WTA DI STANFORD E WASHINGTON. I VERDETTI DEI QUARTI

In California bene le tedesche Kerber e Petkovic contro Muguruza e V. Williams. Avanza anche Serenona, che batte Ivanovic nel match di cartello della giornata. Nella capitale Makarova batte Palvlyuchenkova e in semifinale troverà l’altra connazionale Kuznetsova.

Tennis – Proseguono e si avviano verso l’atto conclusivo i tornei Wta di Stanford e Washington. Tra la serata e la notte italiane si giocheranno le semifinali di entrambi gli eventi del circuito femminile. Vediamo quali sono i verdetti emessi dai quarti di finale.

Al Bank of the West Classic di Stanford Angelique Kerber si è sbarazzata in maniera piuttosto netta della sua avversaria Garbine Muguruza. Un match senza storia, in cui la tedesca ha lasciato alla propria avversaria la miseria di tre game. E dire che la spagnola non era affatto partita male, brekkando l’avversaria nel primo e terzo gioco del match, ma non riuscendo praticamente mai a tenere il proprio servizio sia nel primo che nel secondo parziale. Risultato 6-2, 6-1. Esito molto simile nel match che vedeva opposte le padrone di casa Sachia Vickery e Varvara Lepchenko. Quest’ultima ha perso per sei volte il servizio in tutto l’arco del match, non riuscendo mai ad impensierire l’avversaria se non nel quarto gioco del primo parziale. Una inconsistenza al servizio che si è tradotta in un netto 6-1, 6-0 in favore della classe 1995 Sachia Vickery. La prima semifinale di Stanford sarà quindi giocata da Angelique Kerber e la numero 193 del mondo. Le due tenniste non si sono mai affrontate in carriera e rappresentano due generazioni differenti. La tedesca ha dalla sua l’esperienza e la maturità, la giovanissima americana conta sull’entusiasmo conferitole da un palcoscenico importante e sull’appoggio del pubblico californiano.

L’altra semifinale di giornata sarà giocata da Serena Williams e l’altra tedesca in tabellone Andrea Petkovic (3-0 negli scontri diretti), che hanno battuto rispettivamente Ana Ivanovic e Venus Williams. Serenona ha dovuto faticare per tre set per sopravanzare la serba. La numero 11 del mondo ha portato a casa il primo set (6-2) togliendo il servizio all’avversaria nel primo e nel quinto gioco. Nel secondo set è bastato un break nel secondo gioco e la ritrovata solidità al servizio all’americana numero 1 del mondo per portare la partita al terzo. Ultimo parziale che è stato un assoluto festival del break. Serena Williams ha provato a scappare subito con un break nel primo gioco, portandosi sul 2-0 prima e sul 3-2 dopo. Ma ancora il quinto gioco le è stato fatale, riportando sotto l’avversaria. Sul 4-4 Ana Ivanovic ha avuto un altro passaggio a vuoto consentendo all’americana di servire per il match, ma in un impeto di orgoglio è riuscita a strappare ancora la battuta a Serenona, salvo poi riperderla nel decimo gioco, sul 5-5. Occasione da non mancare quest’altra per la padrona di casa, che ha sfruttato il secondo di tre match point per mettere la parola fine sulla partita, guadagnando l’accesso alla semifinale. Penultimo atto del torneo in cui Serenona non troverà la sorella Venus, battuta in tre set da Andrea Petkovic (6-1, 3-6, 7-5). La tedesca numero 18 del mondo ha lasciato alla sua avversaria appena un gioco nel primo set. Nel secondo la reazione della “venere nera” è stata perentoria e convincente. Venus ha perso per due volte il servizio (1° e 4° gioco), riuscendo però a strapparlo per tre volte alla sua avversaria (4°, 6° e 8°) e portando a casa il parziale con il punteggio di 6-3. Esito inverso nel terzo set, quando è stata Andrea Petkovic a perdere il servizio per due volte ma riuscendo a brekkare l’avversaria in tre occasioni. Ritultato finale 2-6, 6-3, 7-5.

Al Citi Open di Washington Karumi Nara ha battuto Kristina Mladenovic con il punteggio di 6-3, 6-1. La giapponese numero 40 del mondo ha vinto e convinto, perdendo il servizio in una sola occasione durante tutta la partita, ma brekkando l’avversaria per cinque volte. La classe 1991 approda così in semifinale, dove troverà Marina Erajovic. La neozelandese numero 82 del mondo ha battuto la serba Bojana Jovanovski (36). Un doppio 6-4, 6-4 che sa tanto di massimo risultato con il minimo sforzo, ma che invece nasconde una vera battaglia, in cui le tenniste hanno dovuto lottare con le unghie e con i denti per sopperire alle difficoltà al servizio. Alla fine, infatti, ha vinto la tennista che è riuscita a perderlo un paio di volte in meno rispetto all’avversaria. Prima semifinale, dunque, tra Karumi Nara e Marina Erakovic. Due precedenti tra le due e una vittoria per parte. Curiosità: i due precedenti risalgono al 2011 e hanno come teatro due slam, l’Australian Open e il Roland Garros. Nel primo caso si è imposta la Nara, nel secondo la Erakovic.

Nell’altro quarto di finale la russa Ekaterina Makarova ha avuto la meglio sulla connazionale Anastasia Pavlyuchenkova. Quest’ultima era partita bene nel match, brekkando l’avversaria nel primo gioco, ma venendo rimontata dopo un lunghissimo sesto game. Il tiebreak è andato alla Makarova, che sulla falsariga del primo parziale ha vinto il secondo brekkando l’avversaria alla prima occasione disponibile (2° gioco) e mantenendo la battuta fino al definitivo 6-3. In semifinale troverà una riposatissima Svetlana Kuznetsova, nemmeno scesa in campo per il ritiro della padrona di casa Vania King e in vantaggio contro la Makarova negli scontri diretti (3-1).


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