ERRANI E VINCI AVANZANO A DUBAI E BUDAPEST, KO JASMINE PAOLINI

La bolognese e la tarantina hanno superato rispettivamente Aryna Sabalenka e Vera Lapko, la toscana invece è stata battuta da Arina Rodionova

TENNIS – Due vittorie e una sconfitta. E’ questo il bilancio di giornata per il tennis femminile azzurro nei tornei Wta di Dubai e Budapest, che vedevano impegnate oggi tre giocatrici italiane tutte alle prese con il turno decisivo delle qualificazioni. A Dubai Sara Errani ha compiuto una piccola impresa battendo in rimonta (salvando anche un match-point) Aryna Sabalenka, nella capitale ungherese invece Roberta Vinci ha superato in tre set Vera Lapko, mentre Jasmine Paolini è stata battuta da Arina Rodionova 6-2 6-1.

ERRANI

Il risultato più importante di giornata naturalmente è quello ottenuto a Dubai da Sara Errani, che nonostante i due break di svantaggio con i quali ha dovuto fare i conti nel terzo parziale e dopo aver salvato anche un match-point sul 5-4 in favore della sua avversaria, ha superato Aryna Sabalenka 6-2 1-6 7-6, centrando così l’ingresso nel tabellone principale del torneo in corso di svolgimenti negli Emirati Arabi. Nel primo set, dopo il break e contro-break iniziale, la azzurra ha preso il largo dal 2-2 infilando quattro game consecutivi che le hanno permesso di portare a casa il parziale agevolmente sul 6-2, ma nel secondo la Sabalenka è riuscita a rientrare pienamente in partita assicurandolo con un netto 6-1. Nel terzo e decisivo set poi la Errani ha recuperato velocemente il break ceduto nel game di apertura, ma la bielorussa ha riallungato strappandole il servizio altre due volte, salendo sul 4-1 a suon di colpi vincenti da fondo campo. A quel punto quindi, con le spalle al muro, la azzurra ha recuperato uno dei due break di svantaggio salvando poco dopo altre tre palle break consecutive (dallo 0-40) nel settimo game, tornando così in scia sul 4-3, e nel decimo gioco, dopo aver salvato anche un match-point, ha conquistato con grande determinazione (alla terza opportunità) il break del 5-5. Il parziale quindi è approdato al tie-break, e ad avere la meglio è stata proprio la tennista azzurra, brava ad imporsi 7 punti a 4 con la sua consueta grinta a coronamento di una prestazione di alto livello con la quale ha portato a casa una vittoria molto importante.

VINCI

Passando invece al torneo Wta di Budapest, ha dovuto attendere probabilmente più del previsto, considerando che ha avuto un maych-point nel tie-break del secondo set, ma alla fine Roberta Vinci ha battuto Vera Lepko 6-1 6-7 6-3 assicurandosi l’accesso al tabellone principale del torneo ungherese. Nel primo set la tarantina ha giocato in maniera praticamente perfetta, lasciando solo le briciole alla sua avversaria, imbrigliata dalle variazioni di gioco di una Vinci molto solida e determinata. Nel secondo parziale poi la azzurra ha continuato a spingere sull’acceleratore strappando nuovamente il servizio alla sua avversaria, ma la Lapko è riuscita da ottenere l’immediato contro-break del 2-2 e fino al 5-5 pari entrambe le giocatrici hanno gestito bene i rispettivi turni di battuta. Nell’undicesimo game quindi la Vinci ha portato a casa un altro break, ma al momento di servire per il match ha accusato un passaggio a vuoto che l’ha vista cedere il servizio addirittura a “zero”, e nel successivo tie-break, dopo aver avuto un match-point sul 6-5 in suo favore, ha ceduto 8 punti a 6 permettendo così alla Lapko di allungare la sfida al terzo e decisivo set. La azzurra a quel punto ha cercato di mantenere i nervi saldi, e ci è riuscita piazzando l’allungo decisivo con il break conquistato nell’ottavo game, che le ha permesso poi di chiudere i conti sul definitivo 6-3 tra gli applausi del pubblico presente sugli spalti.

PAOLINI

E’ andata male infine, sempre sul veloce indoor della capitale ungherese, Jasmine Paolini, battuta nettamente 6-2 6-1 da Arina Rodionova al termine di un match nel quale la tennista azzurra non è mai riuscita ad entrare in partita, anche per i meriti della sua avversaria che ha dimostrato di avere una solidità maggiore e una pesantezza di colpi contro la quale la giovane tennista azzurra ha potuto fare ben poco.

(Nella foto Sara Errani – www.zimbio.cm)


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