WIMBLEDON, NOLE E I SUOI RECORD: “GIOIA E MOTIVAZIONI EXTRA”

Djokovic e Federer animano la giornata a Wimbledon, per loro sensazioni simili e una qualificazione agevole
giovedì, 30 Giugno 2016

Wimbledon e la pioggia, un binomio ormai indissolubile. Nonostante tutto, però, i veri protagonisti sono stati i “soliti noti”, Novak Djokovic e Roger Federer. Due volti diversi della stessa medaglia, una medaglia che vuol dire vittoria, certezze e passaggio del turno. Per il numero 1 del ranking ATP un altro passo nella storia, con la sua trentesima vittoria consecutiva in un torneo del Grande Slam. La soddisfazione è d’obbligo in casa-Nole, che commenta così a caldo la vittoria per 6-4 6-3 7-6 contro il francese Mannarino: «Mi aspetto sempre tanto da me stesso – ammette il Djokovic – ma non posso nascondere di essere soddisfatto di essere migliorato ulteriormente. I tornei del Grande Slam sono i più importanti nel tennis, e ogni volta che ho la possibilità di infrangere un record ho una motivazione in più per scendere in campo. Nessuno è in grado di prevedere il futuro, ma assicuro tutti: continuerò a giocare con la stessa passione e la stessa energia. Poi staremo a vedere cosa succederà. Non è stato facile battere Mannarino sull’erba, a Wimbledon e sull’erba in generale il francese ha un gioco molto buono». Il prossimo passo di Djokovic lo vedrà scendere in campo contro il vincente del match tra il brasiliano Bellucci e l’americano Querrey, che proverà a mettere i bastoni tra le ruote del serbo.

Indossa i panni dell’eroe spezza-sogni, invece, Roger Federer, che si sbarazza della pratica Willis con un netto 6-0 6-3 6-4. Un match senza storia, contro un avversario che negli ultimi giorni aveva appassionato i media per la sua storia ed era diventato uno dei beniamini del pubblico di Wimbledon. Per l’istruttore di tennis inglese c’è stato poco da fare, ma sono comunque arrivati i complimenti di “King Roger” in conferenza stampa: «Penso che Willis ha giocato molto bene. Sono entrato in partita pensando di affrontare un Top 50, perché lui in questo momento aveva questa forza. Per quanto era possibile, mi sono divertito, ma mi sono anche impegnato e concentrato per ottenere il vantaggio». Quella ottenuta ieri pomeriggio è probabilmente per Federer la vittoria più strana, ottenuta contro un avversario molto galvanizzato. Lo svizzero però non può permettersi cali di concentrazione, ed è già proiettato verso il prossimo turno, dove dovrà affrontare uno tra Evans e Dolgopolov.

In campo femminile, la vittoria più esaltante è quella della polacca Agnieszka Radwanska, che ha battuto con un rapido 6-2 6-1 l’ucraina Kolzova. La numero 3 del ranking WTA e del tabellone di Wimbledon ha commentato il suo match, chiuso in appena 63 minuti, non celando anche la sua passione per la nazionale polacca che domani giocherà i quarti di finale ad Euro2016 contro il Portogallo: «Sapevo che per tre giorni il tempo non sarebbe stato bello, quindi mi ha fatto piacere giocare sul centrale e completare il match. Ho già giocato indoor, e sono soddisfatta di come è andata. Finora ho guardato tutte le partite della mia Polonia agli Europei. Ho cercato finora di programmare i miei allenamenti solo per guardare la Polonia. Domani (oggi ndr) spero di terminare il mio match prima delle 21».


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