WTA, PAVLYUCHENKOVA DA DIECI E LODE. MADRID, BENE VINCI, FUORI ERRANI

A Rabat Schiavone vende cara la pelle. Ma Pavlyuchenkova conquista il decimo titolo WTA. A Rabat Barthel conquista il primo torneo in tre anni. A Madrid avanza Vinci, battuta Errani nelle qualificazioni.
domenica, 7 Maggio 2017

Con la decima vittoria consecutiva, Anastasia Pavlyuchenkova trionfa a Rabat, al Grand Prix De SAR La Princesse Lalla Meryem. La russa batte 7-5 7-5 Francesca Schiavone. e conquista il decimo titolo in carriera, il secondo del 2017 dopo il successo a Monterrey. “Entrambe abbiamo giocato match duri questa settimana” ha detto Pavlyuchenkova, che per due volte ha rimontato un break di svantaggio nel primo set prima di completare la vittoria in un’ora e 43 minuti grazie anche a 26 vincenti. “Sapevo che sarebbe stato difficile, è stato bello vincere questo torneo”.

Pavlyuchenkova non ha perso la presa nel match nel secondo set, nemmeno dopo che l’azzurra ha recuperato il break di svantaggio in avvio. “Voglio augurare il meglio a questa ragazza, quando l’ho incontrata la prima volta aveva 19 anni e giocavamo il doppio. Complimenti, penso che meriti molto di più” ha detto Schiavone alla russa che ha cancellato una palla break sul 2-2 e sul 5-5. L’azzurra, però, ha chiuso il match con un doppio fallo. Entrambe dovranno già tornare in campo a Madrid domani.

Mona Barthel firma l’impresa della settimana. Partita dalle qualificazioni, dopo essere stata a un punto dalla sconfitta nel secondo turno di quali, la tedesca batte in rimonta Krystina Pliskova e conquista il quarto titolo in carriera, il primo da Bastad 2012. “Sono felice ma completamente esausta” ha detto la tedesca, che si impone 2-6 7-5 6-2 e avvicina il ritorno alla top 50. Pliskova, che migliora il suo best ranking salendo al numero 46 del mondo, inizia con tre doppi falli nel primo game. Pliskova è centrata da fondo e completa il primo set alla prima occasione. Nel secondo, dopo due scambi di break e controbreak, la tedesca sale 5-4. Pliskov cancella un set point al servizio ma è sempre più tesa. Sbaglia troppo da fondo, perde campo e in difesa non riesce più a mantenere la stessa profondità. Barthel firma il break e tiene a zero nell’ultimo gioco del secondo set. Il pubblico, fin troppo silenzioso nel reagire a punti anche pregevoli della tedesca, vede la beniamina di casa tenere il servizio nel game più lungo del match, il secondo del terzo set. Ma è un’illusione. Barthel vola 5-2 e celebra la vittoria su un rovescio semplice affossato a rete dalla ceca. “Stamattina mi sentivo distrutta, non so come ho fatto a ribaltare questa finale” ha detto a caldo Barthel che non può più giocare le qualificazioni a Madrid e dunque tornerà in campo agli Internazionali BNL d’Italia.

Potrebbe essere proprio Krystina Pliskova l’avversaria al secondo turno a Madrid di Roberta Vinci che ha battuto 6-1 1-6 6-1 Daria Kasatkina. I primi due set hanno un andamento speculare, ma a parti invertite. Nel terzo Vinci ritrova la varietà di colpi e le frequenti discese a rete che spezzano il ritmo della russa e celebra una vittoria significativa per il resto della stagione sul rosso. L’azzurra aspetta ora Pliskova, che ha battuto nell’unico precedente sul rosso ma è sotto 2-1 nel bilancio degli scontri diretti, o più probabilmente Simona Halep da cui ha perso quattro volte su sei.

Delusa invece Sara Errani, battuta all’esordio 2-6 6-2 6-2 nelle qualificazioni da Pauline Parmentier. L’azzurra cambia marcia negli ultimi quattro giochi del primo set, ma dall’inizio del secondo la francese torna a spingere e sale subito in vantaggio di un break, che amministra gestendo i turni di risposta senza particolari problemi. Nel terzo, Errani ritrova un po’ di profondità anche se alza fin troppo le traiettorie difensive. E’ lucida l’azzurra nell’attaccare ora sul rovescio di Parmentier e recuperare così un break di svantaggio. Ma dal 2-4, può solo osservare l’ultimo decisivo allungo della francese.

A Madrid, la “scatola” diventa magica soprattutto per Misaki Doi che firma la prima vittoria in carriera contro una top 10. Nonostante  i cinque punti in più, a sorpresa si è arresa la testa di serie numero 10 Madison Keys, battuta 6-4 4-6 6-4, zavorrata da 11 doppi falli e 40 gratuiti che depotenziano i 41 vincenti. Doi, che non aveva vinto un set in quattro precedenti contro Keys, allunga 5-2 e chiude il primo set alla seconda occasione. Nel secondo parziale, l’americana non concede palle break nei primi quattro turni di battuta e si porta per la prima volta in vantaggio con il primo di due break a zero consecutivi e allunga il match al terzo. Doi, però, resiste e con il break al settimo gioco costruisce la vittoria più importante della sua carriera.

“Quando sono tornata a Indian Wells, ho fatto subito bene” ha spiegato Keys. “Ero stanca di allenarmi e basta, volevo giocare. Ma forse sono tornata un po’ troppo presto dopo l’infortunio al polso”. L’americana ha scelto di aggiungere al suo staff l’ex sparring partner di Maria Sharapova,  Dieter Kindlmann, che l’anno scorso ha lavorato per un breve periodo con Anastasia Pavlyuchenkova. “Avevo bisogno di qualcuno che ci fosse sempre, per tutto il tempo” ha spiegato Keys, che lo conosce da un paio di anni e l’ha avvicinato anche grazie al manager Max Eisenbud, lo stesso di Sharapova. “Ci siamo trovati subito molto bene, lui è molto bravo a stimolarmi quando manco di intensità”. L’obiettivo è ritrovare la forma del 2016, con la prospettiva imemdiata di dover difendere la finale di Roma. La chiave, ha spiegato, è fare la cosa giusta nei momenti importanti invece di pensare a vincere.

Balbetta ma vince Karolina Pliskova, testa di serie numero 2, che ha battuto Lesia Tsurenko 7-6(5) 2-6 6-2. “Forse è meglio che io abbia vinto così e non con un doppio 6-2 come avrei voluto” ha detto Pliskova, che si è trovata avanti 5-2 nel primo set. “E’ una vittoria importante, è buono che sia riuscita a ottenerla anche in un match in cui ho giocato e servito male, in cui non mi sono sentita a mio agio in campo”. Tsurenko, già avanti 4-2 nel tiebreak del primo set, firma due decisivi break nel secondo parziale ma ha subito il ritorno della ceca nel terzo, “decisamente il mio migliore oggi” ha ammesso Pliskova. “Ho giocato più aggressiva come mi ha detto il mio coach Kotyza ma non sono contenta del mio tennis. Decisamente non posso continuare a giocare così”.

Avanza anche Eugenie Bouchard, che ha sconfitto 6-4 4-6 6-1 Alizé Cornet conquistando la sua prima vittoria al Mutua Madrid Open in quattro partecipazioni. Ora potrebbe affrontare, in un match gustosissimo viste le parole velenose della canadese, Maria Sharapova al secondo turno. “Sono molto felice di questa vittoria” ha detto Bouchard che, dopo la semifinale a Sydney e il terzo turno all’Australian Open, ha vissuto tre mesi difficili tornando addirittura a giocare un torneo ITF, al $75K di Indian Harbour Beach, in Florida, perdendo nei quarti da Victoria Duval. “Ho deciso io, i miei coach non erano d’accordo” ha spiegato Bouchard. “Mi sono detta: non ce la fai a vincere un match WTA, questa è la tua punizione”. Questo viaggio dentro se stessa, in cui ha detto di aver scoperto molte ombre nella sua anima, le ha fatto bene. “Mi ha riportato alla mente ricordi di cinque anni fa, quando giocavo quei tornei da junior. Mi ha aperto gli occhi”. Le è servito anche a cambiare il suo approccio alla partita. “Ho cercato di capire cosa mi stesse succedendo mentalmente. Anche se continuavo a perdere, sentivo la pressione di vincere. Ma poi mi sono detta: hai perso cinque primi turni di fila, non dovresti avere niente da perdere. Ho cercato di cambiare un po’ mentalità, di non preoccuparmi dei fattori esterni”.

La lunghissima prima giornata si chiude alla 2.17 di notte, quando Laura Siegemund completa il 3-6 7-5 6-4 su Johanna Konta, rimontando da 0-3 nel terzo set, grazie a 29 vincenti contro i 19 della britannica a parità di gratuiti (27 per entrambe). “Da quel momento ho alzato molto il mio livello di gioco” ha detto la tedesca, fresca vincitrice a Stoccarda. “Avevo bisogno di profondità, di metterle pressione”.

Nel primo set, iniziato alle 23.42, Konta sale 5-2 grazie a due break, perde il servizio a zero quando serve per il set ma chiude al nono game grazie a un vincente di dritto. Nel secondo, la testa di serie numero 6 recupera due volte un break di svantaggio, allunga da 2-4 a 5-4 ma Siegemund vince gli ultimi tre game e porta il match al terzo. Siegemund, che ha ammesso di avere ancora da imparare su come gestirsi nei giorni e nella settimana successivi a un grande successo, vince sei degli ultimi sette giochi del match. Al secondo turno la aspetta CoCo Vandeweghe o la lucky loser Anett Kontaveit.


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