WILD WILD ITALIA

Orbetello. Avanzano tre wild card italiane: Di Mauro, Trusendi e Cecchinato approdano agli ottavi del trofeo Stefano Bellaveglia.
mercoledì, 25 Luglio 2012

Si chiude la prima fase del Challenger di Orbetello e nell’aria si respira un profumo diverso. Se lunedì il mito del pronostico non era stato sfatato, ieri qualcosa è cambiato. Una mattinata incerta, ma solo dal punto di vista meteorologico, ha dato seguito ad un pomeriggio in cui il sole ha avuto la meglio. É un po’ il parallelismo che potremmo utilizzare per le prestazioni degli italiani in gara. Se lunedì gli azzurri non hanno brillato in tutto e per tutto, discorso che vale specialmente per il gioco singolo con la delusione di Marrai schiacciato da Polansky e per il suo doppio con Stancati, nel giorno di martedì le nuvole che offuscavano il tricolore sono state scacciate dalle prestazioni di due rivelazioni. É successo ai siciliani Marco Cecchinato e Alessio Di Mauro, alfieri di una deviazione di rotta, rispetto a quelli che erano i piani “già scritti” del tabellone,  ai danni dei tennisti Yannick Mertens e Facundo Bagnis. Teste di serie, quest’ultimi che ricevono una lezione di tennis da una coppia di wild card. Non è la fiaba buona in cui a vincere devono essere i nostri, ma la realtà che si plasma in un piccolo club dal grande programma; un club in cui ancora tutto può succedere, cambiare, e dove i veri protagonisti si presentano in corsa. Piacevoli sorprese, Cecchinato e Di Mauro, che divertono e ricambiano il favore per la fiducia concessa dagli organizzatori del trofeo. Ma partiamo dall’inizio: Di Mauro, vecchia conoscenza del “Bellaveglia”, «asfalta» nel primo set l’argentino numero 163 per poi concedere qualcosa in più nella seconda partita. Per Cecchinato c’è invece la soddisfazione di aver superato il belga Yannick Mertens con un perentorio 64 61. Sorte meno benevola per gli altri due connazionali Stefano Galvani e Luca Vanni, più sfortunati nei sorteggi. Ad aspettarli sulla terra rossa per chiudergli in faccia le antiche porte delle mura Burgos c’erano infatti Roberto Batista-Agut, il super favorito, e Gianluca Naso, altro concorrente alla sfida finale e quinto nella entry list. Non ci siamo certo dimenticati di lui, il finalista dello scorso anno, l’uomo che deve dimostrare qualcosa e che ieri non si è espresso al di sotto delle aspettative. Matteo Viola ha giocato contro un agguerritissimo Boris Pashanski in un match altalenante, combattuto, ma soprattutto lontano da ogni prescrizione. Nelle altre partite della giornata, hanno staccato il biglietto per gli ottavi di finale anche il kazako Evgeny Korolev, il portoghese Pedro Sousa, il francese Si chiude la prima fase del Challenger di Orbetello e nell’aria si respira un profumo diverso. Se lunedì il mito del pronostico non era stato sfatato, ieri qualcosa è cambiato. Una mattinata incerta, ma solo dal punto di vista meteorologico, ha dato seguito ad un pomeriggio in cui il sole ha avuto la meglio. É un po’ il parallelismo che potremmo utilizzare per le prestazioni degli italiani in gara. Se lunedì gli azzurri non hanno brillato in tutto e per tutto, discorso che vale specialmente per il gioco singolo con la delusione di Marrai schiacciato da Polansky e per il suo doppio con Stancati, nel giorno di martedì le nuvole che offuscavano il tricolore sono state scacciate dalle prestazioni di due rivelazioni. É successo ai siciliani Marco Cecchinato e Alessio Di Mauro, alfieri di una deviazione di rotta, rispetto a quelli che erano i piani “già scritti” del tabellone,  ai danni dei tennisti Yannick Mertens e Facundo Bagnis. Teste di serie, quest’ultimi che ricevono una lezione di tennis da una coppia di wild card. Non è la fiaba buona in cui a vincere devono essere i nostri, ma la realtà che si plasma in un piccolo club dal grande programma; un club in cui ancora tutto può succedere, cambiare, e dove i veri protagonisti si presentano in corsa. Piacevoli sorprese, Cecchinato e Di Mauro, che divertono e ricambiano il favore per la fiducia concessa dagli organizzatori del trofeo. Ma partiamo dall’inizio: Di Mauro, vecchia conoscenza del “Bellaveglia”, «asfalta» nel primo set l’argentino numero 163 per poi concedere qualcosa in più nella seconda partita. Per Cecchinato c’è invece la soddisfazione di aver superato il belga Yannick Mertens con un perentorio 64 61. Sorte meno benevola per gli altri due connazionali Stefano Galvani e Luca Vanni, più sfortunati nei sorteggi. Ad aspettarli sulla terra rossa per chiudergli in faccia le antiche porte delle mura Burgos c’erano infatti Roberto Batista-Agut, il super favorito, e Gianluca Naso, altro concorrente alla sfida finale e quinto nella entry list. Non ci siamo certo dimenticati di lui, il finalista dello scorso anno, l’uomo che deve dimostrare qualcosa e che ieri non si è espresso al di sotto delle aspettative. Matteo Viola ha giocato contro un agguerritissimo Boris Pashanski in un match altalenante, combattuto, ma soprattutto lontano da ogni prescrizione. Nelle altre partite della giornata, hanno staccato il biglietto per gli ottavi di finale anche il kazako Evgeny Korolev, il portoghese Pedro Sousa, il francese Romain Jouan e il greco Theodoros Angelinos. Ma chiudiamo con l’ennesima conferma della bandiera tricolore, Simone Vagnozzi, che con il suo 64 61 contro il francese Guez accende ancora una volta l’orgoglio patriottico. Ed oggi cosa ci aspetta? Una piattaforma succosa che vedrà il suo start alle due del pomeriggio: sul centrale Bautista-Agut affronterà l’olandese Middelkoop,  mentre il campo numero uno farà da cornice, nello stesso orario, all’altro duello più atteso, Polansky versus Gutierez Ferrol. Seguiranno, dalle 17:00, il doppio che vedrà Alessio Di Mauro e Simone Vagnozzi contrapposti a Matwe Middelkoop e Miliaan Niesten, mentre sul campo uno sarà la volta della gara tra Trusendi/Viola contro Arnaboldi/Gutierez-Ferrol. Ancora sul campo centrale Leonardo Kirche nel faccia a faccia con Gianluca Naso. Infine, alle 21:00, Cecchinato punterà tutto contro Lajovic.e il greco Theodoros Angelinos. Ma chiudiamo con l’ennesima conferma della bandiera tricolore, Simone Vagnozzi, che con il suo 64 61 contro il francese Guez accende ancora una volta l’orgoglio patriottico. Ed oggi cosa ci aspetta? Una piattaforma succosa che vedrà il suo start alle due del pomeriggio: sul centrale Bautista-Agut affronterà l’olandese Middelkoop,  mentre il campo numero uno farà da cornice, nello stesso orario, all’altro duello più atteso, Polansky versus Gutierez Ferrol. Seguiranno, dalle 17:00, il doppio che vedrà Alessio Di Mauro e Simone Vagnozzi contrapposti a Matwe Middelkoop e Miliaan Niesten, mentre sul campo uno sarà la volta della gara tra Trusendi/Viola contro Arnaboldi/Gutierez-Ferrol. Ancora sul campo centrale Leonardo Kirche nel faccia a faccia con Gianluca Naso. Infine, alle 21:00, Cecchinato punterà tutto contro Lajovic.


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