WIMBLEDON, LA VINCI AVANTI SOFFRENDO

Dopo le eliminazioni degli ultimi due anni, Roberta Vinci torna al secondo turno a Wimbledon. Che fatica però contro la Riske!
martedì, 28 Giugno 2016

TENNIS – Roberta Vinci si presenta tranquilla sul campo 3. Nell’area giocatori dell’All England Club ha trovato i giornali del mattino e ha letto ben volentieri gli articoli sulla vittoria dell’Italia agli Europei di calcio, postando infine su Twitter la foto che vedete. Si allaccia le scarpe, entra in campo, e inizia a faticare più del dovuto. Vince, ma soffrendo mostruosamente, buttando alle ortiche il secondo set e tre match point nel terzo: 6-2, 5-7, 6-3 sull’americana Alison Riske in due ore e due  minuti. Dopodomani avrà la cinese Ying-Ying Duan, ma nel frattempo si gode una buona notizia: l’agognata qualificazione al secondo turno di Wimbledon dopo i ko al debutto nelle edizioni 2014 e 2015.

Dinamica, muscolare, aggressiva ma anche precisa Roberta all’inizio del match. Un mastino alla risposta e tanta concentrazione per sprintare in un amen sul 2-0. Salvo poi concedere ancor più rapidamente il controbreak del 2-1 e dunque il facile 2-2. La Riske allora prende fiducia, l’azzurra non può più lasciare nulla al caso e, tra l’altro, deve spingere maggiormente con la prima. Al sesto gioco è addirittura scatenata: tanta velocità per annullare le iniziative dell’americana e capitalizzare un nuovo break per il momentaneo 4-2. Ancora: angoli impossibili, servizio pesante, per bilanciare gli errori ma soprattutto portarsi sul 5-2. Disastrosa a quel punto la sua avversaria alla battuta: per la seconda volta nel set, regala infatti il break con un doppio fallo. In 35 minuti Roberta fa 6-2.

La tarantina alterna sapientemente la clava al fioretto. In apertura di secondo set, mette con le spalle al muro l’avversaria che deve fare di tutto pur di tenere il servizio. Quando l’americana riesce a trovare la profondità però sono guai, e non si può sempre sperare nella Vinci spiritata della prima frazione. Tuttavia è presente e fa male. La Riske sbaglia e manda Roberta a servire sul 4-2; controbreak immediato e 4-3. La tarantina non si scompone ma qualcosa sembra rompersi. Emblematico il game di servizio sul 5-5, quando con una risposta dell’americana aiutata dal nastro e tre errori Roby si ritrova sotto 5-6. Nel gioco successivo l’azzurra cancella due set point ma poi deve cedere: Alison Riske riapre la contesa.

La numero 80 del mondo sale in cattedra. E’ sicura e porta colpi solidi; Roberta, soprattutto, soffre ancor di più le sue accelerazioni. Nel terzo gioco il dramma: break e 2-1 per l’americana, poi 3-1. Fortunatamente il brivido dura poco e l’azzurra piazza un parziale di quattro giochi a zero, andando dunque a servire per il match sul 5-3. La Riske ruggisce ancora dalla riga di fondo, non molla un millimetro, rispedisce al mittente due match point, sul terzo è Roberta a farle il favore spiattellando una volée di dritto a rete. Il quarto è un fuoricampo dell’americana come nemmeno Babe Ruth. Passa Roberta, urlando per essersi liberata di un macigno.


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