WIMBLEDON DAY 11. FEDERER VS RAONIC

Penultimo atto del terzo slam della stagione per il campione di Basilea, numero 4 del mondo e per il ragazzo nato a Podgorica e trapiantato in Canada. Si tratta della quinta sfida tra i due, con Federer in vantaggio per 4-0. Ma il Raonic di questi tempi sembra un giocatore pronto per la sua prima finale slam.
venerdì, 4 Luglio 2014

Tennis – Il traguardo è vicino, mancano ancora due partite, due vittorie, prima di alzare al cielo il trofeo di Wimbledon edizione 2014 e Roger Federer e Milos Raonic sono i protagonisti di una delle due semifinali di questo terzo slam della stagione, la seconda in programma oggi sul centrale dell’All England Club. Vediamo come i due tennisti si presentano a questo appuntamento di grande prestigio e importanza.

Milos Raonic, classe 1990, numero 9 del mondo è alla sua prima semifinale in uno slam dopo aver giocato anche i quarti al Roland Garros. Per il tennista nato a Podgorica e trapiantato in canada si tratta del miglior momento in carriera. Questa stagione lo ha visto protagonista in tutti i tornei giocati, come raccontano i quarti di finale raggiunti nei Master 1000 di Indian Wells, Miami, Monte Carlo e la semifinale a Roma. Negli slam, il ragazzo allenato da Ivan Ljubicic si è migliorato con calma ma con costanza, facendo terzo turno agli Australian Open, dove è stato sconfitto dall’altro semifinalista Grigor Dimitrov, quarti di finale a parigi, battuto dal finalista Novak Djokovic e ora si presenta a questa semifinale in uno stato di forma invidiabile. Il sodalizio con “Ljubo” lo sta ha portato stabilmente nella top ten del tennis mondiale e i progressi, soprattutto negli spostamenti e nel gioco di gambe sono evidenti. Il profilo del giocatore è poi completato da due armi affilatissime e affidabilissime, il diritto e il servizio. Il primo è di gran lunga il colpo migliore del giocatore ed è considerato uno dei migliori del circuito. Il servizio è a dir poco devastante, come dimostrano i 39 aces serviti nell’incontro di quarti di finale contro Nick Kyrgios e i 35 ottenuti negli ottavi di finale contro Kei Nishikori. Milos Raonic su campi veloci è un giocatore molto temibile, la maturità dimostrata nei quarti di finale contro il rampante Nick Kyrgios e la capacità di affrontare con solidità i punti decisivi del match lo pongono come probabile outsider del torneo maschile di Wimbledon. E dire che la sua stagione sull’erba si era conclusa al secondo turno di Halle con una sconfitta in due set contro Peter Gojowczyk. Ora, dopo aver battuto Mattew Ebden, Jack Sock, Lukasz Kubot, Kei Nishikori e il giustiziere di Rafael Nadal Nick Kyrgios, la strada verso la vittoria del primo slam in carriera sembra essersi di colpo accorciata per il tennista residente a Monte Carlo.

Purtroppo per lui, il suo avversario sarà il sette volte vincitore del torneo Roger Federer. Sullo svizzero e sul suo rapporto con l’All England Club si potrebbe scrivere un’enciclopedia. Tante parole sono state spese sul campione di Basilea, attuale numero 4 del mondo e classe 1981. Roger Federer approda a questa semifinale dopo aver battuto Paolo Lorenzi, Gilles Muller, Santiago Giraldo, Tommy Robredo e Stanislas Wawrinka, perendo un solo set proprio contro il suo connazionale e amico. La stagione sull’erba gli ha già portato in bacheca il titolo ad Halle, con vittoria in finale contro Alejandro Falla. Inoltre, il sette volte vincitore qui a Wimbledon ha dimostrato una condizione fisica eccellente durante tutta questa prima metà del 2014. La semifinale raggiunta agli Australian Open, finali perse da Lleyton Hewitt, Novak Djokovic e Stan Wawrinka a Brisbane, Indian Wells e Monte Carlo e la vittoria a Dubai contro Thomas Berdych hanno in parte spazzato via i dubbi sulla tenuta e sulle motivazioni che l’ex numero uno del mondo possiede alla sua età e dopo tantissimi anni nel circuito. Il discorso da fare in riferimento al terzo slam della stagione si completa con due variabili di grande importanza. La prima riguarda il torneo, la superficie e il curriculum vitae di Federer a Wimbledon. Non si vince sette volte a Wimbledon per puro caso. Il major londinese è il torneo che il campione di Basilea ama di più e il suo nome rimbalza nel novero dei favoriti praticamente sempre. Si tratta di una delle ultime occasioni che Federer ha per ampliare la sua bacheca nella sezione dedicata dei tornei del Grande Slam. Personaggi come Grigor Dimitrov, Milos Raonic e – perché no – Nick Kyrgios hanno fame di vittorie e campioni come Andy Murray, Novak Djokovic e Rafael Nadal hanno le carte per battere Federer praticamente sempre. La seconda variabile si chiama Rafael Nadal. Sì, perché l’eliminazione del maiorchino può essere per Federer un motivo di serenità in più per affrontare al meglio la semifinale. E quando uno ti ha battuto 23 volte su 33 non trovarlo in semifinale non costituisce affatto una banalità.

Per quanto riguarda i precedenti tra Roger Federer e Milos Raonic, lo svizzero è nettamente in vantaggio negli scontri diretti contro il canadese. Sono 4 le partite giocate e sono quattro le vittorie del campione di Basilea. I due si sono affrontati su tutte le superfici e tutti i confronti sono stati risolti in tre set, compreso l’ultimo giocato agli Australian Open 2013. Il Milos Raonic che approda  a questa semifinale è un tennista ormai maturo e consapevole dei propri mezzi, pronto a spiccare il volo tra i grandi del tennis mondiale. Ma anche Roger Federer è un tennista non più condizionato dai problemi alla schiena, rivitalizzato dalla cura Edberg e pronto a sorprendere ancora, magari con un altro sigillo nella sua splendida carriera.


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