VOLANDRI VOLA, STOP GIANNESSI E SEPPI

A Filippo Volandri basta un'ora per raggiungere la semifinale del torneo ATP di Bucarest. Giannessi e Seppi si arrendono ad Andujar e Chela
venerdì, 23 Settembre 2011

Bucarest 23 Settembre 2011 – Il tennis azzurro porta a casa una vittoria e due sconfitte nei quarti di finale el torneo ATP di Bucarest.  Filippo Volandri apre nel migliore dei modi il pomeriggio azzurro dominando il quarto di finale che lo ha opposto al brasiliano Joao Souza. Nel match successivo si ferma la corsa di Alessandro Giannessi, sconfitto per 6-3 6-4 da Pablo Andujar e dalla sua maggiore esperienza. Sconfitto anche Andreas Seppi, eliminato dalla prima testa di serie Juan Ignacio Chela per 7-5 6-3 al termine di un match diseguale.

Anche se Souza precede di due posti Volandri nell’ultima classifica ATP, gli appassionati sanno bene che Filippo, soprattutto sulla terra rossa, può valere molto più della sua 86-sima posizione mondiale, anche se gli ultimi anni della sua carriera non sono stati brillantissimi anche a causa di problemi fisici e di episodi sfortunati. Dopo il netto successo su un buonissimo giocatore come Granollers, numero 3 del torneo, Filippo è sceso in campo da favorito contro il 23-enne brasiliano, giunto invece al suo best ranking proprio questa settimana.

Il livornese ha confermato in pieno il pronostico, schiantando l’avversario con un 6-2 6-0 che non richiede troppi commenti. Filippo ha conquistato il doppio dei punti dell’avversario (54 a 27) in un’ora precisa di gioco a senso unico. Da notare che gli unici due game vinti dal brasiliano sono stati due turni di servizio di Volandri, che ha invece strappato il servizio di Souza in tutti e sette i turni di servizio del brasiliano, che esce dal campo con soli 8 punti realizzati sul proprio servizio. E dire che proprio Volandri viene spesso criticato per la qualità del proprio servizio!

In semifinale, la seconda della stagione dopo Belgrado, Filippo affronterà Florian Mayer, numero 2 del tabellone, che ha eliminato in modo quasi altrettanto netto Albert Ramos, sconfitto per 6-1 6-2. Il balzano tedesco è l’ultimo ostacolo tra Volandri ed un salto indietro nel tempo di cinque anni. Nel 2006 Filippo ottenne infatti la sua ultima finale ATP, vinta a Palermo contro Lapentti, e poche settimane prima raggiunse la finale proprio nella capitale rumena prima di arrendersi a Jurgen Melzer.

Meno fortunata la prestazione di Alessandro Giannessi, che si è arreso al numero 43 del mondo Pablo Andujar in due set terminati con un 6-3 6-4 che si rivela ingeneroso per il giovane azzurro. L’andamento del match ha messo in evidenza la minore esperienza dell’azzurro, per il quale il torneo rumeno rappresenta l’esordio nel circuito ATP. Alessandro ha infatti realizzato una sola palla break sulle dieci concesse da Andujar, il quale ha invece concretizzato tutte e tre le chance a sua disposizione.

Nonostante il dato sulle palle break, Giannessi ha comunque combattuto in tutto il match. Nel primo set ha recuperato nel settimo game il break subito in apertura, ma ha poi finito per cedere gli ultimi due game del set. Nella seconda partita Alessandro ha avuto molte chance in apertura, ma ha finito per cedere il servizio nel quinto game per poi lasciare strada allo spagnolo.

Rimane ovviamente una settimana favolosa per il ventunenne azzurro, che migliorerà ulteriormente il suo best -e attuale- ranking di numero 183 del mondo affacciandosi tra le prime 160 posizioni del mondo, un traguardo che sembrava impossibile solo a Gennaio, quando Giannessi stazionava sulla soglia dei primi 500 del mondo.

Lascia sensazioni miste il match che ha sancito l’eliminazione di Andreas Seppi per mano della prima testa di serie, nonche’ campione in carica, Juan Ignacio Chela. Come spesso capita negli incontri di Andreas (ma anche dell’argentino), il punteggio è stato poco legato al servizio, riservando alti e bassi che hanno finito per condannare l’altoatesino. Dopo un inizio tutto sommato favorevole, Seppi si è ritrovato sul 3-3 ed ha piazzato quella che avrebbe potuto essere la zampata decisiva, strappando nuovamente il servizio di Chela e confermando il break. Ma sul 5-3 Seppi ha giocato in modo timido lasciando al combattente sudamericano il campo e, soprattutto, tutti i successivi quattro giochi ed il 7-5 che ha chiuso la prima partita e di fatto ha segnato il match.

Chela, una volta messo il naso avanti, non ha più mollato la presa e, giocando in molto giudizioso, ha mantenuto sempre il controllo del punteggio, chiudendo per 6-3. La prestazione di Seppi non è stata malvagia, ma l’ormai classico blackout sul 5-3 non può non lasciare rammarico.


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