WIMBLEDON 2018. L’AELTC VUOLE SPODESTARE LA BBC

Sono passati pochi giorni dalla vittoria numero otto di Roger Federer a Londra e già si parla dell’edizione 2018 del torneo più prestigioso del mondo. Che dal prossimo anno potrebbe subire una nuova rivoluzione “televisiva”.
giovedì, 20 Luglio 2017

Tennis – La bacheca di Roger Federer e Garbiñe Muguruza ha appena accolto i trofei di Wimbledon. I festeggiamenti sono durati a lungo all’All England Lawn Tennis Club. L’organizzazione è stata impeccabile, anche grazie al meteo clemente di questo scorcio di stagione e anche quest’anno il torneo di Wimbledon ha offerto agli appassionati il solito mix di spettacolo e tradizione.

Ma la macchina organizzativa del torneo più prestigioso del mondo non si ferma mai. I giardinieri del Club più esclusivo al mondo sono già al lavoro, gli amministratori si stanno già muovendo alla ricerca di sponsor. È chiaro come la macchina di Wimbledon non sia mai ferma. Non a caso, sul sito del torneo sono già presenti le indicazioni per partecipare al “ballot”, l’iscrizione al sorteggio per ottenere i biglietti della prossima edizione.

È di ieri, infatti, la notizia secondo cui l’AELTC (All England Lawn Tennis Club) abbia manifestato la volontà di strappare alla BBC la trasmissione televisiva del terzo Slam della stagione. Il discorso, ad ogni modo, non è cosi netto.

Secondo le prime indiscrezioni, l’AELTC sarebbe interessata soltanto alla distribuzione mondiale dell’evento Wimbledon. E infatti alla BBC resterebbe l’assoluta esclusiva per quel che riguarda la trasmissione del torneo in tutto il Regno Unito. È un’impostazione molto particolare che prevede un ruolo decisivo a livello globale per la Wimbledon Broadcasting Services (Wbs), ma riserva alla BBC l’onere della trasmissione a livello nazionale. Le due emittenti, tuttavia, continueranno a collaborare a stretto contatto, ma sarà l’All England Club a fare le scelte definitive quando si tratterà di decidere cosa trasmettere e quando trasmetterlo, anche e soprattutto tenendo conto dell’audience globale. I tradizionalisti potranno restare scontenti, ma non si può negare che Wimbledon sia ormai diventato un evento di portata mondiale. È quindi legittimo, da questo punto di vista, che l’organizzazione del torneo voglia muoversi a proprio piacimento nella scelta dei contenuti e nella formazione dei palinsesti.

È proprio questo tipo di esigenza, l’ultima parola sui contenuti da irradiare, che già nel 2015 aveva portato l’All England Club ad acquisire i diritti di trasmissione degli Australian Open. Per quanto riguarda invece il 2018, l’AELTC ha già in programma un maggiore sfruttamento di tutte le piattaforme digitali. Già nell’edizione 2017 l’aspetto legato al digitale è stato parecchio valorizzato nel tentativo di offrire un’esperienza sempre più completa agli appassionati e agli spettatori di Wimbledon.

La conseguenza principale di questa scelta dell’AELTC, probabilmente, sarà la creazione di un team di registi la cui prerogativa sarà quella della creazione di contenuti in grado di viaggiare su tutte le piattaforme disponibili. Un piano simile a quello messo in pratica dalla nostra Serie A durante la scorsa stagione calcistica. Un piano che, tuttavia, lascerà alla storica emittente britannica BBC la possibilità di realizzare trasmissioni a in autonomia e di irradiarle dopo aver sentito il parere finale della Wbs.

Foto: www.oasport.it


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