WIMBLEDON 14: LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Primo turno superato e prime dichiarazioni da parte dei protagonisti. Da Nadal a Djokovic da Federer a Serena Williams passando per Maria Sharapova, le aspettative dei big al rientro annuale nel tempio del tennis.
mercoledì, 25 Giugno 2014

Tennis. Wimbledon – L’edizione numero 128 di Wimbledon entra nel vivo e dopo l’esordio stagionale i protagonisti in campo riesaminano i loro match raccontando le emozioni sempre speciali nel tornare a giocare sulla superfice erbosa più affascinante del mondo.

Serena William. Rispettando i valori della galanteria iniziamo dalla numero uno al mondo che dopo il successo ottenuto su Anna Tatishvili si dice soddisfatta del suo approccio al torneo.

“E’ stato molto importante per me iniziare con il piede giusto. Penso che Anna abbia giocato bene ma io credo di aver fatto uno o due errori al massimo”

Errori causati forse anche da una tenuta in campo non eccezionale, sottolineata da un paio di scivoloni di cui sono rimaste vittime entrambe le tenniste.

“Sono cose che possono capitare soprattutto ad inizio torneo. Andando avanti spero di trovare maggiore equilibrio per aumentare la miei prestazioni”

Mai sazia, Serena non ha bisogno di particolari stimoli per concentrarsi in un torneo che lei stessa definisce unico

“Le motivazioni le trovo nel mio desiderio di fare sempre il meglio che posso. Qualunque cosa faccio cerco di farla bene. Giocare qui poi è speciale. Mi piace l’erba, è un torneo unico pieno di storia. Adoro la tradizione e come ognuno indossa il bianco. Wimbledon mi piace moltissimo”

Maria Sharapova. In linea con Serena Williams anche la fresca vincitrice del Roland Garros. Messa da parte la sbornia per il successo sotto la torre Eiffel, la tennista russa si proietta totalmente sul torneo londinese cercando una storica doppietta negli Slam. Superata l’emozione del ritorno in campo, la Sharapova guarda avanti facendo tesoro degli errori degli anni passati.

“C’è sempre tensione entrando in campo per il primo turno in uno Slam. Abbiamo subito, come sempre, una rapida inversione di tendenza, se pensate che un paio di settimane fa eravamo sulla terra battuta ed ora siamo su una nuova superfice con un manto appena fatto. Giocare sull’erba, soprattutto nuova, è una sensazione diversa. Sono soddisfatta di come si è evoluto il mio gioco durante il match. Ero ovviamente lenta all’inizio ma poi le cose sono migliorate e questa è la chiave più importante”

“Cerco di non soffermarmi su ciò che è accaduto in passato, sia se ho buoni che cattivi ricordi. Questo è un nuovo giorno. Non è un nuovo torneo ma si tratta di una nuova opportunità. Si inizia da zero. Questo è il mio modo di affrontare il primo turno”

Un primo turno che però quest’anno ha assunto un peso diverso, essendo Maria tra le più attese dopo il successo agli Open di Francia

“Questa è la seconda volta che mi capita di arrivare qui dopo aver vinto il Roland Garros. Ma come ho detto prima ogni anno è diverso e comunque faro di tutto per cogliere questa occasione. Sono ancora affamata, anche se spesso penso alla grande vittoria ottenuta a Parigi”

Andy Murray. Primo match anche per il detentore del titolo che si è ripresentato sul Centre Court con il peso di campione in carica: una cosa che un britannico non succedeva ovviamente da oltre 70 anni

“Ero piuttosto nervoso. È stato davvero molto bello uscire fuori dal tunnel ed entrare in campo. Le tribune erano piene fin dall’inizio ed è stato fantastico. La mia passeggiata fino ad arrivare nella mia panchina è sta meravigliosa ma poi quando mi sono seduto ho pensato subito che era arrivato il momento di guardare avanti”

“Ho giocato molto bene, sono soddisfatto di come ho colpito la palla e penso che il secondo ed il terzo set siano stati giocati ad altissimo livello”

Concentrato Murray cerca di non distrarsi troppo, puntando un obiettivo storico

“Ieri ero più nervoso di oggi. Voglio dire che ogni volta che inizia il torneo cerco di non distrarmi troppo. Non guardo la televisione, non leggo i giornali e non vado su internet. Appena posso evito tutto questo e mi concentro sul gioco”

Un aspetto conosciuto di Andy, che quest’anno può avvalersi anche dell’esperienza di Amelie Mauresmo. In passato protagonista anche lei della difesa al prestigioso Slam.

“Con Amelie abbiamo parlato molto di come affrontare l’emozione ed il peso del campione in carica. Lei mi ha detto che bisogna assaporare l’atmosfera e l’esperienza unica di essere il detentore del titolo. Anche perché non si sa mai se avrai la possibilità di farlo di nuovo”

Rafael Nadal. Concentrato anche lo spagnolo che torna sull’erba di Wimbledon affrontando una superfice che ultimamente non lo ha visto protagonista di partite memorabili

“E’ stata un partita molto positiva per me. Per prima cosa perché ho vinto e questa è la cosa più importante. È stata una partita difficile e sono stato in grado di combattere modificando il mio gioco durante il match. Penso di poter migliorare rispetto ad oggi ma allo stesso tempo so benissimo che non giocherò al 100%. È normale soprattutto perché non gioco da molto tempo sull’erba”

“Negli ultimi anni non ho fatto bene qui a Wimbledon ma questo fa parte dello sport. L’erba è una superfice difficile e solo in una parte della mia carriera ho giocato veramente bene qui. Vincere il Roland Garros mi ha aiutato ad allentare la tensione anche se Wimbledon rimane uno dei tornei più importanti della mia carriera”

“Non credo a chi dice che l’erba di Wimbledon è troppo veloce. La verità è che se stai giocando bene, vedi l’erba lenta ma se giochi male la vedi molto veloce. Il problema è sempre lo stesso, sia per me che per gli altri giocatori

“La mia sensazione, ripeto la mia sensazione personale è che giocando a Wimbledon dal 2002 non ho mai notato differenze rispetto all’anno precedente. Prima non saprei”

Roger Federer. Soddisfatto anche lo svizzero che a Londra con tutta la famiglia al seguito vive nell’ennesima esperienza a Wimbledon, attraverso nuove stimolanti sensazioni.

“Sono molto soddisfatto del mio primo turno. Ho servito molto bene ed ho cercato di attaccare un po’. La scorsa settimana ad Halle ho provato molto il serve & volley ma qui la superfice è ancora più lenta. Devo trovare il mio gioco e vedere contro chi può funzionare e come poterlo fare”

“È molto bello per me avere tutta la famiglia al seguito. Ho apprezzato molto il tempo che abbiamo passato insieme come una grande famiglia. Mi mancano molto quando non sono con me. Abbiamo i mezzi per poter stare insieme ma è chiaro che dobbiamo ascoltare i segni dei bambini, ma ora abbiamo acquisito esperienza negli anni e sappiamo come gestire la situazione. Al momento ci stiamo divertendo molto, è il nostro primo Wimbledon tutti insieme”

Novak Djokovic. Ottimo l’inizio anche di Nole che dopo aver superato in tre set Andrey Golubev si gode il successo tornando ovviamente con la mente alla finale dello scorso anno

“È stato un ottimo inizio. Sono molto,molto soddisfatto del mio rendimento globale. Ho avuto in generale il controllo del match e sono contento della mia prestazione ”

“ Lo scorso anno è andata in scena una finale storica, per Andy e per la Gran Bretagna. Ha meritato di vincere perché nei momenti importanti lui è stato decisivo.”

“Giocare a Wimbledon è una combinazione di sentimenti. Il Centre Court è il campo di gioco più importante ed affascinante di questo sport”


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