WIMBLEDON DAY 4, STRANI INCROCI SUL CENTRALE

Quarta giornata di Wimbledon all’insegna dei confronti di stile sul campo centrale, con Federer e Nadal opposti a Querrey e Brown. In giornata in campo anche Murray, Kvitova, Wozniacki e tre italiani: Giorgi, Fognini e Seppi
mercoledì, 1 Luglio 2015

Terza giornata in archivio alla 129esima edizione di Wimbledon. Il tabellone femminile continua a perdere pezzi pregiati. Dopo il martedì nero, caratterizzato dalla caduta della finalista (Bouchard) e della semifinalista (Halep) dello scorso anno, oggi abbiamo salutato anche Ana Ivanovic, piegata da una Mattek Sands, tanto ispirata nel gioco, quanto come al solito, estrema, nell’abbigliamento e nel look. Tra gli uomini poche, o forse nessuna sorpresa, con i favoriti che vanno avanti, salvo qualche patema sparso qua e là, come i cinque set che sono serviti a Cilic per sbarazzarsi di un redivivo Berankis. Nella quarta giornata, la parte bassa dei due tabelloni si allinea al secondo turno, con i tanti big del tabellone maschile e un incertissimo draw femminile, in cui le dipartite di Halep e Bouchard, unite al fatto che Serena e Sharapova sono dall’altra parte, hanno reso la situazione ancora più incerta di quanto non fosse in avvio di torneo. Ma vediamo il programma nel dettaglio.

Strani incroci. È una giornata di incontri particolari quella sul centrale. Dopo l’apertura dedicata alla finalista del 2013 Sabine Lisicki, attesa dalla coriacea Mchale, la scena passa ai due mostri sacri dell’epoca moderna: Roger Federer e Rafael Nadal. Per entrambi, quello di domani sarà un confronto particolare, contro avversari a loro diametralmente opposti. L’idea di perfezione che accompagna da sempre Federer, si confronterà con un giocatore che di perfetto non ha praticamente nulla: Sam Querrey. L’americano e lo svizzero sono diversi come solo il giorno e la notte possono esserlo. L’eleganza impeccabile del 17 volte campione slam, si contrappone all’andatura ciondolante e all’espressione tipica di chi non sa bene dove si trova, e perché, che si può ammirare nel bombardiere yankee. Lo stile pulito, quasi intangibile di Roger, si scontrerà con la potenza bruta, quasi grezza di Querrey. Risultato? Probabilmente tre set a zero Federer, come accaduto nell’ultimo precedente, datato 2008, al Roland Garros. A seguire, altro confronto a dir poco singolare. Nadal, l’atleta per eccellenza, il mostro di atletismo, l’instancabile lavoratore, contro Dustin Brown, il giamaicano al rallentatore, interprete di un serve & volley quasi da circolo. Un’interpretazione del tennis che in qualsiasi situazione di punteggio è sempre quella di un giocatore che non ha nulla da perdere, come se quello che sta facendo non è un lavoro, ma un semplice passatempo domenicale. Un tennis che però sull’erba paga discreti dividendi, come sa bene lo stesso Rafa, addirittura ridicolizzato nell’unico precedente ad Halle dello scorso anno, vinto dal naturalizzato tedesco per 6-4 6-2 in un’ora di gioco. Difficile possa ripetersi un evento tanto imprevedibile da apparire unico, ma sicuramente sul centrale ci divertiremo.

Tutto scritto? Agevoli, almeno sulla carte gli incontri che attendono i favoriti sul campo uno. L’idolo britannico Andy Murray trova un Robin Haase in ripresa, ma che non può costituire un serio ostacolo, sebbene i precedenti (3-1 Murray), spesso si siano rivelati complicati per il campione di Dunblane. Stesso discorso anche per l’abbagliante Kvitova ammirata al primo turno, che attende la giapponese Nara, già miracolata del ritiro della Linette al primo turno, e per Jo Wilfried Tsonga, opposto al terraiolo Ramos, anche lui al secondo turno un po’ per caso, grazie all’abbandono di Istomin, reduce dalla sbornia del primo titolo in carriera conseguito a Nottingham. Favorite nette tra le donne anche Radwanska (Tomljanovic) e Wozniacki (Allertova), mentre promette spettacolo il confronto tra Berdych e Mahut, in chiusura di programma sul campo 2. Il francese sull’erba è pericoloso e il ceco soffre chi non gli dà ritmo, tuttavia, sulla distanza dei cinque set, il recordman perdente del 2010 non è molto credibile.

Italiani, tris possibile, ma complicato. Sono tre gli azzurri rimasti in vita al secondo turno della parte bassa. La prima a scendere in campo, alle 12.30 sul campo 16, sarà Camila Giorgi, nettamente favorita contro la 22enne spagnolo Lara Arruabarena, tennista avvezza maggiormente alla terra, che per la prima volta ha vinto una partita a Wimbledon. Per la Giorgi ghiotta occasione di prenotare la sfida con Wozniacki al terzo turno. Quello di Camila è, almeno sulla carta, sicuramente l’impegno più semplice che attende gli azzurri domani. Le due teste di serie maschili, Fognini e Seppi, devono infatti fare i conti con due avversari battibili, ma pericolosi. Fabio se la vedrà con il canadese Pospisil, nel secondo incontro sul campo 12. Un giocatore arrivato a Wimbledon in non perfette condizioni dopo il ritiro di Nottingham, sopravvissuto ad un primo turno complicato con il non irresistibile Millot, piegato solo al quinto set, in rimonta (2-1 sotto). L’ottimo Fabio ammirato con Smyczek ha vinto l’unico precedente a Cincinnati 2012 parte sicuramente favorito. Affascinante invece la sfida che attende Andreas (secondo match, campo 7), contro quello che in molti considerano un campione del futuro: il croato Borna Coric, classe ’96, che nella breve carriera ha già avuto modo di sconfiggere Nadal e Murray. Due giocatori dallo stile se vogliamo simile, Seppi e Coric, promettono sicuramente una grande battaglia, che potrebbe risolversi anche al quinto set. Un territorio che l’altoatesino conosce benissimo e che invece il giovane croato ha già avuto modo di assaggiare nel primo turno vinto contro Stakhovsky per 9-7 al parziale decisivo. Quattro ore di gioco che potrebbero pesare sulle spalle di Coric e favorire il nostro alfiere.

Clicca qui per il programma completo 


Nessun Commento per “WIMBLEDON DAY 4, STRANI INCROCI SUL CENTRALE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.