WIMBLEDON, VINCI: “MI SENTO RIGENERATA”

"A Parigi non ne potevo più" ha detto la tarantina, che ha vinto il suo primo match a Wimbledon dal 2013. Mi sono riposata, non ho giocato a tennis ed ho fatto tutt'altro"
mercoledì, 29 Giugno 2016

Tennis – Dopo 4 dolorose sconfitte al primo turno (Madrid, Roma Parigi ed Eastbourne)  Roberta Vinci torna al successo sull’erba di Wimbledon dove non vinceva dal 2013.

“Sono felice, finalmente ho vinto un match qui dopo due sconfitte al primo turno. Lei è una grande giocatrice su questa superficie. Ho vinto bene il primo poi lei è uscita fuori nel secondo ed alla fine ero nervosa ed ho sprecato tanti match-points” Sorride Roberta che continua così l’analisi del match.

“Il primo turno è sempre difficile, il peggiore incontro. Ero nervosa prima della partita, ho parlato tanto con il mio coach, ho cercato di stare concentrata. Il bilancio è positivo, Francesco (Cinà il coach di Roberta) mi ha detto di non pensare al punteggio anche se mi trovavo dietro, di stare concentrata sul gioco, sulle cose da fare. E’ una cosa che mi succede, anche a Eastbourne avevo avuto molti alti e bassi. Oggi il primo set bene, poi nel secondo avanti 4-2 ho giocato male ho perso campo e  lei mi ha messo sotto pressione, giocava meglio e sbagliava molto meno. Nel terzo sotto 1-3 non mi sono scoraggiata. Lei da fondo giocava bene e non le davo più fastidio. Francesco mi diceva di essere aggressiva, di romperle il ritmo. E poi l’ultimo game con l’ansia di chiudere, i match-points sprecati. Sono contenta della mia prestazione.”

Quella di oggi è un’altra Roberta diversa da quella di Parigi che parlava di stanchezza, di fatica fisica e mentale.

“A Parigi non ne potevo più. Mi sono riposata, non ho giocato a tennis ed ho fatto tutt’altro. Mare, paddle, beach tennis tutto fuorché il tennis. Giocare tutte le settimane non è facile. L’inizio stagione è stato duro. A Parigi ero scarica mentalmente. Anche noi non siamo macchine, ma esseri umani che hanno bisogno ogni tanto di staccare.”

Ed anche lo spirito di  oggi è diverso.

“Ho vinto e sono contenta, mi sento rigenerata, trasformata rispetto a Parigi. Già a Eastbourne le cose avevano iniziato a cambiare. Ho perso si, ma con la Makarova che su queste superfici è forte, ma mi ero piaciuta. Venivo da un periodo no e con la vittoria l’umore cambia. Vittoria o sconfitta è molto diverso, anche se si dice che una sconfitta non cambia molto, ma vincere è un’altra cosa.”

Ora un secondo turno non difficile contro la cinese Ying-Ying Duan, lucky loser n.123 del mondo.

“Non la conosco, ho visto solo il risultato contro la sorella della Pliskova. E’ molto alta, mi immagino che tiri forte, serva molto bene, abbiamo un giorno per studiare il suo gioco.”

Infine due parole sul doppio olimpico di nuovo insieme con Sara Errani. Tornare a giocare insieme forse ha tolto a tutte due un peso visto che entrambe hanno vinto il loro primo turno. “Assolutamente no. Il fatto del doppio non mi ha alleggerito la tensione. Nessuno ci ha obbligato a tornare insieme.  Nessuno ce l’ha imposto . Alla fine sei sempre tu che decidi . Se ce l’avessero imposto forse avrebbe potuto avere un peso, ma è una decisione soltanto personale. Certo non ci sentiamo favorite. E’ da tanto che non giochiamo insieme, faremo un test a Montreal, e no per le Olimpiadi a Rio le zanzare non mi fanno paura. Comprerò l’Autan e se devo morire muoio.”

 

 


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