WIMBLEDON, FEDERER: “TUTTO È ANDATO PER IL MEGLIO”

Roger commenta l'esordio contro Dzumhur, mentre Tsonga dice la sua dopo la sfida thrilling con Muller. Fuori Bouchard e Halep, le parole delle vittime eccellenti. Ecco le voci principali del day-two
martedì, 30 Giugno 2015

TENNIS – Le clamorose eliminazioni dal tabellone femminile fanno da contraltare alle soddisfazioni degli esordi in quello maschile. Il doppio volto di Wimbledon passa dal day-two e dalle dichiarazioni a caldo dei protagonisti di giornata, che raccontano le prime impressioni sul terzo Slam stagionale subito dopo i rispettivi incontri.

Non si può non cominciare da Roger Federer, l’osservato speciale di giornata. Dopo la vittoria su Dzumhur, lo svizzero dice la sua sull’esordio e soprattutto sulla calda accoglienza del popolo londinese: “Ho un rapporto speciale con questa gente, a prescindere dalle vittorie degli anni scorsi. Tornare a Wimbledon è sempre molto eccitante, le sensazioni dell’esordio non si riescono a metabolizzare con l’esperienza“. La vittoria del primo turno è stata agevole: “Faceva molto caldo – ha spiegato il numero due del mondo – ma tutto è andato per il meglio, quindi sono contento di aver sudato così tanto. Ho vissuto una bella giornata, spero che sia così per tutto l’arco del torneo“.

Stesso discorso per Tsonga, che però ha attraversato un pomeriggio thrilling contro Muller: “Avevo capito subito, già dal sorteggio, che sarebbe stato un inizio difficile. Il campo ha confermato le sensazioni della vigilia: è un buon giocatore e lo ha dimostrato su una superficie che gli è molto congeniale, sono stato in difficoltà per larghi tratti del match. Sono contento di averla spuntata, adesso devo concentrarmi e recuperare le energie in vista del secondo turno“. Sul clima ai limiti del torrido: “In Australia si gioca con 42 gradi. Qui non si arriva a quelle temperature, quindi si può giocare a tennis“.

Il rovescio della medaglia è dato dalle eliminazioni eccellenti in campo femminile. Eugenie Bouchard, dopo la finale dello scorso anno, saluta al primo turno e vede compromessa la sua posizione nel ranking: “Ho accusato molta pressione in un momento già ricco di stress, non ero preparata mentalmente a questo esordio. Mi dispiace tantissimo perchè avrei voluto fare di più in questa edizione di Wimbledon, ma non sono riuscita ad accantonare la tensione delle ultime settimane“. Sul match perso contro la non irresistibile Duan e sull’episodio della racchetta: “Sono molto delusa per come ho giocato – ammette la canadese – perchè questo è il primo momento davvero difficile della mia carriera. Non volevo rompere la racchetta, non posso farlo a Wimbledon“.

Fuori dai giochi anche Simona Halep, che deve nuovamente rimandare l’appuntamento con il primo Slam della carriera. La rumena esce di scena contro la Cepelova: “Sapevo di dover fare un percorso complesso per arrivare alla seconda settimana, ma onestamente non mi aspettavo di uscire al primo turno. Dopo il primo set non so cosa mi sia successo, non sono riuscita a gestire la situazione a mio vantaggio e la mia avversaria è stata abile a punirmi. Psicologicamente sono sparita dal campo, sono molto dispiaciuta“. Fa un certo effetto vederla fuori dal tabellone, dopo le dichiarazioni positive sull’hotel che la ospitava. Un soggiorno un po’ più lungo, si spera per lei, sarà rimandato al prossimo anno.

Domani andrà in scena il day-three, che vedrà la partenza del secondo turno con Djokovic e Wawrinka in campo. Sarà un altro giorno ricco di emozioni come quello appena concluso a Londra? Il campo emetterà il suo verdetto a partire dai lunch-match di domani.


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