SERENA RECITA IL SOLITO COPIONE, TRAVOLTA LA KERBER

TENNIS - Wta Championships: senza storia il primo incontro del girone A delle finali WTA: la numero uno al mondo non lascia alcuna speranza alla tedesca, che cede in due rapidi set.

Tennis. Per il terzo, e ultimo (visto che fino al 2018 ci si trasferirà poi per il grande evento in quel di Singapore), anno consecutivo, le finali WTA che proclamano col botto l’ormai imminente finale di stagione tennistica si disputano a Istanbul, Turchia, per assegnare la corona di vincitrice alla più graziosa, e vincente, delle ballerine, nel ballo di tutti i balli. Ancora una volta, la giocatrice dal vestito più sgargiante e sfolgorante è sempre lei: la tigre americana Serena Williams, numero uno al mondo incontrastata ormai da due anni, ha consolidato il suo vortiginoso dominio sulle altre giocatrici anche sul cemento, proveniendo infatti dalla fresca vittoria del China Open ai danni, in finale, della serba Jankovic.

Per quel che ha fatto vedere in questi due anni, difficile pensare che ci sia qualcuna, tra le otto qualificatesi al gran galà della racchetta di fine anno, che possa evitare di rendere questa manifestazione una semplice esibizione per Serena, se non forse la Azarenka, capace in più occasioni – le ultime due edizioni di US Open in primis – di saper mantenere la freddezza e la concentrazione giusta per dosare la violenza e la tenacia della Williams. Vika a parte, comunque, è evidente che la indisturbata numero uno del ranking sia la donna più appariscente della sfilata, con dalla sua, tra le altre cose, anche la seria intenzione di confermare la vittoria turca dell’anno scorso.

Sarà compito di Angelique Kerber, 25enne tedesca numero nove al mondo, cercare di creare il seme nel dubbio all’interno della fermamente sicura macchina da tennis glaciale americana. La Kerber, ultima ad acciuffare al volo il ticket per i Championship WTA (la Wozniacki ringrazia sentitamente) grazie alla combinazione di eventi quali il forfait ultra-annunciato della Sharapova e la vittoria del torneo di Linz (tra le polemiche, vista la partecipazione al tabellone principale richiesta dalla tedesca tramite wild-card a sorteggi già effettuati), è sicuramente la giocatrice cuscinetto del Girone A e dell’intero torneo, con poche speranze non solo di aggiudicarsi il trofeo, ma anche solo di qualificarsi per le semifinali. Il primo incontro in programma per lei, contro Serena, potrebbe comunque essere una occasione immediata per sovvertire i pronostici sull’andamento dei Championships: vincere contro la testa più pregiata è l’unica opportunità per la tedesca di avere qualche chanche di proseguire nel torneo, e dimostrare di meritare l’accesso in una elite così ristretta e privilegiata.

Ma, purtroppo per lei, ondate di ambizioni e speranze non possono che scontrarsi contro il sontuoso scoglio Williams, e diventare pure utopie nel giro di pochissimi minuti. Sin dai primi scambi si capisce che lo spettacolo or ora in scena sarebbe stato una replica spesso mandata in onda sul circuito WTA. Serena ingrana subito la più alta delle marce a sua disposizione, travolgendo la povera e indifesa Angelique. Sul primo turno di servizio della tedesca, la Williams impone subito le sue regole, in quello che ormai è diventato il suo gioco: break immediato e partita già indirizzata sulla solita strada di casa. La Kerber però non vuole che l’inizio del match corrisponda già alla sua fine: nel game successivo, con Serena alla battuta, Angelique approfitta di un attimo di sbandamento dell’avversaria per portarsi sul 15-40 e procurarsi due palle dell’immediato contro break per rimettere in carreggiata l’incontro.

Un’opportunità, comunque, solo illusoria: a rimettersi in carreggiata sarà in realtà proprio la Williams, che rimonterà la situazione di svantaggio nel game per poi confermare il break prima ottenuto. Da qui in poi il set scorre veloce, con l’americana disinteressata nel forzare gli eventi durante i turni di battuta dell’avversaria e con la tedesca praticamente impotente di fronte ai colpi della numero uno al mondo: con entrambe le giocatrici che mantengono i propri servizi fino alla fine, il set si chiude col punteggio di sei game a tre per la Williams.

Il secondo set, inutile dirlo, è ancor di più a senso unico. La Kerber lotta solo nel primo game, ma questo non basta per evitare di farsi togliere immediatamente il servizio dall’americana e incrinare in maniera definitiva le sorti dell’incontro. A questo punto, in maniera scontata e prevedibile, Angelique crolla definitivamente, rinunciando ad ogni velleità e consegnandosi senza porre condizioni nelle mani della campionessa uscente del torneo: altri due break sugellano la vittoria assolutamente dominante e schiacciante sia del secondo set sia del totale incontro di Serena Williams, subito in testa al suo girone. Prossimo avversario di Serenona sarà la Radwanska, mentre la Kerber dovrà conquistare la testa della Kvitova per avere ancora qualche flebile speranza di accedere alle semifinali del torneo.


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