WIMBLEDON: LORENZI E FOGNINI DA APPLAUSI, FUORI SEPPI E BOLELLI

Nel tabellone femminile invece avanza Camila Giorgi grazie alla splendida vittoria ai danni di Madison Keys, mentre si ferma Francesca Schiavone battuta da Elina Svitolina

TENNIS – Ha dovuto aspettare una notte in più, ma alla fine Paolo Lorenzi può finalmente festeggiare la sua prima vittoria in carriera nel tabellone principale del torneo di Wimbledon. L’azzurro infatti, nella prosecuzione del match contro Horacio Zeballos, interrotto per oscurità nella giornata di ieri mentre si trovava avanti due set a uno (7-6 4-6 7-6) e 2-2 al quarto, ha portato a casa il successo chiudendo i conti sul definitivo 7-5, dopo aver anche recuperato il break di svantaggio del momentaneo 3-2 che l’argentino aveva conquistato al momento di rientrare in campo. Un risultato certamente da applausi quindi per Lorenzi, portato a casa con coraggio a coronamento degli ultimi anni vissuti da protagonista all’interno del circuito mondiale, ed è proprio grazie alla sua proverbiale tenacia, e alla voglia di continuare a togliersi delle belle soddisfazioni all’età di 36 anni che ora si proietta al secondo turno contro lo statunitense Jared Donaldson.

FOGNINI

E le belle notizie per il tennis italiano sono continuate con Fabio Fognini, protagonista sul campo numero 12 di una prestazione praticamente perfetta, grazie alla quale ha staccato il pass per il terzo turno superando Jiri Vesely in tre set (7-6 6-4 6-2 il punteggio finale). Il ligure ha giocato un tennis di altissimo livello, fatto di ottime percentuali al servizio, di smorzate giocate al millimetro e di colpi da fondo campo sempre efficaci, e ha portato a casa una vittoria meritatissima contro un avversario che comunque lo scorso anno era arrivato alla seconda settimana a Wimbledon. Dopo un primo parziale equilibrato, nel quale comunque Fognini aveva già dimostrato di essere in grande giornata, l’azzurro nel secondo ha aumentato ulteriormente i giri del motore e ha letteralmente impedito a Vesely di poterlo impensierire, mostrando una ottima continuità sia a livello di gioco che di concentrazione. E dopo il 6-4 del secondo set, che ha incanalato la partita sui binari giusti, nel terzo il divario è stato ancora più evidente, e Fognini ha archiviato la vittoria con un netto 6-2 tra gli applausi del pubblico londinese.

BOLELLI

E’ andata male invece, purtroppo, a Simone Bolelli, che sul campo numero 2 aveva di fronte un avversario molto forte come Jo-Wilfried Tsonga e, pur avendo avendo avuto qualche occasione nel corso del match, si è dovuto arrendere in tre set (6-1 7-5 6-2 lo score conclusivo). Dopo un primo parziale dominato nettamente dal francese, nel secondo l’azzurro ha avuto due palle break per salire sul 4-2, ma non è riuscito a concretizzarle e Tsonga, nell’undicesimo game, ha piazzato il break del momentaneo 6-5 che gli ha permesso dopo il cambio di campo di chiudere i conti sul 7-5. Nel terzo set poi Bolelli ha cercato di non mollare, salvando due palle break nel primo e nel terzo gioco, poi però, dal 2-2, dopo aver strappato la battuta all’azzurro per il 3-2 e servizio in suo favore, Tsonga ha spinto ulteriormente sull’acceleratore e ha infilato altri tre game consecutivi fino al definitivo 6-2 con il quale si è assicurato vittoria e passaggio al terzo turno.

SEPPI

Si è fermata al secondo turno, infine, anche la corsa di Andreas Seppi, sconfitto in tre set (6-3 7-6 6-3) da un Kevin Anderson sembrato piuttosto in palla, molto efficace al servizio e bravo a trovare le giuste contromisure anche in risposta. Al sudafricano nel primo set è bastato il break ottenuto nel secondo game per gestire la situazione e chiudere i conti sul 6-3, nel secondo invece Seppi ha fatto partita pari, ma nel tie-break, aperto purtroppo con un sanguinoso doppio fallo che si è rivelato poi decisivo, non è riuscito a trovare i colpi decisivi per ribaltare l’inerzia della partita, cedendo 7 punti a 4. Nel terzo parziale poi, forte del vantaggio, Anderson ha giocato con una scioltezza ancora maggiore, ha strappato ancora una volta la battuta all’azzurro nel quarto game (per il momentaneo 3-1 in suo favore) e da quel momento ha badato a gestire i tre successivi turni di battuta (nei quali ha concesso appena due punti a Seppi) per assicurarsi la vittoria sul definitivo 6-3.

GIORGI

Passando quindi al tabellone femminile, una grande Camila Giorgi si è regalata il terzo turno a Wimbledon grazie alla splendida vittoria ai danni di una avversaria quotata come Madison Keys, sconfitta in tre set (6-4 6-7 6-1) al termine di una sfida in cui la azzurra per lunghissimi tratti è stata a dir poco devastante. Dopo aver vinto il primo set infatti, la Giorgi è salita sul 3-1 anche nel secondo, e anche se ha subito il ritorno della sua avversaria che è riuscita a rimettersi in carreggiata sul 4-4 e poi a portare a casa il successivo tie-break addirittura 12 punti a 10 (grazie ad un doppio fallo della azzurra proprio in occasione del set-point) dopo che Camila aveva avuto anche un match-point sul 6-5, nel terzo e decisivo set la tennista marchigiana ha ripreso a martellare la statunitense, dominando in lungo e in largo fino al definitivo 6-1 che le ha regalato il passaggio del turno tra gli applausi del pubblico di Londra.

SCHIAVONE

E’ andata male invece a Francesca Schiavone, che complice anche una caduta patita nella fase centrale del primo set quando la sfida era ancora in bilico, ha ceduto ad una avversaria comunque di spessore come Elina Svitolina 6-3 6-0. La azzurra nel primo set era riuscita a recuperare un break rientrando in partita sul 4-3 in favore della sua avversaria, poi però, dopo la caduta che l’ha costretta a chiamare anche l’intervento del medico, è stata molto condizionata nei movimenti, e da quel momento non è praticamente più riuscita ad impensierire la sua avversaria, che ne ha approfittato per infilare ben otto game consecutivi co i quali ha conquistato il passaggio al terzo turno.

(Nella foto Paolo Lorenzi – www.zimbio.com)


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