WTA, LA STEPHENS E LA SUA PRIMA FINALE

A Stanford, dopo aver sconfitto la Svitolina, la Kerber si prepara allo scontro con la Pliskova. Mentre a Washington, un'incredula Stephens sogna di vincere il sui primo titolo, ma dovrà vedersela con l'agguerrita Pavlyuchenkova

Tennis – le finaliste del Citi Open di Washington, torneo in cemento da 250.000, sono Anastasia Pavlychenkova e Sloane Stephens.

La russa è arrivata in finale per il ritiro di Ekaterina Makarova che ha dato forfait all’inizio del terzo set a causa di un infortunio alla gamba destra. Il match si è fermato sull’1 pari: 6-4 3-6 0-0. «Non mi sono accorta di nulla, forse perché ero molto concentrata sul mio gioco per cercare di recuperare il primo set perso – ha dichiarato la Pavlyuchenkova a fine match. La conosco da molto e le auguro un veloce recupero per la prossima settimana».

La numero 40 del mondo è riuscita ad arrivare alla sua undicesima finale battendo: Magdalena Rybarikova 7-6 7-6, Belinda Bencic 6-2 6-4, Christina McHale 2-6 6-1 7-6 e, infine, – per ritiro – la Makarova. La cittadina di Samara ha vinto in carriera 7 titoli WTA: Monterrey 2010, 2011 e 2013, Istanbul 2010, Oeiras 2013, Parigi 2014 e Mosca 2014.

Ma la vittoria più sorprendente di tutti è stata quella di Sloane Stephens: l’americana ha sconfitto 7-6(4) 6-0 Samantha Stosur, in 1 ora e 21 minuti di gioco. La numero 35 del mondo ha messo a segno, nonostante i 2 doppi falli, il 69% dei punti con la prima e 4-9 palle break vinte. La numero 2 del seed è stata annientata dalla potenza fisica e dalla tenacia della cittadina di Plantation che, al secondo set, l’ha letteralmente lasciata a bocca asciutta. «Sono emozionatissima ed eccitata – ha dichiarato la ventiduenne dopo l’incontro -, sono felice di aver fatto tutto questo qui perché è il mio torneo preferito. È una bella sensazione, ovviamente, e battere una giocatrice che non ho mai battuto prima è un ottimo passo verso la giusta direzione».

La Stephens è alla sua prima finale in carriera e il sogno è più  vicino che mai, è certo che il primo step è stato raggiunto: superare la sua settima semifinale. Ma l’americana non ha avuto un percorso facile e per arrivare sul tetto di Wasghington ha dovuto piegare: Magda Linette 6-2 6-1, la Kuznetsova grazie al suo ritiro, la Chirico 6-4 6-4 e, infine, la Stosur.

Stasera, dalle ore 23.00 (ora italiana), la Pavluchenkova e la Stephens si affronteranno per la prima volta in assoluto.

Aria di finale anche al Bank of the West Classic di Stanford, torneo in cemento da 731.000 dollari, dove si daranno battaglia per il titolo Karolina Pliskova e Angelique Kerber.

La numero 4 del seed ha battuto, in 1 ora e 17 minuti, la padrona di casa Lepchenko 6-2 7-5. La ceca, numero 11 del rankig, ha messo ottenuto 5 aces, l’80% di punti con la prima e 4-5 palle break vinte, mentre l’americana – soprattutto nel primo set – ha fatto un po’ da spettatrice molto passiva. «Sono felice perché sto migliorando gara dopo gara – ha dichiarato la Pliskova a fine partita. Sono davvero al settimo cielo per essere arrivata è darò il meglio di me per poter vincere questo titolo. Inoltre, ho saputo che entrerò nella Top 10, quindi sono ancora più felice».

Karolina, in carriera, ha vinto 4 titoli WTA: Kuala Lampur 2013, Seul 2014, Linz 2014 e Praga 2015. Per arrivare alla sua prima finale di Stanford, la Pliskova ha dovuto battere: dopo aver beneficiato del Bye, Kimiko Date-Krumm 7-5 6-2, la Tomljanovic 6-2 6-4 e, infine, la Lepchenko.

La sua avversaria sarà la fortissima Angelique Kerber che, in 55 minuti, ha eclissato Elina Svitolina 6-3 6-1. L’ucraina è andata fin da subito nel pallone (2 aces, 2 doppi falli e il 33% di punti con la prima) e la tedesca ne ha immediatamente approfittato: 63% punti vinti con la prima, 6-8 palle break salvate e 6-6 palle break vinte. La Kerber supera, nel loro testa a testa, la Svitolina conducendo 3-2: Wuhan 2014 e Brisbane 2015 per la testa di serie numero 8, mentre Australian Open 2013 e Tokyo 2014 per la cittadina di Brema.

«È stato un duro match, ho già giocato contro di lei in passato e ho perso l’ultima volta che ci siamo scontrate quindi sapevo che sarebbe statao difficile ma, stavolta, ero pronta – ha detto la Kerber. So bene che la finale sarà ancora più dura, Karolina ha un gran servizio e dovrò cercare di risponderle al meglio».

Il sesto incontro tra la Pliskova e la Kerber avrà luogo dalle ore 23.00 (ora italiana).

 

 

 


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