON SMETTO”

Il 35enne livornese collaborerà con la federazione seguendo i giovani giocatori azzurri al centro di Tirrenia. Il chiodo per appendere la racchetta però può ancora aspettare
giovedì, 6 Ottobre 2016

TENNIS – Il ritiro dal tennis giocato si avvicina, del resto a 35 anni l’età praticamente lo impone, ma Filippo Volandri non lascia, anzi guarda già al futuro con un nuovo importante ruolo all’interno del mondo della racchetta. Il livornese infatti è entrato a far parte dello staff della Fit come consulente tecnico del centro federale di Tirrenia, per dare un contributo concreto anche al ‘Progetto Over 18’.

“Conosco tutti i giovani italiani che stanno crescendo – ha spiegato Volandri – e l’obiettivo è riuscire a costruire un giocatore vero. L’impegno quindi sarà importante, ma non lascerò del tutto il tennis giocato: ridurrò il mio calendario, questo sì, ma la passione per questo sport è sconfinata e non ce la faccio a dire basta come ha fatto Flavia Pennetta. Giocherò alcuni tornei e, naturalmente, prenderò parte alla serie A”.

Tra l’altro Filippo Volandri continuerà anche la sua “carriera” di commentatore e telecronista Sky, per cui è chiaro che il tempo per preparare partite e tornei si assottiglierà sempre di più, eppure non è ancora pronto per il distacco totale dal tennis giocato. Lui stesso si è detto un po’ deluso per non essere riuscito in questo 2016 a tornare tra i  Top 100 del ranking mondiale come si era prefissato, ma può comunque “coccolarsi” i due titoli Atp conquistati a St. Poelten nel 2004 (battendo in finale Malisse 6-1 6-4) e a Palermo nel 2006 (superando Lapentti 5-7 6-1 6-3 nell’atto conclusivo), oltre alle altre sette finali disputate nel corso degli anni.

Negli occhi di tutti però rimangono le imprese degli Internazionali d’Italia, come quella del 2007 (probabilmente il suo anno migliore che lo vide raggiungere il best ranking alla posizione numero 25) quando riuscì a battere Roger Federer agli ottavi nel tripudio degli appassionati accorsi al Foro Italico, prima di fermarsi soltanto in semifinale. “A Roma ho giocato il mio miglior tennis – afferma Volandri – non ho mai provato da un’altra parte le stesse sensazioni che sapeva regalarmi il Foro Italico, anche per il grande affetto che la gente mi ha sempre dimostrato”.

Non a caso sulla terra rossa di Roma ha ottenuto risultati importanti anche in Coppa Davis, come nel 2001 quando riuscì a battere Goran Ivanisevic al quinto set. Nel 2006 poi, rimanendo sempre ai ricordi legati alla prestigiosa insalatiera d’argento, in Spagna sconfisse Robredo e mise paura anche a Rafa Nadal (contro il quale tra l’altro nel 2003 vinse in finale al Challenger di Biella), ma purtroppo ha dovuto fare i conti anche con diversi infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nel corso della carriera.

Volandri però, come lui stesso ha dichiarato, non ha rimpianti,  anzi, continua ad amare il tennis come non mai, e adesso che gli è stato affidato questo nuovo incarico all’interno della Fit, potrà mettere a disposizione dei giovani talenti italiani tutto il suo bagaglio professionale, con la speranza che possa contribuire a far crescere i campioni azzurri del futuro.

(Nella foto Filippo Volandri – www.zimbio.com)


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