WIMBLEDON DAY 2, UNA VERA PARATA DI STELLE

Autentico parterre de roi ai Championships nella seconda giornata di partite. Nadal, Federer, Murray monopolizzano i campi centrali, ma occhio anche a Kvitova, Bouchard, Wozniacki e ai sei italiani impegnati
martedì, 30 Giugno 2015

È andata in archivio senza sussulti la prima giornata di Wimbledon 2015. Avanti tutti i favoriti, tutto sommato senza soffrire eccessivamente, se si eccettuano i cinque set che sono serviti a Kei Nishikori per piegare la resistenza del nostro Simone Bolelli, ancora una volta arrivato ad un passo dall’eliminare un top ten. Dispiace per le due italiane cadute al primo ostacolo. Due pugliesi, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, che almeno sulla carta partivano favorite, in due match rivelatisi per loro più complicati del previsto contro due giovani emergenti come Diyas e Krunic. Il derby Errani – Schiavone è andato alla giocatrice più giovane, ma come era lecito attendersi, è stata battaglia vera. La seconda giornata, si presenta decisamente scoppiettante, con una parata di stelle da leccarsi i baffi. Nella parte bassa del tabellone maschile sono infatti concentrati tre dei fab four, a causa della recente caduta di Nadal nel ranking e quindi il pubblico inglese avrà l’occasione di vedere all’opera nello stesso giorno lo spagnolo, Federer e Murray. Scintille anche nel tabellone femminile, con la campionessa in carica Kvitova, la finalista uscente Bouchard e due credibili outsider, ma non troppo, come Halep e Wozniacki. Ci sarà anche tanta Italia con quattro uomini e due donne impegnate.

Piatto ricco, mi ci ficco. Se dovessimo immaginare il programma di Wimbledon come il menù di un banchetto, la giornata di domani farebbe seriamente pensare ad uno di quei matrimoni tipici del meridione italiano, che si festeggiano con un banchetto lunghissimo, in cui ci si alza da tavola solamente quando il sole ha già fatto le valigie per lasciar spazio alla notte. Come antipasto, sul campo centrale, la tradizione vuole che sia la campionessa in carica ad aprire il programma della seconda giornata e per questo Petra Kvitova inizia alle 14.00 ora italiana, la difesa del Rosewater Dish contro l’olandese Kiki Bertens. La numero 108 del mondo, contro la quale la numero due del mondo non ha mai giocato, non è sicuramente avversaria dotata di armi utili ad impensierire la ceca, ma Petra arriva a Wimbledon senza un minuto di tennis sull’erba, dopo il ritiro di Eastbourne. L’esordio quindi è impegno da prendere con le molle. In contemporanea, sul campo 1, spazio a Rafael Nadal, osservato speciale di questa edizione, che lo vede partire con la “pettorina” di testa di serie numero 10.  L’esordio non è dei più semplici, anche se il brasiliano Bellucci sull’erba non rende come sulla terra. Rafa ha vinto i quattro precedenti, uno dei quali proprio a Londra nel 2012, nel turno precedente alla clamorosa eliminazione che lo spagnolo patì ad opera dell’allora numero 100 Atp Rosol. Dopo l’antipasto, sul campo centrale entrano i piatti forti: Federer e Murray. Lo svizzero ritrova il bosniaco Damir Dzumhur, sconfitto al secondo turno dell’ultimo Roland Garros e almeno sulla carta non dovrebbe incontrare problemi. Potenzialmente qualche patema in più potrebbe averlo Murray, che trova un Kukushkin sempre imprevedibile, anche se mai troppo a suo agio sui manti erbosi. I precedenti dicono 2-0 per il britannico. Sul campo uno, dopo Nadal, palcoscenico per Simona Halep e Tomas Berdych, che cercano il ritmo contro due avversari non proprio abbordabili. La rumena trova Jana Cepelova, 21enne ceca in calo dopo un’ottima primavera 2014. Berdych invece ha pescato uno dei giocatori più pericolosi tra quelli non ricompresi tra le teste di serie: Jeremy Chardy. Il francese ha vinto qui il torneo juniores ed ha un power tennis che può far male, soprattutto nelle giornate più fauste. Il ceco ha dimostrato di non soffrire il suo avversario di domani, vincendo tutti e tre i precedenti, ma a Wimbledon, in un primo turno, uno come il gigante francese è sempre meglio evitarlo.

Contorni. Non si vive di soli campi principali in questo primo martedì della 129esima edizione di Wimbledon. Ricca anche la programmazione sui campi collaterali, che saranno palcoscenico di molte sfide e storie da tenere sotto controllo. Sul campo numero 2, conosciuto, lo ricordiamo, anche come cimitero delle teste di serie, dovranno fare gli scongiuri Jo Wilfried Tsonga , chiamato a disinnescare l’insidiosissimo Muller, Gilles Simon (Almagro), Ekaterina Makarova (occhio alla coloured Vickery) e Caroline Wozniacki, che trova la cinese Zheng (Saisai, non Jie, che su questi prati è stata anche semifinalista). Interessante anche il campo 3, con tanta Gran Bretagna (il giovane Edmund ed il ritorno di Laura Robson) e soprattutto Eugenie Bouchard, che qui a Wimbledon rischia il crollo totale, vista la stagione da incubo che sta vivendo. Per lei il primo ostacolo risponde al nome di Ying Ying Duan, avversaria decisamente alla portata. Ma quest’anno, dalla prospettiva della bella canadese, qualsiasi scalino appare come una montagna difficile da scalare.

Sestetto tricolore. Chiudiamo con il prospetto dedicato ai colori azzurri. Come detto saranno sei i nostri portacolori impegnati. Cominciamo dagli outsider, Luca Vanni e Paolo Lorenzi. Il toscano è entrato in tabellone grazie al ritiro di Ferrer, ereditandone l’ottimo tabellone. Il primo ostacolo risponde al nome di James Ward, britannico abbastanza modesto, che però su questi prati è cresciuto e vende sempre a prezzo carissimo la pelle. Lucone può farcela a vincere il suo primo match in uno slam, ma non sarà facile. Al secondo turno, in teoria, sarebbe possibile avere un derby italiano, anche se l’avversario di Lorenzi, il ceco Vesely, è decisamente tosto, pur non essendo un erbivoro. I due azzurri giocheranno terzo match sul campo 12 (Vanni) e terzo match sul 10 (Lorenzi). Gli altri due uomini impegnati sono le due teste di serie: Andreas Seppi (25) e Fabio Fognini (30). L’altoatesino ha un compito sulla carta gestibile, contro il padrone di casa Klein, omaggiato di una wild card dopo la vittoria del challenger di Surbiton. Numero 177 del mondo, il britannico non si è mai segnalato a livello di circuito maggiore e proprio per questo, forse, non va sottovalutato. Problematico anche sulla carta il primo turno di Fognini che trova l’americano Smyczek, autentico cagnaccio non dotato di un grosso talento, ma sempre pronto a sputare sangue sul campo. Per credere chiedete a Nadal, che lo scorso anno riuscì a batterlo solo al quinto set. Insomma Fabio deve fare attenzione ad entrare in campo con il piede giusto. I due azzurri teste di serie andranno in scena come secondi del programma, rispettivamente sui campi 18 e 19. Chiudono lo schedule dei campi sui quali sono state inserite e anche la nostra carrellata, le due azzurre impegnate domani: Karin Knapp e Camila Giorgi. L’altoatesina, sul campo 5, ha un compito decisamente complicato contro l’erbivora doc Rybarikova, che con il suo tennis vario e aggressivo su questi campi sa come fare male. Per la Giorgi, testa di serie numero 31 e come sempre possibile mina vagante ci sarà il campo 15 e la brasiliana Pereira, una che vale decisamente di più sulla terra e contro la quale, diciamolo senza timore, Camila non può proprio permettersi di perdere.

Qui il programma completo del day due   


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