WAWRINKA E RAONIC OK NEL GIORNO DELLA SPAGNA

Australian Open 2015, sesta giornata. Stan e Milos passano in tre set. Agli ottavi anche Feliciano Lopez e Guillermo Garcia-Lopez
sabato, 24 Gennaio 2015

TENNIS – Wawrinka in carrozza. Raonic pure. Poi viene la Spagna: Feliciano Lopez e Guillermo Garcia-Lopez. In attesa della ricca sessione serale, quella diurna non tradisce le attese e agli ottavi dell’Australian Open 2015 giungono due attesi top ten più due outsider di sicuro interesse. La battaglia di Melbourne, insomma, si fa sempre più interessante.

Stanislas Wawrinka b. Jarkko Nieminen 6-4, 6-2, 6-4 Fuori Federer, la piccola ma tennisticamente immensa Svizzera punta tutto sul detentore del torneo Stan Wawrinka che, in un’ora e 48 minuti di “disturbo”, mostra sereno il suo repertorio senza strafare. Il numero 72 del mondo Jarkko Nieminen, del resto, non rappresenta una Cima Coppi, sebbene nel primo set tenga sulle spine l’avversario fin sul 5-4 in favore del rossocrociato. Stan, a questo punto, sfrutta l’opportunità più ghiotta per il break e chiude 6-4. Successivamente apre 4-0 la seconda frazione grazie a un doppio break. Nieminen ne recupera a sorpresa uno e risale a 4-1, poi 4-2. Wawrinka si sveglia dal torpore e strappa a sua volta il servizio del finlandese sul 5-2: per lo svizzero ecco dunque arrivare anche il secondo set. E’ preso alla sprovvista nel terzo set, viene cioè breakato al terzo gioco, ma contro-breaka nel quarto e strappa comodamente a zero la battuta all’avversario per il decisivo 6-4.

Guillermo Garcia-Lopez b. Vasek Pospisil 6-2, 6-4, 6-4 Agli ottavi, “Stan the Man” troverà il vincitore di quel match di terzo turno che in pochi si aspettavano: Pospisil contro Garcia-Lopez. Ebbene, s’impone lo spagnolo in tre set, approfittando della giornata non proprio brillante del canadese, comunque condizionato da un fastidio alla schiena. Nervoso in avvio Pospisil, che in due occasioni del primo set cede a zero il servizio: al terzo gioco – peraltro dopo aver sbagliato due rovesci, una volée e aver commesso un doppio fallo – e al quinto. Disastro assoluto per il 24enne della British Columbia, Guillermo Garcia-Lopez ringrazia e chiude la prima frazione 6-2. Tira traccianti da oltre 200 km orari Pospisil, ma ciò non gli evita il break in avvio di secondo set. Non solo: il canadese continua a sbagliare, lo spagnolo invece a spingere sull’acceleratore con grande concretezza fino a portarsi sul 5-2 e servizio. Vasek reagisce e breaka per il 5-3, poi 5-4. Corsa inutile: anche il secondo set porta la firma di Garcia-Lopez. Massimo equilibrio nel terzo set, dove il giocatore in vantaggio opta per una assai remunerativa tattica attendista. Vasek sta al gioco e sbaglia pochissimo. Peccato per lui che l’errore decisivo arrivi sul 4-4, servizio e 30-40, quando sparacchia fuori il rovescio che trascina l’avversario a un centimetro dal traguardo. Garcia-Lopez tiene il servizio e festeggia il suo secondo ottavo in uno slam.

Milos Raonic b. Benjamin Becker 6-4, 6-3, 6-3 Dominio assoluto per Milos Raonic in veste di bombardiere. Solite percentuali spaziali, infatti, per la testa di serie numero 8 del torneo dalla linea di battuta. Contro Becker, nel primo set, mette in campo il 78% delle prime da cui ottiene il 94% dei suoi punti. Sul 5-4 strappa anche il servizio a zero al tedesco, scrivendo in mezz’ora esatta la parola “Fine” sul primo set e senza concedere nemmeno una palla break. Disastro Raonic però in apertura di secondo set: due doppi falli di fila e, sul 30-40, un errore di rovescio. Risultato: break e 1-0 Becker. Il canadese si fa perdonare pareggiando immediatamente il conto, per arrivare poi a breakare sul 3-2 e portarsi fin sul 5-2. Che si trasforma in 6-3, siglando tanto per cambiare l’ultimo punto con un ace, il diciannovesimo (già, 19) della serie. Raonic è perfetto, incontenibile anche nelle sporadiche discese a rete. L’equilibrio del terzo set si spezza al quinto gioco: break e 3-2 per lui. Infinito il nono gioco, dove Becker annulla tre match point prima però di capitolare sul proprio servizio per 6-3: match chiuso in 101 minuti dal canadese. Notizia di giornata: alla fine gli ace di Milos sono 22, soltanto 3 quelli del terzo set. Poco male, il successo arriva e Raonic mette nel mirino Feliciano Lopez.

Feliciano Lopez b. Jerzy Janowicz 7-6(6), 6-4, 7-6(3) Parte male Janowicz contro il numero 12 del tabellone Feliciano Lopez, cedendo subito il servizio. Lo spagnolo si porta subito sul 3-0, ma sul 3-1 arriva il contro-break. Assai nervoso lo spagnolo: “colpa” del sole che non gli consente di servire come vorrebbe. (Janowicz sfoggia invece un bel paio di occhialoni). Il polacco sbaglia troppo – pesano soprattutto quattro doppi falli – e aiuta un Feliciano sempre più agitato. E che sfoga allora con un urlo animalesco la vittoria nel tie-break per 8 punti a 6. Massiccio da fondo campo, Janowicz continua comunque a mettere in fila errori su errori. Offre anche il break sull’1-1 della seconda partita; vantaggio d’oro, quello che poi porta Lopez a servire sul 5-4 e, con un ace, ad aggiudicarsi anche il secondo set. Sebbene sotto nel punteggio, il polacco non rinuncia allo show: come quando, con una buffa espressione a metà strada tra Jim Carrey e Buster Keaton, segue il responso del “falco” sul maxischermo o il passaggio degli uccelli sulla Margaret Court Arena. Senza dimenticare la racchetta gettata a terra platealmente. Sempre irrequieto, Feliciano Lopez, il quale comunque non abbocca alle provocazioni e vince la battaglia nel secondo tie-break di giornata: 7 punti a 3.

Foto: l’urlo di Stanislas Wawrinka (sito ufficiale Australian Open)


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